Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21540 presentata da MALENTACCHI GIORGIO (MISTO) in data 19990114
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il 16 dicembre 1998 il Ministro di grazia e giustizia onorevole Diliberto dichiarava sulla stampa il parere favorevole del suo dicastero alle richieste di autorizzare i magistrati spezzini e pratesi di dare corso alle denunce presentate presso i loro uffici da alcuni esuli cileni contro il dittatore Augusto Pinochet; secondo informazioni riportate dalla stampa (Il Manifesto 13 gennaio 1999, pagina 8 dal titolo "da Diliberto nessuna autorizzazione") lo stesso procuratore capo di Prato Beniamino Deidda avrebbe affermato che "alla procura non e' arrivata nessuna autorizzazione a procedere del Ministro di grazia e giustizia e senza quel documento noi non possiamo indagare"; analoga situazione sembra esserci alla procura di La Spezia, anch'essa in attesa dell'annunciata autorizzazione del Ministro -: le ragioni per le quali non siano ancora pervenute alle procure di La Spezia e di Prato le annunciate autorizzazioni a procedere nei confronti del dittatore cileno Augusto Pinochet; se non ritenga urgente che il Ministro di grazia e giustizia dia corso a quanto pubblicamente affermato evitando che tale ritardo - oltre ad intralciare l'iter giudiziario - possa essere interpretato come un ripensamento del Governo sulla questione, cosa, quest'ultima, che sarebbe politicamente gravissima. (4-21540)
Con riferimento all'interrogazione indicata si comunica quanto segue. Da parte delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di La Spezia, Milano e Prato sono state segnalate al Ministro di Grazia e Giustizia denunce presentate da cittadini cileni nei confronti del generale Augusto Pinochet per gravi reati a lui ascrivibile (omicidio, strage ed altro). La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha segnalato, a sua volta, che era stato iscritto procedimento penale contro il generale Pinochet per il reato di omicidio ai danni dei cittadini italiani Omar Roberto, Venturelli Leonelli, Giovanni Maino Carrales e Bruno Del Pero Panizza, a seguito di denunce presentate dai senatori Giovanni Lubrano Di Ricco e Stefano Boco. Altra denuncia e' stata presentata alla procura di Roma il 9 giugno scorso. Il Ministro di Grazia e Giustizia ha ritenuto che i reati ravvisabili nelle denunce fossero di natura politica, in quanto commessi nei confronti di oppositori politici al regime che vigeva all'epoca in Cile e a causa della militanza politica delle vittime. Poiche' l'articolo 8 del codice penale prevede che per i delitti politici commessi dallo straniero in territorio estero la richiesta del Ministro di Grazia e Giustizia sia condizione di procedibilita', e' stata formulata la richiesta di procedimento per i fatti denunciati. Per quanto riguarda, in particolare, l'attivita' delle Procure della Repubblica presso i Tribunali degli uffici menzionati nell'atto di sindacato ispettivo, si comunica che il procedimento instaurato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia e' stato inviato in data 8.2.1999 all'analogo ufficio di Prato, dove attualmente risultano pendenti, nella fase delle indagini preliminari, tre procedimenti iscritti a Mod. 21 ed un quarto a Mod. 45. Il Ministro di grazia e giustizia: Oliviero Diliberto.