Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21544 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990114
Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: in data 7 gennaio 1999 l'azienda Lafarge Braas Italia spa con sede a Chienes (Bolzano) ha comunicato alla Rsu l'attivazione della "Procedura di mobilita'" per 65 dipendenti dello stabilimento di Potenza; nonostante le indicazioni del "Dipartimento attivita' produttive" della regione Basilicata che aveva proposto l'utilizzo della Cigs, l'azienda, in data 24 dicembre 1998, ha, di contro, avviato il processo per la mobilita'; il settore del "Laterizio" risulta essere tipico della Lucania e che lo stesso, ormai in crisi latente, ha assistito, in pochi mesi, alla chiusura di almeno due delle piu' affermate aziende potentine -: quali celeri iniziative si intendano adottare al fine di scongiurare, ad opera di aziende estranee al tessuto imprenditoriale della Basilicata, la chiusura dello stabilimento del capoluogo lucano che pregiudicherebbe, visto l'altissimo tasso di disoccupazione (135.000 su una popolazione complessiva di 600.000 abitanti) irreversibilmente la posizione occupazionale dei 65 addetti dello stabilimento Lafarge di Potenza. (4-21544)
Si risponde su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con riferimento all'interrogazione indicata dalle indagini esperite dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Potenza e' emerso quanto segue. La Societa' LA FARGE BRAAS ha avviato, in data 7.1.1999, una procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale, con conseguente collocamento in mobilita', ex articoli 4 e 24 della L. n. 223/91, per n. 68 lavoratori dello stabilimento di Potenza strutturalmente esuberanti rispetto alle esigenze aziendali, per cessazione dell'attivita' produttiva. I motivi che hanno determinato tale eccedenza derivano dai processi di razionalizzazione tecnico-produttive volti al ridimensionamento dell'attivita' per effetto del negativo andamento del mercato connesse alla crisi dell'edilizia nonche' dai maggiori costi derivanti dalle spese di trasporto della materia prima, in quanto le cave di argilla, origine della materia prima, sono a Garaguso, Grottole e Salandra, distanti tra 55 e 80 km. dallo stabilimento di Potenza. Si fa presente, poi, che l'area dello stabilimento e' in affitto dalla Societa' del Gallitello e l'affitto scaduto il 28.2.1999 e' stato prorogato per un anno. Tale temporaneita' non permette l'effettuazione di investimenti industriali caratterizzati da tempi di ritorno dell'investimento ben sopra i 15 anni, tipici del mercato dei laterizi. Tra l'altro, va considerato che lo stabilimento in parola e' inserito nel centro abitato e questa collocazione rende poco agevole un'attivita' produttiva che, per ragioni intrinseche del processo industriale specifico, deve lavorare anche di notte. Poiche' non e' prevista alcuna ripresa dell'attivita' produttiva su Potenza, l'azienda non si trova in condizioni di poter ricorrere all'utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente, diversi dal collocamento in mobilita' stesso. Per quanto sopra, in data 23 marzo u.s. veniva sottoscritto presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Potenza un verbale di accordo per la collocazione in mobilita' di n. 68 dipendenti dello stabilimento locale entro il 30.6.1999 di cui n. 64 con decorrenza 24.3.1999. Ai lavoratori collocati in mobilita' venivano corrisposte incentivazioni economiche per fronteggiare, sul piano sociale, l'uscita dal mondo del lavoro. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Antonio Bassolino.