Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01535 presentata da PISCITELLO CALOGERO (MISTO) in data 19990112
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: la sicurezza delle citta' e dei cittadini, come in altri paesi europei, e' questione prioritaria, e soprattutto politica; solo un forte impegno democratico, basato su legge e ordine, puo' evitare strumentalizzazioni pericolose o, peggio, iniziative tese a realizzare una giustizia "privata"; la legalita' non e' monopolio di nessuna parte politica e che il tentativo di identificare l'esplosione della criminalita' comune con l'immigrazione, anche se i gruppi di immigrati clandestini vi concorrono, e' inaccettabile cosi' come lo e' la tesi secondo la quale alcune procure si sarebbero impegnate troppo sul versante della corruzione e troppo poco su quello della criminalita' comune; chiunque negli ultimi anni si sia impegnato per affermare la cultura della legalita' e' stato apostrofato come giustizialista, manettaro e forcaiolo, ignorando che senza rispetto della legalita' i diritti piu' elementari dei cittadini vengono negati; nello stesso periodo magistrati e forze dell'ordine sono stati insultati, vilipesi e delegittimati; nel nostro Paese il 68 per cento dei delitti si prescrive a causa di tre gradi di giudizio, della mancata depenalizzazione dei reati minori, di finanziamenti insufficienti per la giustizia e che anche chi viene condannato con sentenza passata in giudicato il piu' delle volte evita di scontare la pena -: quali iniziative politiche e misure concrete il Governo intenda assumere e se non ritenga necessario: a) proporre l'obbligatorieta' dell'educazione alla legalita' nelle scuole; b) procedere alla revisione di tutte le leggi antimafia (confisca dei beni, pentiti e testimoni, usura ed estorsioni) che non hanno funzionato come avrebbero dovuto; c) proporre la revisione del secondo grado di giudizio nel processo penale e impegnare la propria maggioranza per la definitiva approvazione della legge che prevede la depenalizzazione dei reati minori; d) riconsiderare i contenuti della legge "Simeone"; e) riformare il coordinamento delle forze di Polizia, qualificare il personale e riorganizzarlo in modo da mantenere negli uffici solo quello strettamente necessario; f) determinare le condizioni per un collegamento non occasionale tra i corpi della vigilanza urbana e gli altri corpi di Polizia; g) favorire la costituzione di comitati di difesa della sicurezza formati da amministratori locali, imprenditori, forze di Polizia; h) applicare con rigore la legge sull'immigrazione rispettando il contingentamento, procedendo all'espulsione dei clandestini, evitando sanatorie ripetute. (2-01535)