Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21469 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990112
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: nel mese di settembre 1998 l'incrociatore italiano "Vittorio Veneto" ha fatto scalo a Recife, in Brasile; fra l'equipaggio e la cittadinanza di Recife sono sorte spiacevoli incomprensioni; da una parte il capitano Giuseppe De Giorgi ha lamentato l'eccesso di fiscalismo della dogana brasiliana in relazione ai controlli effettuati sull'incrociatore e la falsita' delle accuse ricevute di avere promosso, a bordo della nave, "turismo sessuale", tanto che sul giornale "Folha de Pernambuco" del 14 settembre 1998 il capitano De Giorgi ha perentoriamente dichiarato: "Non vogliamo tornare a Recife"; dall'altra parte gli ospiti presenti alla festa, durante la quale doveva essere eletta "Miss Vittorio Veneto", hanno lamentato comportamenti scorretti e del tutto inadeguati da parte del comandante e di altri ufficiali; la festa era stata organizzata dal console d'Italia a Recife, che aveva ritenuto giustamente di invitare la comunita' italiana, gli studenti di lingua e cultura italiana, trovandosi di fronte, a dire degli "accusatori", alla sgradevole sorpresa di qualcosa di profondamente diverso rispetto a cio' che era lecito attendersi; la direttrice dell'Instituto de cultura Brasil-Italia di Recife, dottoressa Cristina Elisabeth Presbitero, ha inviato una formale ed analitica segnalazione e protesta con fax n. 793/98 BR inviato da Recife il 18 settembre 1998 ed indirizzato al "ministero della marina" a Roma; il fatto e' da accertare senza indugio poiche', se da una parte e' necessario difendere l'equipaggio ed il buon nome dell'incrociatore "Vittorio Veneto" nel caso in cui le accuse fossero infondate, dall'altra e' altrettanto necessario, laddove le doglianze si rivelassero fondate, richiamare il comandante e l'equipaggio ad un maggior senso di responsabilita', considerando che, allorche' una nave come il "Vittorio Veneto" approda in qualunque porto del mondo, il suo equipaggio rappresenta l'Italia e deve portare un messaggio non soltanto di pace ma soprattutto e prima di tutto di dignita' -: se sia al corrente dell'episodio lamentato, se siano state assunte le debite informazioni attraverso il Consolato di Recife e se, dunque, i fatti lamentati siano rispondenti a verita'; se, laddove i lamentati episodi siano realmente accaduti, non si ritenga di dover richiamare a maggior senso di responsabilita' il comandante e l'equipaggio e se comunque non valga la pena di programmare altro viaggio a Recife per una sincera "riconciliazione" con la comunita' italiana ed italo-brasiliana. (4-21469)