Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21602 presentata da CAMBURSANO RENATO (MISTO) in data 19990115
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per conoscere - premesso che: l'articolo 11, comma 2, lettera c) del decreto-legge 29 dicembre 1995, n. 560, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1996, n. 74, prevedeva un contributo per le aziende danneggiate dagli eventi alluvionali che hanno colpito il Chivassese nel maggio-giugno 1994; i soggetti interessati dovevano presentare le domande per l'ottenimento del contributo alla Prefettura di Torino, procedura prevista per i contributi erogati secondo la legge n. 35 del febbraio 1995; alcuni soggetti avevano presentato le relative domande di contributo alla Camera di Commercio di Torino, la quale ha provveduto a trasmetterle alla Prefettura di Torino solo il 16 novembre 1998. Questo fenomeno era legato al fatto che molti soggetti danneggiati erano stati influenzati dalla precedente legge n. 471 del luglio 1994, che prevedeva rimborsi per i danni provocati dagli eventi alluvionali del settembre 1993, dietro presentazione delle relative domande di contributo alla Camera di Commercio di Torino; la Prefettura di Torino a seguito del ricevimento delle domande inviate dalla Camera di Commercio di Torino, con lettera del 21 novembre 1998 protocollo n. 9603881/1/1/18/A-4 al fine di poter procedere all'erogazione delle provvidenze ai soggetti danneggiati, provvedeva a richiedere al ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato precise indicazioni su un elenco di quesiti; nella lettera si evidenziava che la Camera di commercio di Torino in data 16 novembre scorso ha trasmesso "per competenza" a questa Prefettura 15 domande a suo tempo prodotte all'ente camerale da altrettante imprese di questa provincia danneggiate dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 16 ed il 18 maggio 1994 e specificamente finalizzate ad ottenere i contributi previsti dall'articolo 11, comma 2, lettera c) del decreto-legge 29 dicembre 1995, n. 560, convertito dalla legge 26 febbraio 1996 n. 74; cio' in relazione ad orientamenti espressi dal Mediocredito Centrale (cui e' demandata l'erogazione dei contributi previsti dalla menzionata disposizione), a tenore dei quali le imprese in argomento, in quanto - ripetesi - colpite dagli eventi alluvionali del periodo 16-18 maggio 1994, dovrebbero beneficiare, anziche' dei contributi dalle stesse richiesti, di quelli previsti dall'articolo 2 comma 1 del menzionato decreto-legge n. 560 del 1995, il cui riconoscimento compete alle Prefetture a valere sui fondi assegnati al Ministero; nella lettera si evidenziava altresi' che il Mediocredito Centrale a favore di tali imprese ritiene tuttalpiu' di potere erogare, in base alle disposizioni impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della protezione civile con nota del 29 dicembre 1997 n. UL/22363/541 della quale si unisce copia, contributi integrativi a valere sull'articolo 11 citato, qualora le disponibilita' finanziarie previste dall'articolo 2 dovessero risultare insufficienti; in buona sostanza, le imprese in argomento, alla stregua dell'orientamento espresso dal Mediocredito Centrale ed ora seguito dalla Camera di commercio di Torino, avrebbero dovuto a suo tempo produrre le istanze di contributo alla Prefettura e non all'ente camerale facendo riferimento alle previsioni di cui al citato articolo 2 del decreto-legge n. 560 del 1995; la Prefettura dal canto suo non ritiene di entrare nel merito dell'orientamento, atteso che la normativa che si considera, anche a causa della sua complessita', non sembra suscettibile di un univoco esito interpretativo; non puo' escludersi che il combinato disposto degli articoli 1 e 2 del decreto-legge n. 560 del 1995, che fa espresso riferimento agli eventi alluvionali verificatisi in Piemonte nel periodo 16-18 maggio 1994, rappresenti la specifica normativa da applicarsi a tali fattispecie e che l'articolo 11, secondo comma, lettera c) dello stesso decreto-legge, il quale fa invece generico riferimento alle alluvioni che hanno colpito il Piemonte ed altre regioni nel periodo maggio-luglio 