Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05625 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990120
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il Piano provinciale per il dimensionamento delle istituzioni di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 233 del 1998 predisposto dalla Provincia di Benevento, nell'istituire circa 30 istituti comprensivi di scuola materna, elementare e media, non ha tenuto conto degli istituti comprensivi gia' operanti sul territorio, praticando tagli insensati ad istituzioni scolastiche preesistenti (Fragneto Monforte e Pontelandolfo) che da due anni hanno avviato un percorso di continuita' e di sperimentazione dell'autonomia che non puo' essere annullato con lo spostamento di una intera comunita' (Campolattaro) da un Istituto all'altro; un istituto comprensivo opera in modo fortemente articolato, creando le premesse per una continuita' reale e non semplicemente formale in cui tre Comuni (Fragneto Monforte, Fragneto l'Abate e Campolattaro) hanno progettato interventi mirati, condivisi e funzionali alle esigenze dell'intera istituzione; anche la sperimentazione dell'autonomia ha visto impegnati i tre centri in un unico progetto finalizzato ad un'offerta formativa puntuale, rispettosa della reale "identita' territoriale nella quale si opera"; un piano provinciale che, interrompa questo tipo di intervento integrato che ha gia' dato prova di funzionalita' e capacita' collaborativa tra docenti, genitori, amministratori locali e capo di istituto, contravviene, vistosamente, anche ai criteri gia' fissati dalla Regione Campania in ordine agli "ambiti funzionali" e gli "ambiti territoriali per i diversi ordini e gradi di Scuola"; le aggregazioni verticali vengono proposte dalla regione (in linea con la logica del ministero) come "risorsa" e non come "stato di necessita'"; e' dunque impensabile che si vada a troncare un discorso di continuita' e di sperimentazione che sta impegnando con serieta' e interesse un'intera comunita' scolastica (3 centri) vanificando e mortificando "una risorsa" della scuola sannita; il disappunto per la proposta approvata il 16 gennaio 1999 dall'Ufficio di Presidenza della conferenza scolastica, nasce soprattutto dal prendere atto che la logica dei numeri calpesta vistosamente la funzione della scuola, depauperando e inficiando l'azione delle istituzioni da tempo consolidate, che hanno investito (in termini di risorse anche con gli enti locali) in una prospettiva di sviluppo e di progresso del lavoro avviato (condivisione di programmi e di servizi tra tre amministrazioni comunali e istituzione scolastica) -: quali iniziative intenda adottare al fine di sollecitare gli organi preposti a livello provinciale a modificare il piano di dimensionamento nel senso auspicato in premessa. (5-05625)