Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21438 presentata da ORLANDO FEDERICO (MISTO) in data 19990111
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'interno, degli affari esteri, della difesa e delle politiche comunitarie. - Per sapere - premesso che: l'Italia e' quotidianamente meta di centinaia di emigranti che sbarcano nel nostro Paese senza averne alcun titolo in base alle leggi vigenti; l'unico riferimento legittimo alla normativa vigente riguarda l'asilo politico; gli accordi di Schengen si sono limitati al puro e semplice controllo dei flussi migratori, ma hanno rimesso al senso di responsabilita' degli Stati membri di darsi leggi che siano attente anche ad evitare che la politica dell'asilo venga utilizzata come politica dell'immigrazione; un'organizzazione massiccia del flusso migratorio, a volte mascherato da ragioni politiche, viene favorita proprio in quei Paesi dove i diritti civili sono piu' incerti, e che, di fatto, essa e' gestita in compartecipazione fra le autorita' di quei Paesi e la criminalita' organizzata; il nostro Paese sta al gioco, perfino ridicolizzando le sue Forze armate, trasformate in "balie agli approdi" e in "vigili urbani addetti al traffico in mare"; i criminali si servono dei bambini come scudo nei confronti delle nostre forze di polizia e poi per eccitare i sentimenti di caritas cristiana o laica che onorano il popolo italiano; la regolarizzazione degli immigrati irregolari si rivela un pozzo senza fondo, perche' quotidianamente alimentato dai nuovi sbarchi e perfino da invasioni via terra; queste invasioni sono diventate ancora piu' massicce quando il Ministro dell'interno ha inopinatamente annunciato a tutta l'Europa che l'Italia non avrebbe posto "tetti" alla regolarizzazione; il procuratore generale della Cassazione ha convalidato, in apertura dell'anno giudiziario, la correlazione fra aumento dell'immigrazione incontrollata e aumento della criminalita', con crescenti connessioni fra criminalita' importata e criminalita' italiana; tuttavia il ministro dell'interno nega che tale correlazione esista; la politica generale del Governo e' stata recepita dalle Forze dell'ordine come un tacito invito alla smobilitazione; detta politica sembra ispirarsi piu' a una cultura irenista e socio-populista dell'accoglienza che non anche a una cultura dello Stato di diritto; i cittadini italiani non colpevoli di collusioni con la malavita nazionale e d'importazione pagano il costo della cultura dell'accoglienza e della societa' multietnica, cosi' dilettantescamente tradotta in comportamenti dell'autorita' -: quali provvedimenti e iniziative, piu' efficaci di quelli finora adottati, il Governo intenda prendere per imporre ai Paesi di provenienza degli immigrati il rispetto degli accordi sottoscritti e delle leggi italiane; per colpire gli scafisti in mare, senza affidare la regolarizzazione dei flussi migratori ai contrabbandieri pugliesi e al loro interesse al mantenimento dello status quo nella spartizione del territorio italiano - gentilmente ceduto dallo Stato - fra i contrabbandieri stessi e gli scafisti; per convincere le Forze dell'ordine a darsi quel coordinamento che per tradizione rifiutano; per rendere effettivi gli elementari diritti umani e civili degli immigrati regolarizzati. (4-21438)