Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03250 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19990118
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel corso della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario, alla presenza delle autorita' civili e militari ed al patriarca di Venezia, il capo della Procura della Repubblica di Venezia, il dottor Augusto Nepi Scire', ha dedicato gran parte della relazione svolta al tema dei "fermenti di matrice independentista e spesso secessionista", denunciando "il proliferare di episodi criminosi singolarmente modesti, ma dotati di crescente capacita' di creare un concreto allarme"; il pg, collegando la vicenda dei "Serenissimi" ad altri fenomeni generati dal cosiddetto "malessere" del Nordest, primo fra tutti la Life, l'organizzazione che negli ultimi mesi ha dato vita a pesanti contestazioni sul fronte fiscale, ha ritenuto che "vi e' il fondato timore che gli obiettivi della protesta della Life tendano a coincidere con la turbolenza venetista separatista o a fornirle un appoggio strategico"; il dottor Nepi ha poi sottolineato la recrudescenza della rapine, spesso ad opera di bande provenienti dal mezzogiorno ed ha negato l'esistenza di criminalita' di stampo mafioso, lanciando pero' l'allarme per la delinquenza di "importazione extracomunitaria" in continuo aumento sul fronte della droga, della prostituzione e della microcriminalita', che ha riconosciuto essere fenomeni difficili da combattere; il presidente della regione Veneto, Giancarlo Galan, ha criticato duramente la relazione del procuratore generale considerando che "mettere insieme venetismo, Life, criminalita' organizzata e rapine" finisce per rendere il primo "di per se' un sintomo di reato, un prereato, un predelitto" poiche' si tratta di "un problema politico rispetto al quale attendiamo ancora risposte da parte dello Stato"; il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha ribadito che "la fase dell'allarme sia largamente superata" e che "il problema e' schiettamente politico"; il procuratore della Repubblica di Verona, il dottor Guido Papalia, pur condividendo l'allarme sulla "turbolenza venetista" lanciato dal pg di Venezia, ha osservato che "negli ultimi tempi, il fenomeno ha piu' difficolta' a manifestarsi perche' non vi sono piu' gruppi che inneggiano alla secessione e che portano ad una situazione di appoggio esterno"; il 9 novembre 1998, la sede della Life di Verona e' stata perquisita e sono stati sequestrati dei documenti relativi ad una manifestazione nonche' le liste degli iscritti e del tesseramento per il 1998, come sottolineato in un'interrogazione presentata l'11 novembre successivo (n. 3-03038, Allegato B ai resoconti - seduta dell'11 novembre 1998) cui non e' stata data ancora risposta; tali episodi denunciano una grave minaccia alle liberta' fondamentali proprie di un ordinamento democratico e l'utilizzo strumentale e politico del potere giudiziario -: se non ritengano opportuno adottare tutte le iniziative necessarie al fine di garantire la liberta' di associazione e di manifestazione del pensiero in quelle regioni, come il Veneto, in cui episodi di malessere sociale, come l'attivita' di protesta svolta dalla Life, lungi dal costituire fattispecie di reato o di istigazione alla commissione di un reato, richiedono interventi di natura politica e non di persecuzione da parte dell'autorita' giudiziaria. (3-03250)