1994, sia una norma sussidiaria volta a consentire un ristoro alle imprese piemontesi che, avendo subito danni al di fuori del circoscritto arco temporale 16-18 maggio 1994, sarebbero rimaste altrimenti prive di qualsiasi provvidenza; sta in fatto che - anche allo scopo di porre termine alla lunga attesa delle imprese in argomento, i cui motivi di doglianza sono pienamente condivisi dalle amministrazioni comunali territorialmente competenti - e' necessaria una sollecita definizione della questione; per tali motivi nella lettera si rappresentava al ministero la necessita' di precise indicazioni in merito ai seguenti punti: a) se fosse da condividersi l'orientamento formulato dal Mediocredito Centrale; b) in caso affermativo, se dovessero essere prese in considerazione, allo stesso titolo delle istanze a suo tempo tempestivamente prodotte alla prefettura ai fini dell'erogazione del contributo a valere sui fondi di cui al menzionato articolo 2, le istanze di contributo di cui si e' fatto cenno ora qui trasmesse dalla camera di commercio, come parrebbe alla prefettura in considerazione della circostanza che le stesse, ancorche' finalizzata ad ottenere il contributo di cui all'articolo 11, risultano pur sempre prodotte entro il termine di cui all'articolo 2 del decreto del Ministro dell'industria 18 aprile 1996; c) se potesse ritenersi preclusiva di un accoglimento di tali istanze la circostanza che le stesse non risultino corredate dalla perizia giurata prescritta dall'articolo 2 del citato decreto ministeriale 18 aprile 1996 ovvero le imprese richiedenti possano essere rimesse in termini per la produzione della perizia di cui trattasi, dovendosi considerare scusabile l'errore nel quale le stesse siano incorse (come noto, per le istanze di contributi a valere sui fondi ex articolo 11 il termine per la presentazione della perizia asseverata scadra' solo il 9 dicembre 1999); d) se, atteso che i danni denunciati nelle domande trasmesse dalla Camera di Commercio di Torino ammontano a complessive lire 718.042.213, i fondi ancora a disposizione del ministero, tenuto conto dei limiti percentuali previsti per la determinazione del contributo, fossero sufficienti ovvero debba prevedersi la possibilita' di un riparto e di un'eventuale successiva integrazione - alla stregua delle cennate disposizioni del Dipartimento della protezione civile - sui fondi ex articolo 11. A quest'ultimo proposito si soggiunge che il detto importo si assommerebbe a quello risultante dalle istanze prodotte a suo tempo a questa prefettura, di cui e' prossima la definizione, con le quali, come gia' segnalato a codesto ministero sono stati rappresentati danni per un importo complessivo di lire 784.869.099; il Mediocredito Centrale di Roma con lettera protocollo n. 073428 del 18 dicembre 1998 comunicava al comune di San Benigno Canavese (comune nel quale sono allocate il maggior numero di imprese in attesa di ricevere i rimborsi per danni alluvionali) che "questa Banca rimane in attesa di ricevere dalla prefettura di Torino comunicazioni sull'esito del quesito"; a distanza di quasi tre anni dall'entrata in vigore della legge n. 74 del 1996 molte aziende non hanno ottenuto alcun rimborso in quanto si continuano inspiegabilmente a far emergere cavilli che di fatto bloccano la possibilita' di attuare una legge dello Stato -: con quali tempi intenda dare risposte ai quesiti posti dalla prefettura di Torino, affinche' si possa finalmente procedere all'erogazione del contributo ai soggetti danneggiati dall'alluvione del maggio/giugno 1994. (4-21602)
In data 27.1.1999 il Ministero dell'industria ha rappresentato alla Prefettura di Torino, confermando l'orientamento gia' espresso in precedenza, che le domande avanzate dalle imprese danneggiate nel maggio 1994 secondo le procedure poste in essere dalla Conferenza Stato-Regioni in attuazione dell'articolo 11, comma 2, lett. c) della legge n. 74/1996, siano da trattare secondo tale iter e quindi essere soddisfatte con i fondi assegnati al Mediocredito Centrale. Il predetto Istituto si e' dichiarato disponibile ad intervenire. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Luigi Bersani.