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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21449 presentata da GAMBATO FRANCA (MISTO) in data 19990112

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: la grave situazione delle imprese della categoria dei panificatori ormai strette da un fisco sempre piu' vorace e da un costo del lavoro sempre crescente e senza possibilita' di flessibilita'; e' da evidenziarsi l'ulteriore pesantezza degli ultimi provvedimenti legislativi, quali i decreti legislativi n. 626 del 1994 e n. 155 del 1997, che, giustificati da una falsa esigenza di adeguamento all'Europa, hanno introdotto pesanti e insopportabili gravami burocratici alle piccole imprese del settore, non distinguendo per nulla la loro peculiarita' rispetto a quella delle grandi industrie; va valutata con estrema preoccupazione l'introduzione dell'Euro in quanto portera' ad ulteriori notevoli costi per le aziende che dovranno adeguare non solo la loro preparazione alla nuova unita' monetaria, ma anche tutta la strumentazione (computer, registratori di cassa e quant'altro); esiste un forte disagio della categoria connesso al recente licenziamento da parte del Governo della bozza del decreto del Presidente della Repubblica che modifica sostanzialmente la legge fondamentale del settore, la legge n. 580 del 1967, trasformando, di fatto, il pane speciale in prodotto di gastronomia e mortificando cosi' non solo la professionalita' delle imprese della panificazione tradizionale, ma anche la tradizionale culturale da queste espressa; va riconfermata l'importanza del ruolo della famiglia, anche per il panificatore oltre che per il consumatore, ruolo che va riconosciuto attraverso una conferma formale, anche dal punto di vista normativo, della legittimita' del riposo domenicale e, quindi, il rifiuto della panificazione domenicale e di tutti gli abusi conseguenti a questa che si stanno perpetrando in alcune parti d'Italia -: se non intenda promuovere iniziative volte all'approvazione di un provvedimento di settore che riconosca la professionalita' e l'importanza di una categoria che ha saputo mantenere le tradizioni locali esprimendo una produzione che risulta essere patrimonio culturale del nostro Paese, nonche' a una riconferma, anche attraverso l'approvazione di un'apposita normativa, del divieto di panificazione domenicale, con deroghe mirate per le zone riconosciute oggettivamente turistiche in corrispondenza del periodo di maggior afflusso; se non ritenga necessaria una nuova sensibilita' verso la piccola impresa che veda l'introduzione di deroghe alle onerose procedure previste dall'applicazione delle normative sulla sicurezza sul luogo di lavoro e sull'autocontrollo igienico degli alimenti (decreti legislativi n. 626 del 1994 e n. 155 del 1997) e una diminuzione dell'imposizione fiscale, non piu' sopportabile, e del costo del lavoro; se non condivida l'opportunita' di una rivisitazione dei rapporti di lavoro che veda, come elemento determinante, la flessibilita' del rapporto di lavoro stesso ed un adeguamento dei regimi contrattuali a quelle che sono le specificita' e le esigenze dell'azienda tradizionale della panificazione. (4-21449)

In merito al problema dell'autocontrollo igienico degli alimenti si premette che il decreto n. 155 del 1997 e' un provvedimento di attuazione di una direttiva comunitaria che deve essere necessariamente recepita nel nostro ordinamento. Pertanto le modifiche apportate alla legge n. 580/67 vengono vanamente contestate dalla categoria professionale interessata, che ha al riguardo mobilitato i propri associati sostenendo che la nuova normativa non tuteli affatto il consumatore. L'amministrazione pubblica dal suo canto non puo' avallare richieste infondate sul piano giuridico, formulate piu' per motivi di tutela della categoria professionale stessa che per la salvaguardia del consumatore sotto il profilo igienico sanitario. Si evidenzia a tal fine che una modifica del decreto 155/97 in tal senso avrebbe parere contrario non solo da parte del Ministero della Sanita' ma anche da parte di questa Amministrazione. Per quanto concerne piu' in particolare le modifiche alla legge 580/67, si precisa che la nuova normativa per la produzione dei pani speciali ha consentito l'impiego di qualsiasi ingrediente. L'ampliamento di tale lista e' la conseguenza della sentenza della Corte Costituzionale n. 443/97 che, anche se riferita alla pasta, non puo' non applicarsi anche al pane. Pertanto le limitazioni alla composizione dei prodotti possono essere ritenute ammissibili solo in presenza di problemi di ordine igienico-sanitario. Non si vede, infatti, come si possa ancora vietare la produzione di pane, ad esempio, con aggiunta di salmone o di acciughe. Qualora si voglia salvaguardare la cosiddetta "tradizione", il settore della panificazione potrebbe dotarsi di uno specifico disciplinare da far rispettare a tutta la categoria, limitando l'uso di tali ingredienti. Il mercato ha bisogno di innovazioni, di prodotti nuovi, che rispondono alle aspettative dei consumatori. E' questo il motivo fondamentale, oltre l'applicazione della citata sentenza n. 443, che ha spinto i Ministeri verso la completa liberalizzazione della produzione dei pani speciali. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Pier Luigi Bersani.



 
Cronologia
venerdì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna adottano l'euro come moneta ufficiale. 

mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).