Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21638 presentata da MANZONI VALENTINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990119
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: nel mese di ottobre 1998, come riportato dagli organi di informazione, il direttore generale dell'amministrazione olimpica italiana, dottor Giacomazza, ha evidenziato che, rispetto al bilancio preventivo Coni 1998, mancheranno alla fine dell'anno oltre 100 miliardi, a causa delle elevate spese di gestione delle varie Federazioni sportive nazionali, di quelle del personale e per i mancati introiti dei vari concorsi pronostici. Lo stesso ha invitato i responsabili dei vari servizi del Foro italico e delle Federazioni affinche' si attivassero al fine di limare o limitare le spese almeno di un buon 20-25 per cento; nella giunta esecutiva del Coni del 29 ottobre 1998, preso atto di un disavanzo di oltre 50 miliardi e di mancate entrate per un valore di 80-82 miliardi, solo in parte coperte da spese non realizzate, il segretario generale del Coni, dottor Pagnozzi, ha previsto per il Coni e per le federazioni sportive, come hanno riportato molti organi di informazione, un aumento dei controllo di spesa e drastici tagli agli sprechi, specie per le spese di gestione, per le trasferte, per gli affitti milionari delle sedi (al posto di una migliore utilizzazione degli immobili esistenti di proprieta' olimpica) e per le spese varie, spesso non ben identificate. Nel successivo Consiglio nazionale del 13 novembre 1998, lo stesso Pagnozzi ha sottolineato che nell'esercizio 1999 vi saranno tagli sui trasferimenti alle Federazioni Sportive per oltre quaranta miliardi, evidenziando al 31 ottobre un disavanzo dell'Ente di 123,5 miliardi; all'inizio del mese di gennaio 1999, il vicepresidente reggente del Coni, professor Grandi, ha affermato che in attesa di cambiare le regole e il prodotto, per tentare di far uscire dalla crisi finanziaria l'Ente, si attende un intervento dello Stato che potrebbe ridurre il carico fiscale sull'incasso e aumentare temporaneamente la percentuale di spettanza del Coni, per venire fattivamente incontro alle fisiologiche esigenze del settore, anche con una mossa che potrebbe essere impopolare, specie in questo periodo; in particolare all'interrogante risulta che la gestione amministrativa e contabile della Federazione italiana Pallavolo (FIPAV) lascia adito ancora a molti interrogativi, sui quali, fino ad oggi, ne' il Coni ne' tanto meno la Fipav, ha mai ritenuto di rispondere in maniera esaustiva e soprattutto trasparente, anche alla luce delle "rinate" esigenze di limitare gli sprechi e di amministrare il denaro pubblico in maniera piu' oculata, tanto da riuscire ad intuire il perche' un giornalista della carta stampata ha ritenuto appropriato per la Fipav il motto "galleggiamento, in attesa di correnti migliori"; con le interrogazioni nn. 4-12320 del 15 settembre 1997, 4-17971 del 3 giugno 1998, 4-18045 del 9 giugno 1998, 4-18521 del 26 giugno 1998 e 4-19335 del 30 luglio 1998, rimaste purtroppo ancora senza risposta, si richiedevano notizie su alcune situazioni contabili imbarazzanti, sulla mancanza di tracce concernenti i poteri presidenziali quanto a spese personali, su alcuni collaboratori a contratto, sui contratti di Bebeto, di Velasco e dei componenti gli staff delle nazionali, su alcune gare d'appalto e sulle relative commissioni, sull'accensione del mutuo, sulla gestione dei grandi eventi e del comparto beach volley, sul Club Italia, sulla nuova sede, sulla visibilita' televisiva, eccetera al fine di chiarire e regolarizzare le situazioni evidenziate, anche con ispezioni da parte degli organi centrali competenti; risulta in particolare all'interrogante che: a) la federazione in questione ha stipulato nel mese di marzo 1998 un contratto di locazione per la sua nuova sede (locali in via Vitorchiano, zona Saxa Rubra, Roma, di proprieta' della Guida Monaci) il cui canone mensile ammonta a 74 milioni; b) il presidente federale ha richiesto