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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21597 presentata da GAMBATO FRANCA (MISTO) in data 19990115

Al Ministro dell'interno con incarico per il coordinamento della protezione civile. - Per sapere - premesso che: solo per citare gli episodi verificatisi piu' di recente a Pove del Grappa, un tabaccaio ha sparato con un fucile a un nomade che voleva rubare nel suo negozio e a Rossano Veneto alcuni bancari hanno immobilizzato un rapinatore; tali episodi dimostrano che ormai siamo arrivati al "Far West", dove la gente intende darsi quella giustizia che lo Stato non e' in grado di garantire; anche nel Veneto, come a Milano, e in gran parte d'Italia c'e' un'emergenza criminalita' la cui soluzione non e' piu' rinviabile; vi e' un aumento reale degli episodi criminosi, palpabile ogni giorno da ogni cittadino veneto, non desumibile dalle mere statistiche che registrano, invece, solo i crimini regolarmente denunciati alle forze dell'ordine o alla autorita' giudiziaria. I crimini reali sono molti di piu' di quelli ufficiali, perche' spesso la gente ha paura a denunciare, o piu' semplicemente non vuole incorrere in quelle seccature che deriverebbero dal dover attestare episodi criminosi di cui e' stata testimone; in Veneto non sembra esserci, fortunatamente, la mentalita' omertosa che ha favorito, invece, lo sviluppo della criminalita' nel Mezzogiorno d'Italia; gli episodi piu' odiosi riscontrabili ogni giorno sono quelli che coinvolgono direttamente i beni e i risparmi della popolazione della regione; la gente ha prima investito i propri risparmi in porte blindate, serrature di sicurezza, allarmi elettronici, cani da guardia e guardie del corpo per provvedere alla sicurezza personale e delle proprie abitazioni, che lo Stato non riesce a garantire. Ora i cittadini provvedono a farsi giustizia da soli arrivando con azioni di contrasto alla criminalita' a sostituirsi alla polizia e ai carabinieri; sono innegabili e facilmente riscontrabili la crescita esponenziale delle sgradite "visite" nelle case o dei furti di automobili, ma crescono anche i borseggi e gli scippi e accanto a questi si moltiplicano reati odiosi come lo sfruttamento della prostituzione che porta nelle strade ragazze inconsapevoli che rendono ai propri sfruttatori decine di milioni ogni mese. Capitali che servono poi per fare acquisti di droga (per uccidere i nostri figli) e commercio di armi, per moltiplicare all'ennesima potenza il valore delle azioni criminali trasformando dei semplici "papponi" in potenziali gangsters. E' quello che e' accaduto a Milano, dove il controllo del territorio e' ormai appannaggio delle ricche bande albanesi, che in virtu' del fatto che vivono una esistenza criminale quasi incontrastata puntano sempre piu' in alto e su crimini piu' redditizi; cardine del problema e' l'immigrazione clandestina, le sanatorie di finti lavoratori che una volta regolarizzati tornano agli abituali crimini o a vivere di espedienti; sarebbe anche troppo facile profetizzare un aggravarsi della situazione relativa all'ordine pubblico quando le annunciate regolarizzazioni di massa saranno ultimate; certamente non si possono addossare tutte le colpe alle forze dell'ordine, tra le quali pero' si verificano episodi di corruzione e malcostume. Esiste poi un problema di scarsa organizzazione e coordinamento dei diversi corpi preposti all'ordine pubblico che mortifica agenti e carabinieri e vanifica la loro azione di contrasto alla criminalita'; le responsabilita' politiche - che sono davanti agli occhi di tutti - sono coloro che hanno voluto un'immigrazione incontrollata, senza avere dotato di uomini, strutture e infrastrutture moderne e adeguate per il controllo degli immigrati, le forze preposte al controllo della immigrazione, ma contando ogni "testa" che sbarcava sul suolo italiano come potenziale voto elettorale e che in nome di una giustizia falsamente garantista lasciano girare indisturbati personaggi arcinoti per essere criminali o potenziali criminali -: se non ritenga che i sindaci, anche in virtu' del mandato popolare ricevuto, debbano assumere maggiori poteri e conoscendo il proprio territorio come nessun altro siano in grado di coordinare le azioni di contrasto alla criminalita' utilizzando le forze dell'ordine, la polizia municipale e se occorre polizia privata e volontari; se non ritenga insufficiente il provvedimento di assumere ottocento nuovi poliziotti, avendo gia' l'Italia una delle piu' alte percentuali d'Europa di uomini delle forze dell'ordine in rapporto alla popolazione, e se non ritenga quindi di risolvere parte del problema non aumentando l'organico di polizia e dei carabinieri, ma togliendoli da dietro le scrivanie di ministeri e enti pubblici, da inutili scorte e servizi per ridestinarli al territorio, con rinnovata preparazione e con nuove efficaci motivazioni; se non ritenga di dover assolutamente promuovere una diversa regolamentazione dell'immigrazione, dotando comunque fin d'ora le forze preposte al controllo di tutti gli strumenti necessari per lo svolgimento efficace dei propri compiti. (4-21597)

 
Cronologia
venerdì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna adottano l'euro come moneta ufficiale. 

mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).