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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21466 presentata da STORACE FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990112

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri degli affari esteri, dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il 21 marzo 1998 e' stata assassinata la dottoressa Erika Lehrer Grego, di anni 61, dal signor Pereira Nishantha Sudath (Sri Lanka); attualmente l'omicida, reo confesso, circola indisturbato a Colombo (Sri Lanka) con il suo pulmino, acquistato pare, con i guadagni italiani da maggiordomo; le risposte che arrivano da ministero e ambasciate sono disarmanti: la polizia e la magistratura locali non hanno alcun obbligo nei suoi confronti, e cio' nonostante egli abbia candidamente riconosciuto l'omicidio; l'Italia ha gia' chiesto l'estradizione dell'uomo, ma il documento e' destinato a tornare al mittente: infatti le nostre autorita' possono appellarsi solo ad un vago trattato del 1873, quando lo Sri Lanka si chiamava Ceylon; con il regio decreto n. 1295 e' stata approvata "una Convenzione per l'estradizione dei malfattori essendo stata conchiusa tra l'Italia e la Gran Bretagna e dai rispettivi Plenipotenziari sottoscritta in Roma il giorno 5 di febbraio del corrente anno mille ottocento settantatre'"; secondo quanto stabilisce l'articolo 3 del regio decreto "dal Governo italiano non sara' consegnato alcun italiano al Regno Unito, e nessun suddito del Regno Unito sara' da esso consegnato al Governo italiano"; continuano le giornate di code davanti alle ambasciate e ai consolati a Roma per gli stranieri che chiedono alle loro rappresentanze diplomatiche i documenti necessari per regolarizzarsi in Italia; il Governo, le stesse questure, gli uffici informazione e persino i diversi consolati si sono ritrovati impreparati a gestire una situazione che sta diventando esplosiva: infatti, sommersi da una valanga di richieste, stanno "collassando" l'uno dopo l'altro; non risulta che il Governo abbia intrapreso alcuna iniziativa per assicurare il responsabile dell'omicidio della dottoressa Erika Lehrer Grego alla giustizia italiana; la drammatica vicenda dell'omicidio della dottoressa Erika Lehrer Grego e' la prova provata di una chiara incapacita' politica in materia di immigrazione da parte dell'attuale Governo, che persegue "diabolicamente" la strada della sanatoria a tutti i costi, mentre parallelamente ignora per incompetenza le lacune diplomatiche che vengono alla luce solo dopo gli efferati delitti, come quello perpetrato nei confronti della dottoressa Erika Lehrer Grego -: se il Governo, di fronte alla vicenda emblematica dell'omicidio di Erika Lehrer Grego, non ritenga doveroso, fino a quando non verra' stipulato un accordo tra l'Italia e lo Sri Lanka, sospendere le procedure per la regolarizzazione degli extracomunitari cingalesi; se intenda comunicare per quali altri Paesi extracomunitari non esistono trattati internazionali; per quali motivi il Governo abbia ritenuto opportuno procedere ad una sanatoria che interessa anche i cittadini dello Sri Lanka, nonostante tra i due Paesi non vi sia alcun trattato internazionale di estradizione; se il Governo non senta doveroso ed urgente colmare le vistose lacune diplomatiche presenti, affinche' ci sia la certezza del diritto; se il Governo fosse a conoscenza del trattato tra l'Italia e l'ex Ceylon del 1873 all'epoca dell'emanazione della sanatoria e, in caso affermativo, quali siano le valutazioni in merito. (4-21466)

