Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03223 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990112
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: la Cina ha ritenuto di dover celebrare il 50^ anniversario della dichiarazione dei diritti dell'Uomo infliggendo lunedi' 21 dicembre 1998, a Pechino, tredici anni di reclusione a Xu Wenli, reo di aver tentato di costituire un partito politico, comminando, martedi' 22 dicembre 1998, dodici anni di reclusione a Oin Yongmin sempre per avere tentato di costituire il partito democratico; durante la recente visita del presidente Clinton, certo Wang Youcai, che aveva cercato di presentare la richiesta di registrazione di un partito politico, e' stato condannato a dodici anni di reclusione; Xu Wenli, prima di tale condanna, ha gia' scontato tredici anni di carcere mentre Wang Youcai era gia' reduce da otto anni di prigione, sempre per reati d'opinione, ovviamente definiti "sovversione", secondo lo standard tipico della criminalita' comunista in tutte le latitudini del pianeta; le condanne ricordate sono state emesse tutte dopo l'adesione della Cina, formalizzata in data 5 ottobre 1998, alla Convenzione Onu sui diritti umani; appare evidente, anche attraverso le risposte brutali offerte dal governo cinese alle rimostranze delle Nazioni Unite, che vi e' una costante, metodica, scientifica violazione dei diritti umani e che la liberta' individuale di opinione e' punita dal codice penale cinese con pene gravissime; i Paesi occidentali, preoccupati di non mettere a repentaglio investimenti e commerci, consentono con delittuosa connivenza che la Cina continui a perpetrare tali crimini contro la liberta' e la democrazia -: quali iniziative abbia assunto l'Italia, autonomamente o con gli altri Paesi europei, per esprimere al governo cinese il rammarico e l'indignazione del mondo libero verso comportamenti che a giudizio dell'interrogante dimostrano, in modo inequivoco, che il comunismo e' ben vivo e vegeto all'interno della Cina, atteso che si ricorre ai metodi classici di tutte le esperienze comuniste conosciute nel mondo, e cioe' il carcere per chi esprime la propria opinione. (3-03223)