Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00338 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19990114
La Camera, premesso che: nel corso dell'ultimo decennio il sistema fiscale italiano e' stato gestito con l'obiettivo prevalente di reperire risorse per contenere lo squilibrio della finanza pubblica prima e per raggiungere gli obiettivi di convergenza europea poi; tale obiettivo trova riscontro nella dinamica delle entrate tributarie che in Italia sono cresciute piu' rapidamente che altrove e cio' non per effetto di recuperi di aree di evasione ma unicamente per effetto di aggravi di aliquote o di operazioni di finanza straordinaria; la politica economico-finanziaria del Governo Prodi allo scopo di ridurre il disavanzo di bilancio per rientrare nella previsione di rapporto disavanzo sul PIL programmato per l'entrata nell'Euro ha agito sulla leva fiscale piuttosto che attuare una politica selettiva della spesa determinando la crescita della pressione fiscale che ha raggiunto livelli insopportabili per le famiglie con conseguente contrazione della domanda interna e quindi della produzione essendosi rilevate insufficienti la proiezione verso l'esportazione; la pressione fiscale e' passata dal 39,9 del 1990 al 44,5 del PIL nel 1997 (dati Eurostat settembre 1997) e cresciuta di ben 3 punti dal 1994 al 1997 superando dell'1,5 per cento il dato medio dell'Unione Europea fissato al 43 per cento; il patto sociale per lo sviluppo e per l'occupazione presentato al Parlamento il 23 dicembre 1998 riconosce l'importanza di ridurre il cuneo fiscale operando prioritariamente sulla riduzione dell'aliquota del secondo scaglione dell'IRPEF sulle detrazioni sul lavoro utilizzando le risorse provenienti dall'attuazione della legge delega di cui all'articolo 1 del disegno di legge collegato alla finanziaria recante disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale "e cioe' facendo ricorso al recupero dell'evasione"; tale proposta appare limitativa rispetto alla necessita' di intervenire concretamente su tutti gli scaglioni di reddito, liberando risorse per alimentare la domanda e per favorire la formazione del risparmio; valutato che la proposta di risoluzione della Commissione Europea in materia di armonizzazione fiscale e' orientata a realizzare un piu' elevato livello di coordinamento dei sistemi fiscali nazionali soprattutto nei settori in cui la concorrenza fiscale dannosa puo' produrre effetti negativi (imposte indirette, fiscalita' delle imprese, tassazione dei fattori mobili come il capitale, trattamento fiscale delle persone fisiche e giuridiche non residenti, imposte energetiche ed ecologiche, trattamento fiscale del lavoro transfrontaliero); la riduzione complessiva del prelievo fiscale gravante sull'economia italiana, e' presupposto del contenimento della spesa e costituisce la premessa per riportare l'economia su ritmi di crescita almeno uguali a quelli degli altri paesi industriali; il prelievo fiscale e parafiscale resta elevato e non adeguato alla nuova configurazione dei rapporti economici internazionali; la competitivita' che l'Euro comporta per le nostre imprese determina la necessita' di rilanciare la domanda interna sia di consumo che di investimento; impegna il Governo a ridurre il carico fiscale per le famiglie nel corso gia' del corrente anno - su tutti gli scaglioni di reddito - dell'ammontare necessario a rilanciare la domanda interna recuperando risorse per tale obiettivo da una piu' generale revisione delle politiche per la spesa corrente, da una piu' intensa lotta all'evasione fiscale, da una riorganizzazione dei nodi strutturali (pensioni, sanita', pubblico impiego) che caratterizzano il sistema di spesa pubblica italiana. (1-00338)