che il Consiglio federale autorizzasse la firma del suddetto contratto con una procedura d'urgenza, non attendendo il parere vincolante della commissione di congruita', cosi' come da clausola contrattuale; c) la congruita' del suddetto canone non e' stata neanche accertata dall'ufficio tecnico erariale, competente in materia; d) il Coni, autorizzando l'operazione, ha stanziato un contributo di 400 milioni; e) a presiedere la commissione di congruita' (Fipav), successivamente costituita, e' stato nominato un consigliere federale, comportamento che avvalorerebbe sempre piu' il modus procedendi ormai consolidato della federazione che designa nelle commissioni suoi propri membri, laddove la ratio della massima trasparenza dovrebbe suggerire la nomina di soli commissari esterni ad evitare la cronica sovrapposizione delle figure di controllore-controllato; f) la suddetta commissione di congruita' ha espresso parere favorevole all'affitto ad uso "ufficio" di un immobile con destinazione d'uso "industriale" (categoria C2), come evidenziato dal contratto; g) la stessa federazione, dopo 10 mesi, non si e' ancora trasferita e non ritiene di farlo piu' in tempi brevi, atteggiamento che ha gia' procurato, fino ad oggi, lo sperpero di oltre 800 milioni dalle casse federali; h) per sopperire al mancato trasferimento nella nuova sede, la Fipav e' stata costretta a prorogare i contratti di locazione di altri immobili, gia' utilizzati, con ulteriore spreco di denaro pubblico; i) lo spese stimate per la ristrutturazione e l'adeguamento degli impianti della nuova sede sono superiori al miliardo e ancora devono essere rese note le varie gare d'appalto; l) lo spostamento della sede provoca anche un ulteriore considerevole aggravio al bilancio federale per tutti quei servizi di gestione che il Coni garantisce alle Federazioni ubicate nel Palazzo delle Federazioni, di viale Tiziano in Roma; m) la federazione si e' nuovamente attivata alla ricerca di un ulteriore immobile da locare (in via Flaminia), in quanto qualcuno si e' accorto, "solo" dopo sei mesi, che la commissione di congruita' ha omesso di evidenziare che l'immobile locato a marzo 1998 risultava sprovvisto della certificazione di abitabilita'; n) sul bilancio federale dovranno gravare i non preventivati 550 mila dollari che la Fipav ha dovuto pagare alla Federazione internazionale di pallavolo (Fivb) per un contratto di compra-vendita di diritti televisivi (aggiudicato senza una relativa gara d'appalto) della manifestazione finale della "World League", non rispettato dall'acquirente Bianchi Group; o) la suddetta Bianchi Group, sebbene inadempiente, ha venduto a sua volta i diritti televisivi in questione alla Stream TV; p) la federazione non si e' minimamente preoccupata ne' di valutare, a monte, la serieta' e la professionalita' della Bianchi Group, visto che si e' basata solo sulla parola del Presidente Magri, ne' di attivarsi per il recupero della somma pagata a garanzia; q) la Bianchi Group, dopo il danno che ha provocato alle casse federali, continua ad avere rapporti privilegiati con la federazione, avendo avuto l'esclusiva dei diritti televisivi dei Mondiali maschili del novembre 1998, rivenduti ancora alla Stream (canale tv a pagamento che ha mandato in onda le immagini criptate, suscitando ampie proteste anche da parte del Governo), e degli europei femminili che si svolgeranno in Italia nel 1999, con la Fipav posta ancora a garante del contratto; r) il tecnico della nazionale seniores maschile di pallavolo, il signor Bebeto, contrattualmente vincolato fino a dopo le Olimpiadi di Sydney, ha richiesto lo scioglimento anticipato del contratto da dopo i mondiali di categoria del novembre 1998, stranamente ponendo come condizione che la Fipav gli versasse, a titolo di liquidazione, oltre settecento milioni, avvalorandosi cosi' il sospetto, gia' da tempo evidenziato dall'interrogante, di un legame tra lo stesso Bebeto e il dottor Magri, nato per sanare vecchie pendenze personali, atteso che - dato il vincolo contrattuale