Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21662 presentata da BECCHETTI PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19990120
Al Ministro dei lavori e della navigazione. - Per sapere - premesso che: l'Autorita' portuale di Genova ha dichiarato vincitrice di una licitazione privata ed aggiudicataria della gara per l'esecuzione dei lavori di costruzione della protezione della testata dall'aeroporto di Genova, lato ponente, e della banchina occidentale del Porto petroli un'Associazione temporanea di imprese (Ati) fra la Coopsette societa' cooperativa a rl, l'impresa Sparaco Spartaco spa, la Lomardini spa, l'Impresa generale di costruzioni e la Geoconsult srl; quanto sopra e' avvenuto con verbale di aggiudicazione in data 23 ottobre 1998 e decreto di approvazione in data 4 novembre 1998 prot. n. 1343, dopo la verifica dell'anomalia dell'offerta dell'Ati aggiudicataria, offerta portante un ribasso del 38,22 su un importo base di lire 19.192.500.000; gli elaborati tecnici a disposizione dei partecipanti ai fini della formulazione delle offerte contenevano, lodevolmente, non solo le percentuali di incidenza di ciascuna opera (scavo, tout venant, formazioni scogliere eccetera) rispetto all'intero appalto ma addirittura le quantita', qualita' e perfino il peso specifico dei materiali da utilizzare per l'esecuzione a perfetta regola d'arte, in base alla legge Merloni n. 109/1994 e successive modifiche; l'offerta dell'Ati avente come capofila la Coopsette cooperative notoriamente legata al PDS era risultata anomala rispetto alle altre offerte e solo attraverso la verifica delle singole voci e' stato eseguito il "recupero" dell'offerta alla normalita' in palese violazione di molte regole di buona amministrazione e di norme sui pubblici appalti; si e' detto che la verifica contiene clamorosi errori ed elementi di illiceita', tant'e' che sulle opere che rappresentano l'83 per cento dell'intero appalto l'esame di dettaglio comporta che il ribasso offerto sarebbe del 27 per cento e non del 38,22 per cento sicche' la Coopsette ha dovuto dichiarare che il ribasso complessivo doveva considerarsi a forfait; se fosse vero quanto verificato significherebbe che sul restante 17 per cento delle opere il ribasso praticato sarebbe pari al 93 per cento, cioe' significherebbe che l'Ati aggiudicataria eseguirebbe il 17 per cento delle opere praticamente a costo zero, il che e' evidentemente impossibile; trattandosi di licitazione privata e non di appalto concorso ogni concorrente era tenuto a presentare offerte conformi in ogni punto alle prescrizioni del capitolato, per cui la verifica dell'anomalia, nel caso di specie, e' stata eseguita in difformita' della legge, in violazione del capitolato di gara, in alterazione alla pari opportunita' dei partecipanti -: se intenda esercitare con urgenza il proprio potere di vigilanza sull'Autorita' portuale onde evitare danni all'erario, ed altresi' in considerazione della esigenza di garantire la massima correttezza nei confronti di tutte le imprese partecipanti alla gara. (4-21662)