Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21569 presentata da MASSIDDA PIERGIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19990114
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: il completamento della "Brigata Sassari" con volontari sardi, potrebbe costituire - per la Sardegna - un diritto che si fonda principalmente su due elementi: a) la disponibilita' di volontari (solo una parte dei quali presta servizio in Sardegna); b) la presenza nell'Isola dei poligoni interforze nazionali (Capo Teulada, Capo Frasca e Perdasdefogu); i volontari sardi che prestano servizio presso unita' stanziali nella Penisola, subirebbero penalizzazioni economiche che deriverebbero sia da costi e disagi connessi con i trasporti aereo-marittimi, sia dagli oneri che l'impossibilita' di appoggiarsi al nucleo familiare di origine comporta; tali aspetti si tradurrebbero anche in una minore ricaduta economica per l'isola in quanto i costi relativi ai trasporti andrebbero a beneficio delle compagnie aeree e di navigazione; di contro, la ricaduta economica che la Sardegna potrebbe avere, qualora la "Brigata Sassari" fosse completata negli organici e composta interamente da volontari, sfiorerebbe i 200 miliardi l'anno; i relativi posti di lavoro stabili passerebbero dagli attuali 1.400 (suddivisi nelle sedi di Cagliari e Sassari) a circa 3.000. E' da precisare che molti giovani rinuncerebbero ad arruolarsi perche' a conoscenza delle penalizzazioni connesse con l'assegnazione a reparti ubicati nella Penisola; attualmente i 12 comuni interessati dalla presenza di poligoni verrebbero risarciti dallo Stato con una indennita' di 300 milioni l'anno. Un indennizzo complessivo, per la Sardegna, di circa 3,5 miliardi l'anno. Vale a dire piu' o meno un centesimo delle entrate che lo Stato realizza ogni settimana per il gioco del lotto e lotterie affini; l'indennita' in argomento, in pratica, equivarrebbe ad una elemosina, ritenuta offensiva per l'esiguita' dell'importo; altra penalizzazione riguarda l'aspetto demografico insito nell'emigrazione di questo cospicuo numero di giovani (sono circa 500 e ambiscono, in massa, a prestare servizio nella "Brigata Sassari") sottratti ad una popolazione di appena 1,6 milioni di abitanti; non sarebbe da sottovalutare, inoltre, l'apporto socio-culturale che i volontari potrebbero travasare nel contesto isolano a seguito del loro arricchimento professionale, dell'acquisizione di specializzazioni, esperienza umana, permanenza all'estero, conoscenza di lingue straniere ed approccio all'informatica; questi ultimi due aspetti, in particolare, sarebbero oggetto di un programma nazionale, di imminente attuazione, finanziato con fondi comunitari. Di tale programma, sarebbe coordinatore il generale Angelo Lunardo, attuale comandante della regione Sardegna; il problema in argomento comporterebbe, ove non risolto, un'ulteriore penalizzazione per la Sardegna, la cui economia e' gia' svantaggiata dai noti problemi di continuita' territoriale, costo energetico eccetera; il completamento degli organici nella "Brigata Sassari", potrebbe essere posto quale conditio sine qua non da parte del Comitato misto paritetico regionale, nell'ambito dell'approvazione del Programma addestrativo annuale nei poligoni sardi, la cui mancata approvazione pregiudicherebbe l'attivita' addestrativa sia delle Forze armate italiane, sia delle altre nazioni che aderiscono alla Nato -: se quanto esposto risponda al vero; quali iniziative urgenti intendano adottare per portare a soluzione la problematica esposta in premessa e dare, cosi', piena soddisfazione alle pressanti richieste dei tanti giovani sardi volontari nell'esercito italiano. (4-21569)