Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21606 presentata da MIGLIORI RICCARDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990115
Ai Ministri della difesa e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: diversi dipendenti civili del ministero della difesa operanti presso il Cisam di San Pietro in Grado di Pisa, si vedono negato il diritto di chiedere un anticipo sulle indennita' di fine rapporto come normalmente possibile nel settore privato ed anche in vari comparti del settore pubblico, ai fini di sostenere spese mediche o acquistare e ristrutturare la prima casa -: se tale diniego risponda, ed a quali normative di legge o contrattuali e se non si rilevi l'opportunita' e l'urgenza di intervenire al fine del riconoscimento di diritti fondamentali ormai acquisiti dalla stragrande maggioranza dei lavoratori.
Si risponde per delega del Presidente del Consiglio dei Ministri. L'interrogante chiede se la richiesta formulata dai dipendenti civili del Ministero della difesa, in servizio presso il CISAM di San Piero a Grado di Pisa relativa ad ottenere un anticipo sul trattamento di fine rapporto maturato, possa essere accolta in un prossimo futuro, anche al fine di realizzare uniformita' di trattamento tra i dipendenti pubblici e quelli del settore privato, ai quali da tempo tale facolta' e' riconosciuta. Si fa presente, al riguardo, che l'accordo quadro sulla previdenza integrativa e l'introduzione del trattamento di fine rapporto (TFR) per il settore pubblico, che si allega, (allegato in visione presso il Servizio Stenografia) sottoscritto in data 29 luglio 1999 tra l'ARAN e le Confederazioni sindacali, come previsto dalle disposizioni di legge emanate in materia, e' stato pubblicato sulla G.U. n. 201 del 27 agosto 1999. La disciplina contrattuale, secondo le norme di riferimento - articolo 2, commi 6 e 7, legge n. 335/1995 - e' finalizzata all'emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che dovra' dettare norme di esecuzione sui vari aspetti normativo-istituzionali. Pertanto, tale disciplina si applichera' dal momento della entrata in vigore del D.P.C.M. predetto. Nell'ambito del complesso negoziato relativo al predetto accordo-quadro, la questione relativa all'armonizzazione pubblico-privato della disciplina delle "anticipazioni" ha costituito un punto critico in correlazione con i costi dell'operazione a fronte del vincolo di compatibilita' economiche. La soluzione individuata all'articolo 8, comma 3, dell'accordo-quadro, vincola l'erogazione del richiesto beneficio alle disponibilita' della finanza pubblica. Il Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica: Gianclaudio Bressa.