Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21443 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990111
Ai Ministri di grazia e giustizia, dell'interno e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: relativamente alla costruzione del nuovo palazzo di giustizia di Bergamo, per la valutazione urbanistica del comune ha fatto emergere un forte contrasto tra le scelte dell'amministrazione comunale e la presa di posizione contraria del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Bergamo; il comune di Bergamo ha impostato la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia in area posta oltre la stazione ferroviaria, ma questa determinazione nasceva dall'esigenza di trovare nuovi spazi per l'amministrazione della giustizia a Bergamo alla condizione precisa che questa nuova struttura venisse inserita nel piu' ampio quadro delineato dalla eventualita' di realizzare la cosiddetta "Bergamo Sud". Il quadro generale al quale il comune si riferiva, e' totalmente cambiato: non esiste piu' la previsione della "Bergamo Sud"; invece e' apparso, a parere generale degli operatori di giustizia, piu' logico e piu' pratico ottenere gli spazi occorrenti non edificando una nuova costruzione, ma trovando quegli spazi in strutture gia' esistenti e a poca distanza dall'attuale palazzo di giustizia, nel palazzo della Liberta' o nel palazzo dell'Inps ed anche nei locali della scuola "Amedeo di Savoia"; e' una proposta, quella del Consiglio dell'ordine, positiva sotto tutti i punti di vista, perche' consentirebbe di assicurare ugualmente l'unitarieta' della soluzione del problema degli spazi, considerato, come sopraddetto, che si tratta di immobili immediatamente vicini alle strutture gia' in essere (tribunale e pretura). Si utilizzerebbero cosi' contenitori che in buona parte sono rimasti per anni privi di destinazione; nello stesso tempo si eviterebbe di crearne di nuovi, con conseguenze del tutto negative; quando qualche anno fa si e' prevista "Bergamo Sud" si considerava che il nuovo palazzo di giustizia avrebbe costituito uno dei vari poli atti a vitalizzare tale nuovo ambiente urbano, nel tentativo, o nella speranza, dell'allargamento del centro della citta'. Come e' stato gia' ricordato, essendo caduta l'ipotesi di Bergamo Sud, il nuovo palazzo di giustizia rimarrebbe l'unico elemento superstite di quale nuovo progetto; si deve anche sottolineare che, in queste condizioni, e' assurdo pensare che il palazzo di giustizia possa essere, da solo, in grado di "allargare" il centro cittadino, che e' sorto e si trova altrove e che, se fosse messa in atto la proposta fatta dal comune di Bergamo, verrebbe ulteriormente indebolito nella sua progrediente asfissia con l'espulsione di una importante funzione di servizio quale quella della giustizia; l'interrogante ha ripreso, in questa premessa, le osservazioni che sono state fatte dal consiglio dell'ordine degli avvocati di Bergamo al sindaco di Bergamo in data 30 settembre 1998, con una lettera del presidente del consiglio degli avvocati, avvocato Ettore Tacchini, aggiungendo la protesta che lo stesso consiglio ha espresso circa il problema logistico per quanto si riferisce alle strutture e infrastrutture necessarie per l'accesso e per le funzioni specifiche dell'amministrazione della giustizia. La costruzione nell'area delle ferrovie, nell'inesistente "Bergamo Sud" del nuovo palazzo di giustizia comporterebbe un grave incremento del traffico, non solo pedonale, per quanti utilizzano abitualmente il palazzo, per quelli che frequentano le aule di giustizia, i magistrati, i funzionari, gli impiegati dell'amministrazione, gli avvocati con i loro collaboratori e impiegati, causerebbe la disaggregazione di quanto e' collegato, la camera di commercio, gli uffici fiscali, gli uffici ipocatastali, la stessa dislocazione degli studi professionali ne verrebbe a soffrire, cosi' da penalizzare l'attivita' giudiziaria; si aggiungano i problemi derivanti dall'avvenuta istituzione del giudice unico, dopo l'introduzione, di grande rilievo del giudice di pace e il prossimo avvio delle sezioni stralcio. Con queste prospettive, la cristallizzazione delle strutture in un nuovo palazzo di giustizia contrasta con le esigenze di modulabilita' delle soluzioni, che hanno individuato spazi diversi da quelli, tutti da rivedere, originariamente previsti per il nuovo palazzo di giustizia, che verrebbero invece forniti dagli adattamenti delle strutture gia' in essere o presumibilmente disponibili; l'interrogante pone poi il problema delle gravissime perplessita' in ordine alle spese che comporterebbero la costruzione, la gestione e l'utilizzazione del nuovo palazzo di giustizia, quando esistono soluzioni, attraverso il recupero dei contenitori immediatamente disponibili o di prossima disponibilita' quali il palazzo della Liberta', la ex sede dell'Inps e la scuola "Amedeo di Savoia". Anche sotto questo aspetto il piano trasferimento va respinto -: data l'importanza dei problemi che emergono dall'eventuale decisione definitiva per la costruzione del nuovo palazzo di giustizia se intendano intervenire nell'ambito dei loro poteri di vigilanza e di controllo affinche' la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia di Bergamo sia tale da rispondere alle esigenze soprarichiamate, garantendo cosi' un agevole e funzionale svolgimento delle attivita' forensi e di quelle altrimenti connesse con l'amministrazione della giustizia, come ritenuto necessario dagli ordini professionali e come indispensabile nell'interesse della citta' e della provincia di Bergamo. (4-21443)