Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03267 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (MISTO) in data 19990120
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'interno, della difesa, di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la fallimentare politica della immigrazione clandestina sta sconvolgendo la vita delle famiglie italiane determina insicurezza, miete ogni giorno vittime tra gli italiani, che vengono rapinati, rubati, picchiati, stuprati, mentre lo spaccio di droga avviene ormai alla luce del sole; non si sa se la irresponsabile politica delle porte aperte a tutti avra' termine o se si continuera' ad assistere a delle vere invasioni da parte di disperati provenienti da tutto il mondo, essendo l'Italia ormai l'unico Paese occidentale che non espelle e non punisce quanti entrano illegalmente nel suo territorio; un immigrato "clandestino" nella trasmissione "Porta a porta" del 19 gennaio 1999, ha affermato di essere clandestino e di spacciare droga nel nostro Paese da ben 13 anni, entrando ed uscendo dal carcere di San Vittore; in nessun altro Paese del mondo si permette ai clandestini di rimanere, anche dopo condanne penali, per continuare a spacciare droga; tutto questo lassismo sta determinando un afflusso di delinquenti provenienti da tutto il mondo, in quanto ormai si sa che in Italia vige l'impunita', si possono commettere tutti i reati, si puo' fare di tutto, non esiste ne' la pena, ne' l'espulsione; il Governo non si rende conto che la sua politica demagogica e delle porte aperte generera' una catastrofe per il Paese e arrechera' sempre maggiori lutti al popolo italiano -: quale sia l'opinione del Governo al riguardo; come mai il Governo non pensi di rispedire subito i tanti clandestini che arrivano, invece di raccoglierli nei centri di assistenza da dove poi fuggono per arruolarsi nelle bande della criminalita'; se il Governo non ritenga che la non tempestiva espulsione degli extracomunitari determina un successo ed un potenziamento degli "scafisti", che spillano quattrini a tanta povera gente, ma continuano nel loro lavoro in quanto non ostacolati minimamente dal Governo italiano. (3-03267)