Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21474 presentata da MESSA VITTORIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990113
Ai Ministri per la solidarieta' sociale e della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: stando ad uno studio predisposto dall'Unione italiana solidarieta' (Uis), solo nella Capitale 7.000 bambini vivono situazioni di disagio e sfruttamento; molti di questi adolescenti sono costretti, per gravi motivi familiari ad abbandonare la scuola; il fenomeno pare essere particolarmente accentuato nelle citta' dell'Italia centrale e del sud -: quali iniziative intendano assumere per eliminare, o quanto meno ridurre drasticamente, fenomeni di marginalita' sociale; quali iniziative intendano assumere per realizzare strutture per l'infanzia e servizi assistenziali che attenuino il malessere giovanile; quali iniziative intendano assumere per limitare la dispersione scolastica. (4-21474)
In riferimento all'atto ispettivo citato, rappresento quanto segue. In merito alle problematiche inerenti il disagio e l'emarginazione dei soggetti in eta' evolutiva e la realizzazione di strutture e servizi per l'infanzia, il Dipartimento per gli affari sociali ha posto in essere strategie di intervento e prevenzione mediante l'istituzione, con la legge 28 agosto 1997, n. 285 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunita' per l'infanzia e l'adolescenza), del Fondo Nazionale per l'infanzia e l'adolescenza finalizzato al finanziamento di progetti e strutture che agiscano in favore dei minori. Tali progetti (articolo 3 della citata legge n. 285/97) mirano alla realizzazione di servizi di preparazione e di sostegno alla relazione genitore-figli, di contrasto della poverta' e della violenza, nonche' di misure alternative al ricovero dei minori in istituti educativo-assistenziali. Essi contemplano, inoltre, servizi ricreativi ed educativi per il tempo libero, anche nei periodi di sospensione delle attivita' didattiche, nonche' la realizzazione di azioni positive per il miglioramento della fruizione dell'ambiente urbano e naturale da parte dei minori, e per la valorizzazione, nel rispetto di ogni diversita', delle caratteristiche di genere, culturali ed etniche. Il Fondo Nazionale prevede anche misure orientate alla promozione della conoscenza dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza presso tutta la cittadinanza ed in particolare nei confronti degli addetti ai servizi di pubblica utilita'; nonche' misure volte a promuovere la partecipazione dei bambini e degli adolescenti alla vita della comunita' locale, anche amministrativa (articolo 7, 1.285/97). Per cio' che concerne il problema dello sfruttamento del lavoro minorile, e' opportuno sottolineare che e' stato istituito presso il Dipartimento per gli affari sociali un tavolo di coordinamento in cui sono rappresentati Governo e parti sociali. Inoltre, recentemente, il Governo ha provveduto a dare attuazione alla direttiva dell'Unione Europea in materia di lavoro minorile, tramite un decreto legislativo, in attesa di pubblicazione, con il quale si e' modificata la legge 17 ottobre 1967, n. 977 recante "Tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti", mediante l'inserimento di norme innovative e piu' garantiste nei confronti dell'adolescente minorenne che lavora. Fra i cambiamenti piu' significativi, apportati alla legislazione vigente con questo decreto; oltre all'inasprimento delle sanzioni, si evidenzia il divieto assoluto di impiego di ragazzi di eta' inferiore ai 15 anni e che non abbiano ottemperato all'obbligo scolastico. Proprio a questo riguardo (cioe' l'ottemperanza all'obbligo scolastico), il Ministero della pubblica istruzione fa presente che ha avviato un programma di interventi per la prevenzione dal disagio e dalla dispersione scolastica, promuovendo la realizzazione di piani provinciali articolati sul territorio, con particolare attenzione alle aree di maggior rischio. A livello provinciale sono stati costituiti Osservatori con rappresentanti delle varie istituzioni che costituiscono strutture operative per correlare conoscenza e programmazione, nonche' organizzazione degli interventi e verifica. Tali Osservatori hanno infatti il compito di monitorare il fenomeno del disagio e della dispersione scolastica, formulare specifici programmi di intervento, attivare progetti innovativi, nel territorio e nelle scuole, finalizzati al successo formativo. Le esperienze realizzate hanno confermato l'importanza del momento conoscitivo, tanto che il sistema informativo, fino a poco tempo fa relativo solo ad alcune province italiane, sara' esteso, entro la fine dell'anno in corso, a tutto il territorio nazionale. In tal modo tutte le scuole (si parla naturalmente di scuola dell'obbligo) faranno parte del cd. "Sistema Distribuito" e collegate in rete, e all'interno del "pacchetto alunni" saranno rilevati dati non solo quantitativi o riferiti alla frequenza, ma notizie circa il curriculum, i crediti scolastici e formativi, e i piani di studio di ogni singolo alunno. Il Ministro per la solidarieta' sociale: Livia Turco.