del Bebeto - non appare giustificata in alcun modo sia la richiesta economica avanzata dal tecnico, sia l'effettivo pagamento effettuato dalla Federazione -: se non ritengano di dover intervenire presso il vice presidente reggente del Coni, professor Grandi, perche' siano accertate, con gli strumenti consentiti, la non trasparente gestione amministrativa e contabile nella quale versa la Fipav da ormai molti anni che, per la delicatezza ed i riflessi finanziari sulla gestione federale e del Coni stesso, non dovrebbero sfuggire al controllo degli organi centrali competenti; ratificato dal Consiglio federale lo scioglimento del contratto con il tecnico Bebeto, come da accordo privato gia' sottoscritto, quali siano stati i giustificativi addotti per autorizzare l'esoso pagamento richiesto dallo stesso; se non ritengano, nel corretto rispetto delle prerogative istituzionali, di dover convocare il vice presidente reggente del Coni, professor Grandi, e il segretario generale, dottor Pagnozzi, affinche' si chiarisca come mai il Coni stesso non si sia attivato, attraverso il dottor Marcoccia, responsabile del Servizio ispettivo Coni (all'opera ultimamente solo per indagare su alcune federazioni "scomode") - sempre con esplicito richiamo ai suoi doveri - nel disporre almeno un'ispezione sulla gestione della stessa Fipav per poter valutare se le non regolarita' anche contabili siano dovute al mal governo di denaro pubblico o ad una precaria e diversa tipologia d'uso dei fondi da parte degli amministratori della federazione e del suo Presidente, in particolare ora che dallo stesso Coni arrivano segnali allarmanti per mancati introiti che produrranno sensibili tagli ai contributi alle Federazioni sportive nazionali; se non ritengano che, appurata la non trasparente gestione della Fipav, la stessa integri gli estremi di disordine amministrativo e contabile, meritevole di essere sottoposto all'attenzione della corte dei conti al fine di un suo intervento per la verifica della situazione di bilancio e della modalita' e finalita' di impiego ed utilizzo di denaro pubblico, vista la completa passivita' della situazione di bilancio e delle modalita' e finalita' di impiego ed utilizzo di denaro pubblico, vista la completa passivita' dimostrata dal Collegio dei revisori dei conti Fipav. (4-21638)
In relazione all'interrogazione, sentiti il CONI e la Federazione Italiana Pallavolo, si fa presente quanto segue. In ordine alla situazione determinatasi a causa della sensibile flessione degli introiti provenienti dai concorsi pronostici, l'Ente comunica che la Giunta Esecutiva ha adottato immediate direttive per il contenimento delle spese ed ha posto allo studio diverse soluzioni mirate ad una maggiore razionalizzazione di quelle correnti. Riguardo al contratto di locazione per la nuova sede di via Vitorchiano 107 il Presidente della FIPAV, Dr. Carlo Magri, ha rappresentato che, con delibera n. 10 del 30 gennaio 1998, e' stata approvata dal Consiglio Federale la sottoscrizione di un contratto di locazione per la sede federale, al fine di riunificare tutti gli uffici e le sedi esterne da tempo riscontrate inidonee alla migliore funzionalita' dell'attivita', oltre che bisognose di urgenti interventi di adeguamento sulla base delle vigenti disposizioni di legge in materia. Tale esigenza scaturiva da indicazioni fornite anche dal CONI, in ordine alla opportunita' di dismettere gli appartamenti allo stato locati ad uso ufficio. La Societa' proprietaria dell'immobile in questione inviava un'offerta di locazione soggetta al termine essenziale ed improrogabile del 4 febbraio 1998. Poiche' la Commissione di congruita', appositamente nominata, non avrebbe potuto esprimere il proprio parere, come previsto dall'articolo 73 del Regolamento di Amministrazione e contabilita' delle Federazioni Sportive Nazionali, entro tale data, il termine di efficacia veniva differito al 1^ aprile 1998. Il contratto de quo, nella stesura approvata dal Consiglio Federale, sarebbe risultato del tutto inefficace e