Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01546 presentata da FRAGALA' VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990115
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: la procura della Repubblica di Perugia dopo due anni d'indagini ha concluso l'inchiesta sul banchiere italo-ginevrino Francesco Pacini Battaglia e sull'ex amministratore delegato delle Ferrovie Lorenzo Necci, chiedendo al giudice delle indagini preliminari 56 rinvii a giudizio; i pubblici ministeri di Perugia Fausto Cardella e Silvia Della Monica, secondo notizie di stampa, avrebbero affermato che il ruolo di Pacini Battaglia nell'attivita' criminosa poteva essere scoperto almeno cinque anni prima; il 17 aprile 1993, infatti, furono scoperte delle agende del costruttore Vincenzo Lodigiani che se lette all'epoca con la dovuta attenzione avrebbero consentito fin d'allora di ricostruire il ruolo di Pacini e del suo gruppo; le agende di Lodigiani, passate prima per le mani del pubblico ministero, furono poi regolarmente trasmesse alla procura della Repubblica di Milano -: tutto quanto emerso dall'inchiesta giudiziaria e dalla richiesta di rinvio a giudizio perugina sembra confermare puntualmente le risultanze delle indagini del GICO di Firenze e della procura della Repubblica di La Spezia, e in particolare l'individuazione attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali nei confronti di Francesco Pacini Battaglia, di una rete fittissima di rapporti illeciti con esponenti istituzionali, degli apparati giudiziari e dell'economia; alla luce di quanto contenuto in detta indagine, dovrebbero essere riconsiderate le famose frasi intercettate dal GICO di Firenze e pronunciate da Pacini Battaglia, secondo le quali per uscire da Tangentopoli s'era pagato e l'allora PM, dottor Antonio Di Pietro e l'avvocato Lucibello avrebbero "sbancato" il finanziere -: quali iniziative di carattere ispettivo il Ministro di grazia e giustizia intenda assumere per individuare le eventuali responsabilita' disciplinari di chi non dedico' la dovuta attenzione alla lettura di quegli atti, pur regolarmente trasmessi alla Procura di Milano; al di la' del caso concreto, quali iniziative intenda assumere il Governo per consentire un controllo sull'effettivo assolvimento dell'obbligo dell'esercizio dell'azione penale che incombe sui titolari degli uffici requirenti e che, come potrebbe essere accaduto per Pacini Battaglia, viene disatteso per disattenzione, per negligenza o per altre cause. (2-01546)