Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01557 presentata da LO PRESTI ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990120
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: i recenti fatti criminali di Milano che tanto allarme hanno provocato nell'opinione pubblica italiana, per l'acuirsi di fenomeni criminali che si stanno manifestando anche nel resto del territorio nazionale, hanno evidenziato la necessita' di un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine ma, soprattutto, la carenza di conoscenza del territorio medesimo intesa come continua, costante, parcellizzata presenza anche a livello di quartiere, degli operatori delle forze dell'Ordine, Polizia Municipale compresa; a detta infatti di numerosi esperti e delle stesse autorita' preposte alla tutela dell'ordine pubblico, la presenza costante su tutto il territorio dei tutori dell'ordine, dotati di sufficiente autonomia investigativa, rappresenterebbe sicuramente un valido strumento per contrastare la criminalita' organizzata e non; nella citta' di Palermo, notoriamente esposta ai fenomeni criminali piu' o meno organizzati (mafia-microcriminalita') e' stato istituito dall'amministrazione comunale un particolare servizio di controllo del territorio a difesa dell'ambiente e, piu' in particolare, di repressione dei fenomeni criminali legati al controllo delle discariche e smaltimento dei rifiuti tossici; tale servizio, denominato Nopa (Nucleo Operativo Protezione Ambientale) e' stato affidato al corpo di polizia municipale del comune di Palermo ed il pool di agenti destinato a tale servizio, nel corso degli ultimi anni, si e' particolarmente distinto in brillanti operazioni che hanno portato alla individuazione ed al sequestro di numerose discariche abusive e di traffici di rifiuti speciali, dietro i quali, notoriamente, si addensano interessi criminali mafiosi; l'attivita' del gruppo di agenti di polizia municipale operante in questo settore, veniva svolta d'intesa con la magistratura palermitana, con la quale gli agenti medesimi mantenevano i relativi contatti per la indispensabile collaborazione alle indagini; purtuttavia, i successi non producevano un allargamento degli interventi del nucleo, ed anzi, piu' intensa si faceva l'attivita' del nucleo, piu' frequenti diventavano "le lamentele" piu' o meno ufficializzate nei confronti dell'amministrazione comunale che, addirittura, in qualche caso, e' stata pure sollecitata ad intervenire, come quando, per esempio, veniva sottoposta a sequestro una area di proprieta' e sotto il controllo di una azienda municipalizzata (Amap) nella quale venivano scaricati rifiuti fangosi di fognatura derivanti dai lavori per la rete fognante della citta'; lentamente ma con pervicace costanza, si venivano quindi a determinare condizioni "ambientali" particolari che a poco a poco hanno di fatto limitato l'operativita' del pool di controllo delle di scariche abusive; nello specifico, l'amministrazione comunale diramava una nota con la quale delegava a ufficiali superiori della polizia municipale i rapporti con la magistratura, fino a quel momento tenuti direttamente dagli agenti ed, infine, con separati provvedimenti, provvedeva a trasferire ad altri incarichi "piu' comodi" due degli agenti componenti il pool investigativo; oggi, di fatto, la pattuglia di agenti che svolgono l'attivita' di controllo delle discariche abusive e di intercettazione dei traffici di rifiuti tossici non esiste piu', anche se il Nopa continua ad operare ufficialmente ma senza risultati apprezzabili nel settore di cui sopra; il quadro sin qui delineato dimostra come non su tutto il territorio nazionale gli amministratori locali la pensino allo stesso modo e siano in sintonia con la politica proposta dal Governo in ordine ai problemi della sicurezza, del contrasto alla criminalita', del controllo capillare del territorio e della repressione di qualsiasi traffico che dietro l'apparente liceita' nasconde interessi criminali, se non addirittura mafiosi, se e' vero come e' vero che a Palermo l'amministrazione comunale ha, di fatto, reso inoffensivo uno strumento di controllo del territorio per il contrasto di una particolare forma di abusivismo che crea condizioni di allarme sociale e mette in pericolo la stessa salute dei cittadini -: se quanto sta accadendo a Palermo, con riferimento ai fatti sopra esposti sia condiviso dal Governo e se la neutralizzazione, di fatto, della operativita' del nucleo istituito dall'amministrazione comunale nel settore di intervento di cui sopra, sia compatibile con la politica che il Governo ha annunciato di voler perseguire per contrastare la criminalita' in tutte le forme in cui essa si manifesta. (2-01557)