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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01542 presentata da BOATO MARCO (MISTO) in data 19990114

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: lunedi' 11 gennaio 1999 presso tutte le Corti d'appello italiane si e' tenuta la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, aperta dalla relazione del procuratore generale della Repubblica presso ciascuna Corte d'appello; con una singolare iniziativa, che forse non ha precedenti, con tre giorni di anticipo venerdi' 8 gennaio 1999 il procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Trieste ha preventivamente reso noto agli organi di riformazione locali il testo della relazione, che avrebbe letto nella cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario del successivo lunedi' 11 gennaio 1999; il quotidiano triestino Il Piccolo di sabato 9 gennaio 1999 ha, conseguentemente, anticipato una parte di tale relazione, dedicata criticamente alla tutela della minoranza linguistica slovena, con un articolo che fedelmente riporta tale parte sotto il titolo: "Insidie nella legge per gli sloveni. Elio Pasquariello mette in guardia sulla necessita' di diversi livelli di tutela"; l'articolo de Il Piccolo, fa riferimento particolare alla seguente parte della relazione: "Un problema che interessa particolarmente questa regione e' quello della minoranza linguistica slovena. La materia e' attualmente disciplinata, com'e' noto, dal Trattato di Osimo del 10 novembre 1975, la cui applicazione, tuttavia ha dato luogo a notevoli incertezze, particolarmente per la previsione che solo le sentenze, e non tutti i provvedimenti giurisdizionali, siano accompagnate da una traduzione nella lingua minoritaria e quella che i cittadini di lingua slovena abbiano il diritto di usare la propria lingua nei rapporti con le autorita' amministrative e giudiziarie, senza che sia precisato nei confronti di quali livelli di autorita' ed in quali circostanze questo diritto possa essere esercito. Inoltre l'articolo 109 del codice di procedura penale prevede la traduzione dei soli atti del procedimento indirizzati al cittadino alloglotto e non anche di quelli della cui esistenza costui debba essere obbligatoriamente informato ed al cui contenuto, pertanto, per legge si presume interessato, come ad esempio la richiesta di archiviazione da notificare alla persone offesa"; "Si deve aggiungere - continua la relazione - che la situazione di fatto e' abbastanza disomogenea, poiche' ad esempio nella provincia di Trieste (nella quale il problema e' maggiormente avvertito) i cittadini di lingua slovena sono una minoranza nel capoluogo, mentre non lo sono affatto negli altri comuni (Muggia, San Dorligo, Sgonico, Monrupino, Duino), di talche' una tutela che appare ragionevole e necessaria in questi comuni minori puo' apparire eccessiva nella citta' di Trieste. Si pensi alla pretesa dei consiglieri comunali di esprimersi nella propria lingua nelle sedute del Consiglio, pretesa che appare legittima nei comuni minori, mentre in quello di Trieste puo' apparire speciosa e provocatoria"; "E' in discussione - prosegue la relazione - una legge che regolera', in attuazione dell'articolo 6 della Costituzione, la tutela delle minoranze linguistiche. Per quanto riguarda in particolare la minoranza slovena, e' all'esame della Commissione Affari Costituzionali una proposta di legge, che reca il nome del relatore Maselli, recante: "norme a tutela della minoranza slovena nel Friuli-venezia Giulia""; "C'e' da augurarsi - continua la relazione - da un canto che non sorgano problemi di concorso di norme (si ricordi che, oltre al suddetto trattato, e' in vigore anche una legge regionale per la tutela della "lingua" friulana) e dall'altro che il legislatore sappia distinguere tra la lingua come attributo di identita' (cognomi, toponomastica, eccetera) e veicolo di cultura (scuola, editoria, teatro, eccetera), e la lingua come mero strumento di comunicazione: manifestazioni meritevoli di livelli diversi di tutela"; mentre la prima parte delle considerazioni critiche del dottor Elio Pasquariello, procuratore generale di Trieste, riguardano comunque problemi attinenti a provvedimenti e procedimenti giurisdizionali, non c'e' dubbio che la seconda parte riguardi problemi politici e istituzionali, relativi alla tutela della minoranza linguistica slovena, del tutto estranei ad aspetti di carattere giudiziario e all'amministrazione della giustizia -: quale sia il giudizio del Ministro interrogato sul comportamento (anticipazione della relazione agli organi di informazione) e soprattutto sul merito delle dichiarazioni sopra riportate del procuratore generale della Repubblica di Trieste; quali iniziative intenda assumere il Ministro di grazia e giustizia rispetto a questo episodio di esplicita interferenza, in una occasione pubblica e istituzionale, del procuratore generale di Trieste nei confronti della attivita' legislativa del Parlamento, tanto piu' in una materia di rilevanza costituzionale quale la tutela di una minoranza linguistica, nel caso specifico quella slovena. (2-01542)





 
Cronologia
venerdì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna adottano l'euro come moneta ufficiale. 

mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).