Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03276 presentata da LOSURDO STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990120
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri delle finanze e delle politiche agricole. - Per sapere - premesso che: il grande numero e la conseguente pubblicizzazione di nuove tipologie di giochi, di scommesse e di concorsi pronostici - dal "gratta e vinci" al "totogol", al "superenalotto" - lanciati negli ultimi anni dal ministero delle finanze ha profondamente modificato il quadro, peraltro tradizionalmente consolidato, esistente in materia nel nostro Paese, privilegiando tra l'altro i giochi ad alto rischio (cioe' con pochissime possibilita' di vincita ma con vincite estremamente elevate) piu' che le scommesse legate all'approfondimento dei valori in gara; la suggestione esercitata da tali tipologie di nuovi giochi determina un crescente flusso finanziario verso di essi penalizzando invece le scommesse ed i concorsi pronostici tradizionali come le scommesse ippiche ed il Totip, che una volta facevano capo all'Unire ed ora al ministero delle finanze, ed il Totocalcio che fa capo al Coni, riducendo grandemente gli introiti di tali enti; vengono cosi' compromesse per quanto riguarda il Coni le possibilita' di diffusione e di sviluppo delle attivita' sportive nel nostro Paese, che pur hanno consentito di conseguire notevoli traguardi anche a livello internazionale, mentre per quanto riguarda l'Unire, premesso che l'ippica ha cessato di essere lo sport dei nobili e dei ricchi, non solo viene messa a rischio una attivita' che aveva a suo tempo conseguito anch'essa livelli di assoluto prestigio sul piano internazionale, ma viene compromessa la stessa sopravvivenza di un'attivita' che, come e' dimostrato da cio' che avviene in tanti altri Paesi, ha assunto una precisa caratterizzazione economica occupando in Italia piu' di 50 mila addetti e consentendo fra l'altro ad un notevole numero di aziende agricole di dedicarsi ad una produzione di grande qualita' qual e' quella del cavallo sportivo; sempre per l'ippica tale difficile situazione finanziaria cala in una situazione di grande incertezza istituzionale conseguente al passaggio delle competenze sulle scommesse al ministero delle finanze ed ai ritardi nella riforma dell'ente Unire che hanno impedito l'aggiornamento organizzativo e tecnologico dell'ente stesso necessario per far fronte alla nuova situazione provocando cosi' iniziative di protesta degli operatori fino a giungere al blocco, attuato dal 1^ gennaio 1999 da tutti i settori del mondo ippico, delle attivita' degli ippodromi, mentre tale situazione e' ulteriormente aggravata dalle dimissioni del commissario generale Domenico Pisani e dalla mancata approvazione del rinnovo dell'incarico del direttore generale che cessa cosi' le sue funzioni -: se il Governo non ritenga di dover procedere nei tempi piu' brevi all'approvazione del nuovo regolamento riguardante l'Unire in modo da consentire il ritorno dell'ente all'amministrazione ordinaria restituendo agli operatori ippici il ruolo che, date le caratteristiche delle specifiche attivita', ad essi responsabilmente spetta, e garantendo all'ente stesso, eventualmente anche attraverso una piu' attenta ripartizione dei proventi delle scommesse, la disponibilita' necessaria a consentire non solo la sopravvivenza ma il potenziamento e la diffusione di un'attivita' utile all'agricoltura e all'occupazione. (3-03276)