Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05603 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990115
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: sono stati recentemente inviati ai contribuenti gli avvisi di accertamento relativi alla tassa per la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani; notevoli perplessita' e difficolta' interpretative sta suscitando l'interpretazione della normativa vigente in ordine alla Tarsu, che risulta desumibile dal decreto legislativo n. 507 del 1993 e n. 472 del 1997 in ordine alle pertinenze delle abitazioni civili, quali solai, cantine, garages, l'articolo 62 del decreto n. 50 del 1993, infatti, esclude dalla tassa "i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per loro natura o per il particolare uso (...) cui sono destinati"; la questione riguarda tutti i comuni italiani e se, ad esempio, in provincia di Napoli, e' attualmente all'attenzione del consiglio comunale di Calvizzano, a Parma e' stata gia' interessata la commissione tributaria provinciale, in considerazione del fatto che, a quanto si apprende dal quotidiano Italia Oggi del 18 settembre 1998, il comune di Parma considerava inidonei a produrre rifiuti solo soffitte, solai e sottotetti di altezza non superiore al metro e mezzo; con sentenza n. 113/9/98 dell'8 luglio 1998, la Ctp emiliana ha escluso dal calcolo della superficie rilevante per la tassa i locali destinati ad usi marginali "in quanto utilizzati solo saltuariamente" ma evidenziando "la novita' e la complessita' della materia", sembra segnalare l'opportunita' di un chiarimento da parte del ministero in indirizzo; appare comunque opportuno e, forse, doverosa un'interpretazione univoca in ordine a quelli che sono veri e propri elementi strutturali di un tributo che rappresenta la seconda fonte di entrate fiscali dei comuni italiani dopo l'Ici -: se ritenga, in linea con la citata pronuncia della Commissione tributaria di Parma, che la tassa rifiuti debba essere collegata a locali in cui si svolge attivita' costante e alle quotidiane esigenze della vita privata, dovendosi escludere dal calcolo della superficie locali quali cantine, solai, garages cui l'accesso e' saltuario; se ritenga, anche al fine di prevenire nuovi ricorsi, di fornire tempestive indicazioni al riguardo ai comuni italiani. (5-05603)