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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21465 presentata da NANIA DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990112

Ai Ministri delle comunicazioni, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: l'unico azionista delle Poste italiane Spa e' il ministero del tesoro; il disavanzo dell'azienda pesa sul tesoro e quindi e' a carico della collettivita'; in questi giorni sono stati revocati tutti i distacchi e le assegnazioni provvisorie volte a consentire ai pubblici amministratori, liberamente eletti dai cittadini italiani, di svolgere il proprio mandato elettivo presso gli enti locali amministrati; la suddetta revoca comporta il rientro presso sedi lontanissime dei vari amministratori che, di fatto, dovranno sobbarcarsi continui ed estenuanti viaggi da e per gli enti amministrati, piu' volte a settimana con conseguenti sostituzioni sul posto di lavoro; i predetti amministratori sono costretti ad amministrare la cosa pubblica pressati dall'urgenza dei continui viaggi e senza la necessaria serenita'; il costo delle continue, costanti e periodiche sostituzioni grava comunque nella sua interezza sull'azienda e quindi sulla collettivita'; la medesima, infausta decisione aziendale ha colpito anche i destinatari dei benefici della legge n. 104 del 1992, con conseguenze e disagi sociali di vaste proporzioni; le proteste sino ad oggi inoltrate non hanno modificato l'atteggiamento della dirigenza delle Poste italiane Spa -: quali motivi abbiano indotto a prendere tali decisioni, con gravi conseguenze che non sono circoscritte alla sola azienda, ma hanno gravi risvolti sociali; quale sia l'entita' delle maggiori spese per le continue e necessarie sostituzioni dei lavoratori assenti per mandato elettivo, non necessarie nelle attuali proporzioni, rispetto all'ipotesi in cui non si fosse addivenuti a tali determinazioni. (4-21465)

Al riguardo si ritiene opportuno premettere che, a seguito della trasformazione dell'ente Poste Italiane in societa' per azioni, il Governo non ha il potere di sindacarne l'operato per la parte riguardante la gestione aziendale che, com'e' noto, rientra nella competenza propria degli organi statutari della societa'. Cio' premesso, si fa presente che la societa' Poste Italiane interessata in merito a quanto rappresentato dall'interrogante - ha comunicato di aver raggiunto nel gennaio 1999 un accordo con le organizzazioni sindacali allo scopo di dare al problema dei distacchi e delle assegnazioni provvisorie una soluzione definitiva. In particolare l'accordo prevede di consolidare con trasferimento, salvo rinuncia scritta dell'interessato, le assegnazioni temporanee dal centro e dal sud verso il nord, dal nord al nord, dal centro al centro e dal sud al sud; di utilizzare il personale trasferito, (con l'assenso degli interessati) esclusivamente in attivita' produttive (con priorita' assoluta per il recapito, centri di rete postale e sportelleria), anche indipendente dalla qualifica di appartenenza; di revocare le assegnazioni temporanee con destinazioni diverse da quelle sopra indicate, facendo rientrare gli interessati presso gli uffici di provenienza. Con riferimento alle revoche l'Azienda, sentite le organizzazioni sindacali e tenendo conto dell'eterogeneita' delle situazioni esaminate, delle cause e delle origini antiche dei provvedimenti da revocare, nonche' delle prevedibili ripercussioni che avrebbero avuto sul personale, ha stabilito di considerare in maniera diversa le differenti posizioni e, pertanto, i dipendenti con assegnazioni temporanee, il cui provvedimento era stato adottato entro il 30 giugno 1997, sono stati trasferiti definitivamente presso tali sedi senza oneri a carico dell'azienda mentre gli altri dipendenti, pure in assegnazione temporanea ma da data successiva a quella suddetta, hanno dovuto ottemperare al provvedimento gia' notificato di rientro alla sede di appartenenza, ferme restando le deroghe derivanti dall'applicazione di norme specifiche (quali ad esempio la legge n. 104/1992) ovvero le disposizioni che regolano i distacchi per lo svolgimento di un mandato elettivo. Poste Italiane s.p.a., inoltre, pur attenendosi ai criteri sopra enunciati, non ha escluso la possibilita' di concedere in futuro assegnazioni temporanee in regioni del nord, nelle quali si dovessero evidenziare carenze di organico in settori produttivi. Al di fuori di tali ipotesi il ricorso all'assegnazione provvisoria avverra' solamente in presenza di gravi e comprovati motivi derivanti dallo stato di salute del dipendente o dei suoi stretti congiunti, in osservanza di quanto stabilito dalle norme contrattuali e dalle leggi in materia di tutela di evidenti situazioni di disagio personale (handicap o tossicodipendenza) ed in ogni caso per un periodo complessivo, non rinnovabile, che non ecceda i sei mesi. Il Ministro delle comunicazioni: Salvatore Cardinale.



 
Cronologia
venerdì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna adottano l'euro come moneta ufficiale. 

mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).