Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03272 presentata da SANTORI ANGELO (FORZA ITALIA) in data 19990120
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: giovedi' 14 gennaio 1999 verso le ore 14, l'interrogante si trovava a passare per corso Rinascimento, quasi all'altezza di piazza Sant'Andrea della Valle, quando improvvisamente si rendeva conto della presenza di uno squilibrato che, agitandosi in modo inconsulto, dava fastidio a chiunque gli capitasse a tiro; di punto in bianco la situazione e' gravemente degenerata; infatti lo squilibrato prendeva di mira due ragazze che si trovavano alla fermata dell'autobus, avventandosi su una di queste e prendendola ripetutamente a calci; nessuno tra coloro i quali ha assistito all'accaduto si e' fatto avanti ma, ad avviso dell'interrogante, il fatto piu' deprecabile e' che ne sono stati testimoni i componenti la scorta (poliziotti o carabinieri che fossero) del Presidente del Senato, senatore Mancino; si trattava, nella fattispecie, della scorta in servizio fisso presso l'abitazione dei suddetto; l'interrogante non sa dire con certezza se si trattasse di carabinieri o poliziotti perche' vestivano abiti borghesi; ebbene, questi esponenti delle forze dell'ordine, pur avendo assistito all'accaduto e pur sollecitati direttamente dalle ragazze, sono rimasti in disparte senza intervenire; e' doveroso ribadire la piu' completa fiducia nelle forze dell'ordine che, come ben si sa, si trovano a operare in condizioni a dir poco antidiluviane a causa della cronica mancanza di mezzi e di uomini, complici quei provvedimenti legislativi che testimoniano la inadeguatezza del nostro sistema di fronte al dilagare della microcriminalita'; i cittadini chiedono che venga garantita la sicurezza e la loro incolumita' fisica in un momento in cui uno Stato ipergarantista sembra preoccupato solo di tutelare i diritti di chi vive in una piu' o meno spiccata illegalita'; i componenti delle scorte hanno rigide consegne e pertanto non sono autorizzati ad intervenire pena l'adozione di eventuali provvedimenti disciplinari; il comportamento omissivo gia' evidenziato poteva facilmente tramutarsi in un comportamento fattivamente concreto se solo i due agenti avessero provveduto - quantomeno - ad intimare allo squilibrato di allontanarsi e, contestualmente, a chiamare una macchina di rinforzo -: se noti ritenga doveroso, nella fatti-specie, avviare un'inchiesta su quanto accaduto al fine di identificare le eventuali responsabilita' in ordine ad un comportamento, non solo omissivo, ma anche e soprattutto scarsamente responsabile sia da parte di un cittadino sia da parte di un tutore dell'ordine; se non ritenga doveroso modificare qualora, come gia' accennato, esistessero rigide consegne a carico degli agenti, al fine di consentire loro di intervenire cum grano salis in ordine a vicende alle quali si trovano ad assistere e che riguardano cittadini comuni. (3-03272)