Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21571 presentata da REPETTO ALESSANDRO GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990114
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'ingresso in Europa comporta, per tutti i settori, una crescente esigenza di usufruire di procedure semplici, condivisibili, duttili ed interattive; l'attuale posizione di alcune strutture, soprattutto allorche' trattasi di servizi pubblici, crea non poche difficolta', in particolare nell'adeguamento alle nuove necessita' di informatizzazione; ne deriva una scarsa produttivita' con conseguente inefficienza del servizio nei confronti degli utenti; tale situazione si sta verificando anche per cio' che concerne i servizi doganali; in particolare il Porto di Genova ha subito, in piu' occasioni, forti penalizzazioni dovute a difficolta' nel funzionamento dei terminali, spesso completamente bloccati anche a causa dei problemi legati alla revisione dei programmi la cui gestione permane ancora fortemente centralizzata; sempre al porto di Genova recentemente e' accaduto che, per problemi di collegamento al servizio computerizzato di documentazione doganale, si e' verificato un accumulo di documentazione per merce in esportazione pari ad un controvalore di decine di miliardi oltre ad interminabili file di Tir in attesa; questi disservizi, piu' volte lamentati dagli spedizionieri doganali, hanno comportato disagi notevoli per la regolamentazione delle merci, con soste prolungate ed imprevedibili che hanno determinato costi aggiuntivi non indifferenti; tale stato di cose penalizza, sotto il profilo concorrenziale, l'utenza ed i porti italiani, ponendo conseguentemente forti limitazioni ad un processo di ristrutturazione che ha favorito la ripresa di competitivita' del nostro sistema portuale -: quali iniziative intenda promuovere al fine di verificare la situazione di cui sopra, atteso che la societa' Sogei ha gia' palesemente dimostrato in altre occasioni la propria inefficienza; quali provvedimenti intenda adottare per garantire urgentemente la normale operativita' degli uffici doganali del Porto di Genova. (4-21571)
In merito alle lamentate disfunzioni verificatesi presso gli uffici doganali del Porto di Genova, il competente Dipartimento delle Dogane ha rilevato che negli scorsi mesi di dicembre e di gennaio si sono effettivamente verificati taluni inconvenienti tecnici che hanno determinato l'interruzione del collegamento degli uffici doganali di Genova e della Liguria con il sistema informatico centrale, con ripercussioni negative sull'operativita' degli uffici Stessi. I predetti inconvenienti si sono verificati: a) a seguito dello svolgimento, a dicembre, delle complesse attivita' operative connesse alla centralizzazione del sistema di elaborazione dati del Compartimento di Genova presso il Centro Elettronico Nazionale delle Dogane (CEND) di Roma. Questi inconvenienti sono stati comunque superati e la situazione puo' considerarsi ora rientrata nella normalita'; b) a causa di malfunzionamenti del software applicativo, che ha formato oggetto delle modifiche dovute all'introduzione dell'euro, riscontrati all'inizio del mese di gennaio (giorni 4 e 5). Anche questi malfunzionamenti sono stati rimossi dai servizi informatici del Dipartimento (Centro Informativo e Sogei) che hanno operato quasi ininterrottamente per ripristinare la normale operativita' degli uffici con la ripresa dell'attivita' lavorativa giovedi' 7 gennaio. Purtroppo, i disagi per gli operatori economici del porto di Genova sono stati accentuati dal fatto che gli uffici doganali non hanno provveduto ad adottare le procedure manuali previste dalle vigenti disposizioni nei casi di interruzione del collegamento e preordinate nel preciso intento di evitare che l'indisponibilita' del sistema informatico possa pregiudicare la correntezza delle operazioni di sdoganamento e, quindi, dei traffici commerciali. A tal proposito il predetto Dipartimento ha assicurato di aver gia' provveduto a richiamare gli uffici interessati al rispetto della normativa. Il medesimo Dipartimento ha precisato che la centralizzazione dei sistemi di elaborazione dati compartimentali presso il CEND, per un verso, e la costituzione presso gli uffici centrali e periferici di reti locali in ambiente client-server, dall'altro, e stata un'imprescindibile necessita' per i notevoli vantaggi applicativi e funzionali che ne derivano. E' stato possibile, ad esempio, costituire una banca dati centralizzata per l'analisi dei rischi nel settore doganale, che ha permesso di mettere in esercizio le procedure per la selezione delle dichiarazioni doganali da sottoporre a controllo documentale o a visita delle merci (circuito doganale di controllo), con l'introduzione del c.d. "canale verde" applicato alle dichiarazioni ritenute a basso rischio per le quali la dogana non procedera' ad alcun controllo. La sperimentazione del canale verde e' stata, fra l'altro, inizialmente effettuata proprio presso la Dogana di Genova a partire dall'11 gennaio 1999. La centralizzazione dei sistemi compartimentali permettera' ora all'Amministrazione doganale di avviare il progetto di evoluzione architetturale del sistema informatico doganale centrale in modo da assicurare: l'omogeneita' e l'integrabilita' del sistema, delle basi informative e delle funzioni applicative con gli altri sistemi dell'Amministrazione finanziaria; un'elevata capacita' transazionale e di governo delle trasmissioni e dei collegamenti tra sistemi, per potenziare e semplificare il colloquio con gli altri sistemi, compresi quelli degli operatori economici; riduzione dei tempi e dei costi di sviluppo delle applicazioni e riduzione dei costi di gestione del sistema. Il Dipartimento delle Dogane ha, infine, comunicato che e' stato dato specifico incarico alla Sogei di monitorare costantemente il funzionamento del sistema informatico e della rete di trasmissione dati, con particolare riguardo alle apparecchiature interessanti gli Uffici doganali del Porto di Genova, presso i quali, tuttavia, e' stata riscontrata dalla predetta societa', intervenuta in loco per individuare e rimuovere gli inconvenienti sopra accennati, una particolare criticita' dovuta all'obsolescenza di talune apparecchiature ivi esistenti, che sara' al piu' presto rimossa rientrando i predetti uffici fra quelli per i quali e' previsto l'ammodernamento delle attrezzature locali. Il Ministro delle finanze: Vincenzo Visco.