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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21641 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990119

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: lo sport ha un ruolo importante nella corretta educazione dei giovani; la scuola, seconda istituzione educativa dopo la famiglia, ha il compito di cogliere il valore formativo e pedagogico dello sport nei giovani; spesso le iniziative scolastiche assunte dai docenti di educazione fisica non vengono incoraggiate ed incentivate da normative adeguate; tra i vari compiti che quotidianamente sono richiesti alle istituzioni scolastiche si e' sempre dimenticato di prevedere una necessaria e nuova pianificazione scolastica in campo sportivo; spesso si e' voluta annullare la distinzione tra i ruoli dell'educazione allo sport e la pratica agonistica; l'aver demandato al Coni gli impegni che lo Stato avrebbe dovuto far propri in termini educativi ha prodotto grandi disattenzioni nella creazione delle strutture edilizie scolastiche, che in gran parte e soprattutto nel Mezzogiorno del nostro Paese, mancano di adeguate palestre utili all'attuazione della pratica sportiva; appare importante impartire allo studente, attraverso insegnanti specializzati, una corretta istruzione, fin dagli anni dell'infanzia, in modo da prevenire o correggere difetti comportamentali; l'educazione fisica deve essere rivolta a tutti in modo polivalente e non selettivo, per avviare all'attivita' sportiva chi e' piu' idoneo, anche senza sollecitare necessariamente gli studenti verso alti livelli agonistici; l'educazione fisica prevede lo svolgimento di programmi che hanno come finalita' la valorizzazione dell'alunno sotto diversi profili, come quelli morfologico-costituzionali, intellettivo-cognitivi, affettivo-morali che, intersecandosi l'un l'altro, evidenziano la personalita' dell'alunno; a fronte di quanto sopra nell'ambito di tutte le innovazioni poste in essere in campo scolastico, viene costantemente sottovalutato l'insegnamento dell'educazione fisica; voci insistenti parlano di un probabile inserimento dell'educazione fisica tra le materie facoltative negli ultimi tre anni delle scuole secondarie superiori; la professionalita' del docente di educazione fisica viene spesso mortificata -: se non ritenga indispensabile la presenza dell'insegnante di educazione fisica fin dalla scuola materna, non solamente relegata alla mera consulenza, ma in stretto collegamento progettuale con le attivita' svolte dagli insegnanti curriculari, affinche' venga assicurata una adeguata matricita' di base; se non ritenga necessario ridefinire i ruoli e la professionalita' dei docenti di educazione fisica attraverso una ristrutturazione delle cattedre in questione, adeguandole alle norme scolastiche europee; se non ritenga di dover prevedere l'inserimento delle ore di gruppo sportivo nell'orario di cattedra; se non ritenga di destinare adeguate risorse per strutture, infrastrutture e per il funzionamento dei singoli progetti sportivi. (4-21641)

In ordine alla interrogazione parlamentare indicata si premette che alla luce delle innovazioni introdotte dalla legge 59/97, in raggiungimento del successo scolastico, che e' obiettivo prioritario del nuovo sistema formativo scolastico, potra' realizzarsi sia attraverso l'introduzione da parte delle istituzioni scolastiche, dotate di autonomie, di precisi percorsi programmatici che tengano in particolare considerazione le esigenze formative degli studenti (non esclusivamente riferite ai contenuti ma anche agli aspetti relazionali, emozionali e psicologici), sia attraverso la partecipazione attiva degli studenti alla vita della scuola, sia attraverso il processo di valorizzazione della scuola come centro di vita culturale e sociale aperta al territorio (l'assunzione delle attivita' integrative complementari come parte integrante dei curricoli favoriscono tale processo). In questa logica si inserisce il protocollo siglato con CONI e reso attuativo con la C.M. 466/97 volto ad un confronto propositivo dal quale potranno scaturire contributi culturali che si inseriscano nel progetto educativo scolastico e che consentano all'educazione fisica di svolgere il suo ruolo curricolare piu' adeguato e svincolato da una dimensione oggi eccessivamente sportivizzata. Al fine di sostenere la promozione di una nuova cultura educativa dello sport scolastico, il Ministero ha attivato un programma denominato 'Perseus' che costituisce un primo progetto finalizzato ad una valorizzazione stabile e consolidata dell'educazione motoria fisica e sportiva. Il programma parte dalla constatazione dell'affermazione nella cultura contemporanea di nuovi significati di corporeita', di movimento e di sport nonche' dalla crescente richiesta di attivita' motoria e sportiva. Il progetto 'Perseus' e' stato disegnato con una impostazione unitaria pur essendo articolato modularmente. Il sottoprogramma 'Hermes' e' riservato alla scuola materna ed elementare e mette in risalto il linguaggio del corpo come espressione della personalita' del bambino e come possibilita' di manifestare la qualita' dei suoi rapporti con l'ambiente. Il sottoprogramma prevede l'inserimento nei Circoli didattici di un consulente di Educazione motoria, fisica e sportiva con compiti di collaborazione programmatica e progettuale al fine di sostenere il coordinamento didattico e fornire l'assistenza organizzativa alla programmazione delle attivita' ludiche e sportive, oltre che curricolari e a costituire un sostegno alla formazione degli insegnanti. La recente circolare n. 4218/a1 del 5 luglio 1999 prevede inoltre per il prossimo anno scolastico l'utilizzazione dei docenti delle classi di concorso in esubero - ex articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1999 n. 256 - su progetti che tutte le scuole potranno presentare ai Provveditori agli Studi di appartenenza, nell'ambito del dettato del decreto del Presidente della Repubblica 156/99 e che riguarderanno diversi ambiti di interessi, tra i quali quello rivolto alla scuola materna ed elementare. Con riguardo alla ristrutturazione delle cattedre di educazione fisica il rinnovamento a cui si e' accennato prevede un forte riconoscimento dell'Educazione Fisica ed il riordino dei cicli consentira' di individuare forme significative con le quali ampliare l'offerta formativa, integrata negli snodi interdisciplinari dell'educazione. Quanto all'inserimento dell'ora sportiva di gruppo nell'orario di cattedra occorre rilevare che la prevalenza dell'educazione fisica a scuola non puo' portare all'azzeramento del fenomeno sportivo bensi' alla costruzione di attivita' motorie e sportive che siano attivita' che si inseriscano nel progetto complessivo di crescita dello studente. Per quanto attiene all'attribuzione delle ore del gruppo sportivo si fa presente che si possono seguire due opportunita': nei casi esista un sovrannumero e' previsto il completamento della cattedra con n. 6 ore settimanali relative al gruppo sportivo, l'altra possibilita' riguarda invece il completamento, sino ad un massimo di 6 ore settimanali oltre le 18 ore curriculari di cattedra da svolgersi come prevede la normativa in orario extrascolastico. In merito, infine, alla destinazione di risorse per strutture, infrastrutture e per il funzionamento dei singoli progetti sportivi si fa presente che la fase di preattuazione del progetto 'Perseus' prevede al sottoprogramma 'Mycenae' l'assegnazione di risorse per la dotazione alla scuola, ove possibile in cofinanziamento con gli enti locali, di impianti per l'educazione fisica e sportiva. I progetti riguarderanno alcune diverse tipologie di attrezzature ritenute utili per il raggiungimento delle finalita' e degli obiettivi previsti, con particolare riferimento alle palestre e alle esigenze di uso del tempo libero maggiormente sentite. Il Ministro della pubblica istruzione: Luigi Berlinguer.



 
Cronologia
venerdì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna adottano l'euro come moneta ufficiale. 

mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).