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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21589 presentata da RUSSO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19990114

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: l'ente autonomo Teatro di San Carlo, con il decreto legislativo 23 aprile 1998, n. 134 si e' trasformato in fondazione Teatro San Carlo di diritto privato; tale trasformazione consente alle fondazioni di svincolarsi dalla normativa di legge 23 dicembre 1992, n. 498 che vietava assunzioni di personale a tempo indeterminato, imponendo all'ente il ricorso a contratti a tempo determinato, in deroga alla legge n. 230 del 1962; la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento dello spettacolo, con decreto del 22 aprile 1998, determinava l'organico funzionale in 434 unita' composto da artisti, tecnici, amministrativi; attualmente il personale stabile del Teatro e' di 228 unita'; la recente decisione del consiglio di amministrazione di assumere 68 unita', lascia un vuoto in organico di 138 unita'; una parte del contributo dello Stato e' erogato, nella percentuale del 30 per cento, sul costo della pianta organica funzionale; il San Carlo riceve il contributo previsto per il personale, per 434 e non per 296 unita'; in queste 68 assunzioni non trovano posto la gran massa dei precari che hanno consentito al San Carlo di collocarsi con dignita', in questi anni, pur fra mille difficolta' e contraddizioni, sul mercato mondiale della lirica; il precariato abnorme, artistico e tecnico in qualche caso sfiora i vent'anni; un malinteso senso dell'economia, che non sfiora minimamente i ricchi stipendi dei dirigenti, precari e non, vorrebbe sottoporre a concorsi artisti che operano nel coro da quasi dieci anni, professori che vivono in orchestra anche da quindici anni, tersicorei che danzano da oltre dieci anni in una mortificante condizione retributiva ed in un perenne periodo di prova e con la certezza che il loro impegno sarebbe stato alla fine riconosciuto, com'e' tradizione d'onore del Teatro (ad esempio il Teatro dell'Opera di Roma, che nel 1996 - in pieno blocco del turnover - a fronte di un organico di ben 636 unita' ha assunto per "sanatoria" 52 lavoratori, fra artisti, tecnici e amministrativi); pare superfluo sottoporre i suddetti artisti ad altre prove, (oltre le tante selezioni nazionali ed internazionali bandita dall'ente e gia' superate) per misurare efficienza, dedizione e professionalita' di centinaia di lavoratori che hanno generato una lista di precari assunti con contratto a termine sottoposti ad una verifica continua di arte e di mestiere; negli ultimi anni sono state progressivamente smantellate, la sartoria, la scenografia, la falegnameria e l'attrezzeria che impiegavano numerose persone e rappresentavano delle vere e proprie scuole nel loro settore, disperdendo in tal modo esperienze e professionalita'; la pianta organica del Teatro, pur pensata in una logica estrema di sotto dimensionamento (per consentire manovre ad ampio raggio sui e nel mercato del precariato ricco), non viene rispettata per attestarsi su presunti criteri di efficienza che in realta' dirottano su altri filoni di interesse le scelte e le spese dimenticando persino che il San Carlo e' non solo e primariamente Teatro di tradizione, ma e' uno dei massimi templi della lirica del mondo intero; basta osservare che nella programmazione del 1999 solo la "Norma" comporta il pieno impegno dell'organico, nella stagione sinfonica non e' previsto l'utilizzo del coro, analogamente la programmazione dei balletti non prevede repertorio classico e si e' ridotta rispetto agli anni precedenti; tutto cio', probabilmente ha prodotto un calo degli abbonamenti valutabili intorno ad una riduzione del 20 per cento ed anche sulla stampa, recentemente, molti melomani e semplici appassionati hanno rilevato criticamente la discutibile programmazione artistica; tale pone un disegno dunque di lucida follia che vede da un lato chi vuole cancellare tre secoli di storia e di tradizione e dall'altro il vampirismo di chi vorrebbe tenere generazioni di uomini stretti nella morsa della precarieta' con la certezza che il normale decorso del tempo risolva per essi ogni problema; i capigruppo in consiglio comunale di Napoli hanno esortato alla tutela di questi lavoratori -: quali urgenti iniziative intenda adottare a tutela delle professionalita' di operatori ed artisti di provata capacita'; se non si ritenga di adoperarsi affinche' siano tutelate, alla stregua di altre categorie di lavoratori, esperienze maturate a garanzia del prestigio di una istituzione storica per la citta' di Napoli e l'Italia tutta; se non si ritenga di intervenire affinche' sia garantito oggi e nel tempo una forma di stabilizzazione di tipo privatistico del rapporto di lavoro per tutti quelli che hanno sinora retto con particolare dedizione le sorti del Teatro San Carlo e piu' specificatamente per coloro che da molti anni formano le liste artistiche degli aggiunti, sollecitando l'adozione di un solo ed unico provvedimento risolutivo del consiglio di amministrazione della fondazione San Carlo. (4-21589)

 
Cronologia
venerdì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna adottano l'euro come moneta ufficiale. 

mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).