Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21575 presentata da REPETTO ALESSANDRO GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990114
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in data 2 aprile 1998 il Tribunale di Milano, a seguito di istanza presentata dalla procura della Repubblica di Milano ed altri, ha dichiarato il fallimento della Societa' Cala dei genovesi S.p.a. che gestiva il Porto di Lavagna; a seguito della sentenza di fallimento e' stato nominato curatore il dottor Ottolenghi di Milano, il quale, assunto l'incarico, allo scopo di assicurare una forma di gestione ha predisposto una serie di bandi di gara che a quanto risulta non hanno avuto favorevole conclusione; dopo alcuni mesi il predetto dottor Ottolenghi ha formalmente rinunciato all'incarico di cui sopra, ed il giudice delegato ha conferito nuovo incarico di curatore all'avvocato Szego di Milano, il quale, eseguita una ricognizione della situazione, in data 4 e 5 gennaio 1999 ha riformulato, con pubblicazione su quotidiani di tiratura nazionale, analogo bando di gara per l'affidamento della gestione provvisoria dell'approdo, in attesa di esperire l'asta pubblica per la vendita dell'azienda fallita; l'impianto portuale versa in grave stato di degrado; risulta infatti che in passato si sia verificato il crollo di alcuni pontili, cui e' seguita un'ordinanza tuttora vigente, con cui veniva dichiarata l'inagibilita' di gran parte degli stessi, che peraltro risultano attualmente ancora occupati da imbarcazioni all'ormeggio; nonostante alcuni interventi eseguiti dalla societa' concessionaria prima del dichiarato fallimento, l'Ufficio genio civile oo.mm. di Genova non ha ritenuto di procedere al collaudo, e consentire il ripristino dell'agibilita', ritenendo inadeguati i lavori realizzati; la diga foranea di protezione del porto, peraltro mai ultimata, a seguito dei consistenti danni derivanti dalle mareggiate, necessita di urgenti e notevoli interventi di consolidamento e manutenzione; la societa' concessionaria e successivamente i due curatori fallimentari, non risulta abbiano corrisposto da alcuni anni i canoni concessori previsti dall'atto di concessione, causando con cio' grave danno all'erario -: quali provvedimenti intenda adottare in ordine all'eventuale applicazione del disposto dell'articolo 47 del codice della navigazione, a tutela degli interessi economici dell'erario, della sicurezza della pubblica incolumita' e dello sviluppo economico del territorio, stante la notevole ricaduta dell'attivita' sui comparti produttivi del Tigullio. (4-21575)