non produttivo di alcun onere a carico della FIPAV, se dai lavori e dai rilievi della Commissione di congruita' fosse emerso un parere sfavorevole. Tale Commissione, espletati i propri lavori ed esaminata la documentazione fornita dalla Societa' proprietaria, riteneva congruo il canone richiesto e conseguentemente il contratto, decorrente dal 1^ aprile 1998, era efficace. Il Presidente precisa che la suindicata Commissione e' stata presieduta da un consigliere federale di professione architetto, in possesso quindi di specifiche cognizioni tecniche e che, allo stato, nessuna incompatibilita' e' riscontrabile sulla base delle vigenti disposizioni che regolano l'organizzazione ed il funzionamento delle Federazioni Sportive. Ai sensi dell'articolo 73, IV comma del Regolamento di Amministrazione e Contabilita' delle FSN, la Commissione di Congruita' e' nominata dal Consiglio Federale e di essa "possono essere chiamati a far parte anche esponenti estranei alla Federazione". Nella fattispecie non e' ipotizzabile, secondo il Presidente, neppure un conflitto di interessi, eventualmente collegato alla posizione del Consigliere Federale nominato a presiedere la Commissione, posto che in occasione del Consiglio Federale del 30 gennaio 1998, il medesimo era assente e non ha partecipato ad alcuna delle deliberazioni assunte in quella riunione. Gli altri membri nominati della Commissione sono professionisti esterni alla Federazione. Il Presidente Federale fa altresi' presente che l'inidoneita' della documentazione fornita ad attestare l'abitabilita' dell'immobile e' stata immediatamente contestata alla proprieta' e tale fatto costituisce la ragione del mancato utilizzo dello stesso; a seguito di tale contestazione la Federazione ha proceduto alla sospensione dei pagamenti e, successivamente, sono state attivate iniziative giudiziali per il recupero dei canoni versati anticipatamente. Smentisce, pertanto, che siano stati erogati ad oggi oltre 800 milioni" e puntualizza che la proroga dei contratti per le sedi esterne non puo' costituire un "ulteriore spreco", poiche', qualora siano recuperati gli importi in contestazione, nessun danno sara' sofferto dalle casse federali. Il Dr. Magri smentisce altresi' che la Federazione si sia attivata per la ricerca di un ulteriore immobile da locare in via Flaminia. Sottolinea, inoltre, che all'intera operazione non e' rimasta estranea la possibilita' di ospitare nello stesso immobile anche altra federazione sportiva nazionale, ipotesi prevista nel contratto de quo, oltre a quella di acquisto dell'immobile stesso. In ordine ai rapporti tra la FIPAV e la Bianchi Group, si richiama quanto e gia' stato rappresentato nella risposta all'interrogazione n. 4-19335. Per quanto riguarda i prossimi Europei femminili che si svolgeranno in Italia nel 1999, il Dr. Magri ribadisce che l'organismo internazionale, in questo caso la CEV - titolare di tutti i diritti della manifestazione europea, ha stipulato un'intesa contrattuale con la Bianchi & Group per la cessione, tra l'altro, dei diritti televisivi e una distinta intesa con la FIPAV, per i soli aspetti tecnico-organizzativi dell'evento. Per cio' che concerne il Tecnico nazionale seniores De Freitas, detto Bebeto, il Dr. Magri precisa che lo stesso e la Federazione hanno risolto consensualmente il contratto originariamente previsto di durata quadriennale, e smentisce l'erogazione di un ulteriore importo di lire 700 milioni a titolo di "liquidazione". Il Presidente rappresenta che in ordine agli argomenti di cui sopra e' stato interpellato il Collegio dei Revisori dei Conti della FIPAV, che nell'interrogazione viene citato per una presunta "completa passivita'". Al riguardo, l'Organo di controllo ha trasmesso copia di un verbale redatto in una apposita riunione, del quale ha espresso le seguenti osservazioni. Contratto di locazione nuova sede. Il Collegio si e' occupato della questione relativa alla stipula del contratto in argomento in due occasioni. Con verbale n. 3 del 27 marzo 1998 il Collegio