Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21441 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990111
Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: in data 24 dicembre 1998, e' stata diffusa nelle bacheche del Teatro dell'Opera una lettera indirizzata ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali con la quale si davano informazioni e istruzioni operative; tale lettera portava la firma del maestro Giuseppe Sinopoli; nella sua permanenza alla autoattribuitasi guida del Teatro, il maestro ha sconvolto l'assetto logistico dell'Ente per predisporre ampi spazi per se' e per il suo staff, composto da persone prese dall'esterno, in violazione e in spregio dell'organico funzionale della Fondazione, recepito dalla precedente realta' dell'Ente lirico, come prescritto dal decreto ministeriale sulla trasformazione stessa; non si e' a conoscenza - e sull'argomento vi sono precedenti interrogazioni - di rapporti organici tra il Maestro e la Fondazione Teatro dell'Opera di Roma -: se sia concepibile che persona estranea agli organi e non inserita nel quadro organizzativo di una istituzione culturale, si insedi all'interno di essa, la governi per un periodo, si faccia mettere a disposizione un'auto blu a noleggio - che non e' una Thema come scritto in una precedente interrogazione, ma una Lancia Kappa -, predisponga piani organizzativi interni in nome e per conto del Sovrintendente assente e poi, in prima persona, impartisca disposizioni inerenti la vita e l'attivita' di quella istituzione; ove quanto sopra possa corrispondere al vero, se tale situazione non abbia goduto anche dell'avallo dello stesso Ministro che ha concesso un incontro al Maestro nel corso del quale, secondo quanto lo stesso Maestro ha reso noto, si e' parlato della Fondazione del Teatro dell'Opera, istituzione con la quale il suddetto Maestro non ha rapporti organici di alcun genere, se non quelli degli altri direttori scritturati, in quanto impegnato a dirigere in forma di concerto due opere del ciclo wagneriano del cosiddetto "Ring"; se non intenda predisporre una verifica ministeriale, in una situazione di tale schizofrenica concezione della gestione di realta' che vede gli enti lirici, pur trasformati in fondazioni di diritto privato, pur sempre sottoposti al controllo della gestione da parte del ministero competente nonche' della Corte dei conti, anche per evitare che le gia' esigue finanze della fondazione vengano ad essere danneggiate dalla immissione indiscriminata di persone dello staff del Maestro, che non ha, al momento, titoli per avere a disposizione staff di alcun genere; se si intenda far cessare questo stato di confusione e arbitrio senza precedenti. (4-21441)