Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21581 presentata da BERRUTI MASSIMO MARIA (FORZA ITALIA) in data 19990114
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: Lavena Ponte Tresa e' un comune di poco piu' di cinquemila abitanti con due sole prevalenti possibilita' di occupazione: a) il lavoro all'estero (Svizzera) come frontalieri, attivita' ove impegna la maggiore parte degli adulti in eta' lavorativa (circa mille residenti nel comune ed altri tremila nei comuni limitrofi); b) le attivita' commerciali locali, orientate soprattutto verso la clientela turistica proveniente dalla vicina Confederazione, che a loro volta occupano piu' di cinquecento tra titolari e familiari ed almeno altrettanti come dipendenti, coinvolgendo globalmente, con i servizi del terziario, oltre 1100 persone; la presenza di un numero elevato di attivita' commerciali, gia' fortemente in difficolta' per il cambiamento degli scenari internazionali e per la modifica del rapporto di cambio franco/lire, e' stata comunque in questi anni l'unica alternativa occupazionale esistente; l'entrata in vigore dei "Patti di Schengen", con un inconsueto puntiglio messo in atto dagli addetti della Polizia di frontiera, sta creando in questi mesi code di automobilisti che hanno raggiunto lunghezze di oltre dieci chilometri e tempi di attesa variabili dai novanta ai centottanta minuti; da un lato cio' penalizza fortemente i lavoratori frontalieri, costretti a protrarre l'assenza dalle proprie abitazioni per tempi decisamente troppo elevati e, dall'altro, impedisce, in modo pressoche' totale, l'arrivo della clientela turistica transfrontaliera inevitabilmente dirottata verso altri valichi, dove risulta, invece, che le code sono assai meno lunghe e fastidiose -: quali provvedimenti, rispondenti ai criteri di modernita' ed efficienza, intenda adottare per: intervenire presso la Polizia di frontiera, affinche' raddoppi l'incolonnamento delle auto in uscita, utilizzando completamente lo spazio disponibile ed aumentando il numero degli addetti ai controlli in modo che il tempo di attesa venga dimezzato; prevedere la possibilita' di creare tre colonne di veicoli, variandone l'utilizzo in un senso o nell'altro, a seconda delle ore del giorno e dei conseguenti flussi di traffico, come avviene nei piu' trafficati caselli autostradali (gli orari di maggiore afflusso dell'Italia verso la Svizzera si alternano in genere con quelli di maggior traffico contrario ed e' molto difficile che si verifichi una situazione di traffico intenso in entrambi i sensi); prevedere una sorta di tesserino o di autoadesivo da esporre sul parabrezza che permetta di evidenziare i residenti nei comuni di confine sia italiani sia Svizzeri, al fine di farli transitare su apposita corsia con un minimo di controllo; prevedere che, con idonea segnaletica, le diverse categorie di cittadini (svizzere ed europee da una parte ed extra europee dall'altra) siano gia' preselezionate al momento dell'accesso all'area doganale e, per coloro che debbono essere controllati in modo approfondito, si facciano uscire veicoli dall'incolonnamento, procedendo ai controlli nella piazzola adiacente agli uffici doganali. (4-21581)