Il caso ricordato da Pecoraro Scanio ha impegnato sin dall'inizio il Ministero degli Esteri che, d'intesa con i Dicasteri della Giustizia e dell'Interno, ha tenacemente tentato di ottenere, attraverso le vie diplomatiche, la consegna alla giustizia italiana del cittadino srilankese Rambukkanage Perera, reo confesso dell'omicidio di Erika Lehrer Grego. I numerosi passi svolti al piu' alto livello nei confronti delle Autorita' srilankesi sono stati rivolti in particolare alla ricerca di una cornice giuridica che consentisse di superare le lacune dell'ordinamento giuridico srilankese e del diritto internazionale. La Convenzione del 1873, di fatto mai denunciata dallo Sri Lanka dopo l'indipendenza e quindi ancora applicabile, prevedeva infatti soltanto l'estradabilita' dei cittadini dello stato richiedente (in questo caso l'Italia), non di quelli aventi la nazionalita' dello Stato richiesto, pertanto non era applicabile al caso di specie. Nello stesso tempo, mancava una legge interna dello Sri Lanka che consentisse la punibilita' del cittadino per reati commessi all'estero. Il combinato disposto di tali norme interne e internazionali rendeva quindi 'impunibile' il Perera. E' stato pertanto necessario negoziare e finalizzare in tempi brevi un accordo ad hoc con il quale e' stata emendata la citata Convenzione rendendo possibile l'estradizione dei cittadini. Tale accordo, avente la forma di un Memorandum d'Intesa, e' stato firmato dai rappresentanti di entrambi i Governi l'8 agosto 1999 ed ha concretamente reso possibile l'avvio della procedura estradizionale nei confronti dell'assassino della dottoressa Grego. Il Perera, quindi, ormai certo che la propria impunita' stesse per finire, ha deciso il 7 settembre scorso di consegnarsi spontaneamente alle autorita' italiane, probabilmente con la speranza di ottenere da queste ultime un atteggiamento di maggior clemenza in occasione del ricorso in appello contro la sentenza della Corte d'Assise di Milano che l'aveva condannato nel marzo scorso a 16 anni di detenzione. Il progressivo innalzamento del livello dell'azione diplomatica, l'evidente fermezza nel richiedere la consegna del Perera e, da ultimo, la positiva conclusione del complesso negoziato per pervenire al Memorandum d'Intesa hanno quindi sortito l'effetto sperato, contribuendo nello stesso tempo a prevenire il ripetersi di casi simili. Da rilevare infine che la politica immigratoria del Governo mira a concludere con i Paesi di provenienza degli immigrati accordi in campo sociomigratorio soddisfacenti per entrambe le parti. Solo con l'attivo coinvolgimento di quei Governi, infatti, e' possibile giungere a soluzioni equilibrate e realmente applicabili. In questo senso il Governo intende altresi' verificare le possibilita' di concludere anche con lo Sri Lanka un accordo di riammissione che costituisca il necessario 'pendant' di ogni eventuale misura di espulsione o di non concessione della regolarizzazione a cittadini cingalesi. Su un piano piu' generale, puo' essere inoltre utile segnalare che, proprio al fine di evitare l'eventuale ripetersi di casi analoghi a quello citato, il Ministero degli Esteri, attraverso la rete delle Rappresentanze diplomatico-consolari, ha provveduto a verificare quali dei Paesi non vincolati all'Italia da accordi di estradizione (attualmente 121) non prevedano nella legislazione interna norme che consentono la punibilita' dei propri cittadini per reati commessi all'estero. Va peraltro rilevato che non si ha notizia di casi analoghi a quello del Perera, il che indurrebbe a concludere che le numerosissime estradizioni finora concesse sulla base della cortesia internazionale e della reciprocita', in mancanza di accordi bilaterali o multilaterali, siano state rese possibili grazie alla previsione, negli ordinamenti giuridici dei Paesi di origine degli estradandi, della punibilita' per i reati commessi all'estero. L'indagine di cui sopra ha consentito di accertare che non sono punibili per reati commessi all'estero i cittadini dei segnenti Paesi: Canada, Filippine, Bosnia, Bangla Desh, Gabon, Angola. Tale risultato e' stato portato a conoscenza del Ministeri interessati e si e' al contempo avviata - di concerto con il Ministero di Giustizia - un'accurata valutazione delle possibilita' di concludere accordi di estradizione e cooperazione giudiziaria con i Paesi, ivi compresi quelli sopra segnalati, oggi non vincolati da alcuna norma bilaterale o pattizia in materia. A tal proposito giova ricordare che non sempre la conclusione di accordi di estradizione, ovviamente basati sulla reciprocita', risulta essere una strada percorribile o auspicabile, stante il doveroso obbligo di tutela di quei connazionali che potrebbero trovarsi in serie difficolta' a causa proprio degli impegni sottoscritti dal Governo. Si pensi all'obbligo di estradare cittadini italiani in Paesi che non offrono sufficienti garanzie di affidabilita', di rispetto del diritto e di omogeneita' con il nostro ordinamento giuridico, nonche' in Paesi ove si riscontrano condizioni di detenzione particolarmente pesanti. Non va infine trascurato che moltissimi (96, secondo i dati disponibili) tra i Paesi con i quali non esistono accordi di estradizione applicano la pena di morte, condizione questa che - a seguito della nota sentenza della Corte Costituzionale nel caso Venezia - contribuisce a rendere piu' difficile la sottoscrizione di un trattato in materia. Da quanto sopra, deriva quindi la cautela sinora adottata dal Governo a sottoscrivere impegni internazionali in materia di estradizione. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Franco Danieli.



 
Cronologia
venerdì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna adottano l'euro come moneta ufficiale. 

mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).