Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05618 presentata da RASI GAETANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990120
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, commercio ed artigianato e delle finanze. - Per sapere - premesso che: in data 20 agosto 1998 il Ministero delle finanze ha emanato la risoluzione n. 103/E/III/1998/124524 dalla quale si evince che l'erogazione di qualsiasi tipo di energia-calore e' sottoposta all'aliquota del 10 per cento e non piu' del 20 per cento; la suddetta risoluzione fa riferimento ai contratti "calore-energia" cui gia' da tempo si e' adeguato l'Enel in quanto l'elettricita' e' utilizzata sia per uso domestico sia, in particolare, per il riscaldamento; negli impianti di riscaldamento privati a gas metano appare oggi impossibile disgiungere il metano usato per la cottura dei cibi e la produzione dell'acqua calda da quello usato per riscaldamento, visto che per legge e' previsto un solo contatore di rilevamento dei consumi, a cui deve aggiungersi la considerazione che la caldaia in inverno resta accesa l'intera giornata rendendo impossibile rilevare la quantita' di metano usata per riscaldamento da quella nello stesso istante necessaria a scaldare l'acqua per usi igienici o alimentari; il problema evidenziato si concretizza, per esempio, con il caso di Siena (ma il problema e' nazionale) dove l'ente erogatore del gas metano nella provincia (Intesa) dichiara che applica l'Iva del 20 per cento sul metano per riscaldamento e, dove e' possibile evidenziarlo, l'aliquota del 10 per cento per il metano usato per la cottura di cibi e la produzione di acqua calda, mentre agli utenti che hanno un impianto di riscaldamento privato attualmente applica l'aliquota del 20 per cento -: se non ritenga discriminante questa doppia tariffa dell'Iva e se sia ancora valido il concetto di "uso domestico" quale inteso come produzione di acqua calda e cottura di cibi come asserito dall'ente erogatore senese; quali provvedimenti si intendano prendere per sanare questa paradossale e ingiusta discriminazione tra tariffe applicate a impianti di riscaldamento centralizzato (dove e' possibile applicare due contatori) e a quelli privati. (5-05618)