Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01553 presentata da ARMAROLI PAOLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990119
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il Governo ha ufficialmente dichiarato la propria neutralita' nei confronti del referendum elettorale del quale la Corte costituzionale si accinge a pronunciare il giudizio di ammissibilita'; il Ministro per gli affari regionali Katia Bellillo, in una intervista rilasciata a Massimiliano Lussana per il Giornale (16 gennaio 1999), in risposta alla domanda su cosa pensa del referendum elettorale ha dichiarato - senza mezzi termini - che "e' veramente obbrobrioso. Ma come si puo' pensare a una roba simile? E poi, coi referendum si dovrebbe solo puntare ad abrogare una legge, non a scriverne un'altra. E' complicatissimo e manipolativo" e ancora "...questo referendum e' una vera schifezza" e proseguendo ha aggiunto "ripeto: io preferisco il proporzionale puro. Se proprio non si puo', allora puo' andare bene anche il sistema tedesco"; il Ministro per la funzione pubblica, Angelo Piazza, in una intervista rilasciata a Massimiliano Lussana per il Giornale (18 gennaio 1999) ha affermato che "...come giurista, penso che il referendum sia inammissibile, perche' e' chiaramente manipolativo" e che "un intervento legislativo dopo il voto non e' obbligatorio, pero' - tenendo conto dell'intento che si prefigge il referendum - e' probabile", e ancora "...il maggioritario non e' la panacea di tutti i mali... visto che il maggioritario non garantisce la governabilita', almeno il proporzionale garantisce la rappresentativita'". E infine "non credo che si possa accusare qualche ministro di slealta' nei confronti di una posizione che non c'e' stata" -: se non ritenga che dette affermazioni contraddicano palesemente l'asserita neutralita' del Governo nei confronti del referendum elettorale; se non consideri dette affermazioni lesive di un istituto contemplato dalla nostra Carta costituzionale e percio' in stridente contrasto con il giuramento di fedelta' alla Costituzione pronunciato dai ministri dopo la loro nomina; se non ritenga che dette affermazioni violino l'articolo 5, comma 2, lettera d), della legge 23 agosto 1988, n. 400, a norma del quale il Presidente del Consiglio dei ministri "concorda con i ministri interessati le pubbliche dichiarazioni che essi intendano rendere ogni qualvolta, eccedendo la normale responsabilita', posano impegnare la politica generale del Governo"; quali misure intenda adottare nei confronti di ministri che sconfessano platealmente la neutralita' del Governo in tema di referendum e che non tengono nella benche' minima considerazione quanto disposto dall'articolo 75 della Costituzione. (2-01553)