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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21440 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990111

Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: il Sindaco di Roma Rutelli, nella sua qualita' di presidente della Fondazione Teatro dell'Opera ha diffuso alla stampa la notizia di aver conferito la delega quale supervisore generale dell'Opera per cinque mesi al Maestro Sinopoli il quale, senza percepire compensi, "coadiuvera' il Presidente per la corretta, tempestiva e puntuale attuazione degli atti e degli indirizzi deliberati dal Consiglio finalizzati alla riorganizzazione della Fondazione". In questo quadro, il maestro Sinopoli "potra' formulare al Presidente proposte di direttive in materia di strategia ed organizzazione, ritenute piu' idonee per il proseguimento delle finalita' della fondazione, da sottoporre al Consiglio di Amministrazione"; non esiste nel quadro organico delle Fondazioni la figura del supervisore; con questo provvedimento il Consiglio di amministrazione, che ha il compito di deliberare, e' stato di fatto estromesso dalla gestione dell'Opera, salvo forse una residua possibilita' di deliberare sulle decisioni adottate dal Maestro Sinopoli e portate al Consiglio dallo stesso Rutelli. La capacita' di scegliere e di agire di conseguenza viene sottratta di fatto al Consiglio; non si comprende che senso abbia avuto la nomina a consigliere e vicepresidente di un grand commis dell'amministrazione comunale, cioe' del Segretario generale Gagliani Caputo, se evidentemente il presidente Rutelli non si fida del suo esperto parere per portare a compimento con correttezza, tempestivita' e puntualita', gli adempimenti relativi all'attuazione dei deliberati del Consiglio di Amministrazione del quale Gagliani Caputo e' il vicepresidente, tanto da ritenere di aver bisogno di Sinopoli per queste incombenze; nel caso in cui il presidente si presentera' in Consiglio rendendosi portavoce delle proposte di direttive del Maestro Sinopoli in materia di strategia e organizzazione, non si comprende quale sara' la materia in merito alla quale il Consiglio di amministrazione avra' la facolta' di deliberare con proprie scelte soggettive; il presidente della Fondazione, pur se non ha altri poteri se non quello di convocare e presiedere il Consiglio di Amministrazione e curare che abbiano esecuzione le delibere (adottate dal Consiglio e non dallo stesso Presidente), con questo subdolo meccanismo, si appropria di fatto dei poteri del Consiglio; il decreto di trasformazione degli Enti lirici in Fondazioni, affida tutti i poteri di gestione al Sovrintendente e nel caso specifico questa figura e' rappresentata dal professor Sablich che, tra l'altro, percepisce il compenso quale dirigente d'azienda e cio' nonostante, come i fatti dimostrano, Rutelli e Sinopoli ritengono Sablich inadeguato considerandolo un mero esecutore di disposizioni altrui, la qual cosa pone il problema del perche' il professor Sablich sia stato nominato; l'incarico a titolo gratuito deresponsabilizza l'alto personaggio rispetto alle azioni che andra' a compiere, ma gli conferisce tutti i poteri. Gli albori di questa era si vedono dai grandi spazi che il Maestro ha riservato per se' e per i suoi collaboratori all'interno dell'Opera spostando decine di uffici, e insediandosi al "ponte di comando", senza attendere il chiarimento sulla ambiguita' della sua posizione, non per suggerire "al sindaco presidente", ma per assumere e impartire le direttive gestionali interne a tutti i livelli, il che e' semplicemente aberrante, in quanto si tratta di gestione di un organismo che vive e opera con denaro pubblico -: se nel caso tutto o parte di quanto esposto risponda al vero, intenda o no far prevalere l'obbligo della osservanza della legge e non consentire quest'ennesimo schiaffo alla corretta amministrazione che sarebbe anche una "sberla" all'autore del decreto, il suo predecessore Veltroni; se, visto che a giudizio dell'interrogante il presidente della Fondazione Rutelli confessa nei fatti di non essere all'altezza del suo compito e che il Sovrintendente e' ridotto al ruolo di controfigura o di passacarte e il Consiglio di Amministrazione non merita fiducia, non ritenga giunto il momento di nominare un Commissario straordinario proveniente dall'apparato della pubblica amministrazione affinche' risolva tutti i problemi del passaggio conseguente alla trasformazione dell'Ente lirico in Fondazione. (4-21440)

 
Cronologia
venerdì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna adottano l'euro come moneta ufficiale. 

mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).