esprimeva parere negativo in ordine all'approvazione della delibera del Consiglio Federale con la quale si autorizzava la stipula del rapporto locativo, data la mancata acquisizione del parere vincolante della commissione di congruita'. In ottemperanza a cio', la FIPAV procedeva alla stipula del contratto condizionandone l'efficacia alla preventiva acquisizione del parere suddetto. Nella riunione del 17.10.1998 il Collegio riprendeva in esame l'argomento ed effettuava un sopralluogo nell'edificio in questione, rilevato che l'inizio del rapporto contrattuale decorreva dal 1^-4-1998 e ai primi di ottobre dello stesso anno non risultavano effettuati ne' il trasloco, ne' i previsti interventi di ristrutturazione. Successivamente da un lato la FIPAV interrompeva il pagamento dei canoni di locazione a far data dal 1^ ottobre 1998 e dall'altro tra questa e la FINGIEMME Srl., proprietaria dei locali, si attivava un articolato contenzioso dinanzi all'A.G.O. (CFR. Ricorso ex articolo 447 bis che depositato dalla FIPAV presso la Pretura Civile di Roma in data 12.01.1999 e opposizione al decreto ingiuntivo n. 47287/98 RG - attualmente in corso di notifica contenente domanda riconvenzionale per il risarcimento dei danni); contenzioso all'esito del quale il Collegio si e' riservato su ogni eventuale iniziativa di propria competenza. Rapporti FIPAV/Bianchi Group. Il Collegio ha rilevato che non risponde a verita' la circostanza secondo la quale la Bianchi & Group avrebbe determinato per propria inadempienza l'insorgere a carico della FIPAV di un obbligo di pagamento per complessivi USD $ 550.000 nei confronti della FIVB. Il Collegio evidenzia che, posto che la Bianchi & Group ha effettivamente e puntualmente svolto le attivita' di ripresa, garantendo la messa a disposizione del segnale televisivo a livello mondiale, nessun inadempimento puo' essere addebitato alla medesima che anzi, grazie al suo apporto, ha consentito di soddisfare la condizione tassativamente posta dalla FIVB in ordine all'assegnazione della manifestazione. Tecnico nazionale seniores De Freitas, detto Bebeto. A causa di contrasti tecnico-organizzazioni con il C.T., la FIPAV, che era legata a Bebeto da contratto di incarico professionale sino al 31.03.2001, stabiliva di procedere alla risoluzione consensuale del contratto suddetto al 30.10.1998, data sino alla quale sosteneva il pagamento dei relativi oneri economici. Tuttavia, poiche' era necessario garantire la guida tecnica della squadra nazionale maschile seniores in occasione dei Campionati del Mondo del novembre 1998 in Giappone, in data 1-11-1998 la FIPAV stipulava con De Freitas un nuovo e distinto contratto con scadenza al 31.3.1999, il cui corrispettivo veniva consensualmente determinato nell'importo forfettario onnicomprensivo lordo di lire 535.000.000 oltre eventuali premi di classifica. L'operazione e' stata effettuata con il parere favorevole del Collegio dei Revisori, subordinatamente alla condizione che l'impegno di spesa globalmente assunto con delibera del 19.5.1997, per i componenti dello staff tecnico Nazionale Seniores Maschile sul quadriennio olimpico 1997/2001 rimanesse invariato, tenuto conto dei maggiori oneri derivanti dalla risoluzione consensuale del contratto di Bebeto. Da quanto risulta al Collegio suddetto, l'importo concordato quale corrispettivo del secondo contratto di incarico professionale e' stato ad oggi erogato solo in minima parte, a causa delle numerose inadempienze poste in essere dal tecnico federale, gia' contestate dalla FIPAV, la quale si e' riservata ogni iniziativa in ordine alla richiesta della risoluzione per inadempimento dell'accordo in questione. Si precisa, infine, che alle interrogazioni n. 4-18521 del 26 giugno 1998 e n. 4-19335 del 3 luglio 1998 e' stata fornita risposta in data 21 gennaio 1999. Gli accertamenti richiesti dalle interrogazioni fino ad ora inevase non hanno consentito di rispondere entro i previsti tempi regolamentari. Il Ministro per i beni e le attivita' culturali: Giovanna Melandri.