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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21542 presentata da ARMAROLI PAOLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990114

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: con la sentenza numero 1 del 1999 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime norme che, mediante il sotterfugio del cosiddetto concorso interno, prevedevano un "globale scivolamento verso l'alto di quasi tutto il personale dell'amministrazione finanziaria". La Consulta inoltre, ribadendo un orientamento gia' fissato da una decina di sentenze, dal 1990 in poi, ha stabilito che i cosiddetti concorsi interni violano l'imparzialita' amministrativa, sono contrari all'efficienza e in contraddizione con la privatizzazione del pubblico impiego. E ancora ha aggiunto che "il concorso pubblico resta il metodo migliore per la provvista di personale chiamato a esercitare le proprie funzioni in condizioni di imparzialita' e al servizio esclusivo della nazione; il professor Sabino Cassese, uno dei massimi studiosi di diritto amministrativo ed ex Ministro per la funzione pubblica, ha sottolineato in un articolo su Repubblica dal titolo "La lobby delle carriere facili", apparso in data 7 gennaio 1999, che dopo la decisione della Corte costituzionale il Governo e' intervenuto in modo sostanzialmente scorretto; il Ministro delle finanze, minimizzando, ha fatto sapere che la sentenza produce i suoi effetti solo per l'accesso alla settima qualifica funzionale. La Presidenza del Consiglio dei ministri (che ha difeso la norma nel corso del giudizio dinanzi alla Corte costituzionale) ha dichiarato che in qualche caso, per pochi posti, i concorsi interni possono ammettersi. Il Dipartimento della funzione pubblica, infine, ha fatto sapere che si e' gia' adoperato per trasformare i concorsi interni in concorsi pubblici con posti riservati; come opportunamente rileva nel suo articolo il professor Cassese il Ministro delle finanze non puo' ignorare che se la sentenza per motivi processuali si riferisce in senso stretto a quei soli concorsi, essa tuttavia e' in linea di principio contraria a tutti i concorsi interni del ministero delle finanze. La Presidenza del Consiglio dei ministri, a sua volta, non puo' ignorare che la sentenza della Consulta e' la dichiarazione di morte dei concorsi interni, con due eccezioni indicate dalla stessa Corte costituzionale: gli uffici di collaborazione o di supporto agli organi politici e il caso dell'esercizio pregresso di mansioni superiori. Il Dipartimento per la funzione pubblica, infine, deve riconoscere che i concorsi con posti riservati sono un modo per aggirare i princi'pi del concorso pubblico non meno grave dei concorsi interni -: quali siano le motivazioni che hanno indotto il Governo a esprimere le sopra citate considerazioni, negando nella sostanza i princi'pi posti dalla sentenza numero 1 del 1999 della Corte costituzionale e direttamente ispirati dall'articolo 97 della Costituzione; se non ritenga grave e lesivo dell'ordinamento costituzionale contravvenire in modo cosi' palese alle sentenze della Consulta. (4-21542)

In merito alle problematiche sollevate dall'interrogante, si rileva preliminarmente che, con la sentenza n. 1 del 1999, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimita' dell'articolo 3, commi 205. 206 e 207, della legge 28 dicembre 1995. n. 549. relativamente alle procedure di riqualificazione del personale dell'Amministrazione finanziaria. Pertanto, in armonia con i princi'pi enunciati dalla Corte Costituzionale con la predetta sentenza ed al fine di completare l'espletamento delle procedure concorsuali gia' avviate, con l'articolo 22 della legge 13 maggio 1999. n. 133, sono state modificate le suddette disposizioni normative (commi 205, 206 e 207 del citato articolo 3), definendo l'aliquota dei posti vacanti, da coprire con le procedure di riqualificazione, in modo che non sia attribuita a tali concorsi una percentuale superiore al 70 dei posti complessivamente vacanti al 31 dicembre 1998 nelle qualifiche interessate. In tal senso, si ritiene possano considerarsi superati i rilievi mossi dalla Consulta in merito alla totale utilizzazione dei posti vacanti per i procedimenti di riqualificazione del personale dell'Amministrazione finanziaria. Nel contempo, e' stata soppressa la previsione per cui era ammessa la partecipazione alle prove selettive per l'accesso ai profili professionali della VII qualifica funzionale anche ai dipendenti inquadrati nella IV e nella V qualifica funzionale, in possesso di specifici requisiti. Il Ministro delle finanze: Vincenzo Visco.



 
Cronologia
venerdì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna adottano l'euro come moneta ufficiale. 

mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).