Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05641 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990122
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: lo scorso novembre 1998 il quotidiano La Tribuna di Treviso ha riportato la notizia di una recita scolastica a sfondo antileghista, organizzata presso la scuola media "Ciardi" di Quinto, con il coinvolgimento di professori ed alunni; stando a quanto precisato dal provveditore agli studi di Treviso, dottor Roberto Spampinato, con lettera del 19 dicembre 1998, la vicenda prende spunto da una decisione del collegio dei docenti della suddetta scuola di accogliere la proposta dell'insegnante di religione di un progetto di drammatizzazione sull'educazione alla pace, da svolgersi durante l'anno scolastico e concludersi il prossimo giugno con una rappresentazione; tale progetto prevedeva che nel mese di novembre i docenti delle classi interessate (2^A, 2^C e 2^D) dovessero approfondire con gli alunni il tema della pace, mediante la lettura di testi vari e l'ascolto di brani musicali, per poi passare alla scelta di un copione base, da analizzare, rivedere e integrare prima di metterlo in scena; l'insegnante di religione aveva scelto come copione base un testo edito dalle Edizioni Musicali ed Audiovisive Paoline del 1991, dal titolo I semi della Pace, ed aveva effettuato delle copie per consentire ai colleghi di esaminarne il contenuto; la docente di lettere, a sua volta, aveva incaricato due alunne di provvedere a fotocopiarlo per distribuirlo ai compagni, cosicche' anche i genitori sono venuti a conoscenza del testo, per aver letto a casa le fotocopie dei figli; a pagina 14 del testo, infatti, nelle parentesi indicative della sceneggiatura, si legge "Sulla coda del canto, entra Paolo, "un leghista" che appena vede i due stranieri comincia ad urlare" e le prime battute del personaggio sono "Eccoli, sempre in giro a chiedere soldi, a rubare, a spacciare la droga, a spassarsela, a cantare (...). Oh qui non si capisce piu' se stiamo in Italia o in Africa (...) Ecco le conseguenze delle leggi di quelli di Roma. Quando comanderemo noi ...", come se "leghista" fosse sinonimo di "razzista" e, ancor piu' gravi, le battute del personaggio Vanni che, alle pagine 16 e 17, recita "Avete sentito gente? Quello li' e' uno delle Leghe. Avete sentito come ragiona? E' un vero e proprio pericolo pubblico. Voi dovete continuare a dare fiducia ai partiti tradizionali (...) Io dico che non dovete ascoltare quelli delle Leghe. Sono pericolosi. Possono distruggere tutto quello che noi abbiamo costruito con tanta fatica e sudore"; nessuna delle forze politiche o istituzionali, sempre pronte a scagliarsi contro la lega quando si tratta di dare lezioni di tolleranza o di rispetto nei confronti di idee altrui, ha condannato tale fatto; se non ritenga doveroso che la scuola - e l'insegnamento in generale - in quanto finalizzata alla formazione ed alla crescita della persona umana, sia esente da pregiudizi e letture parziali della realta' storica, nonche' da ideologie politiche di ogni sorta; se non convenga sull'opportunita' di tutelare i minori da iniziative che nulla hanno a che vedere con l'insegnamento, ma che sono tese unicamente a marchiare un movimento politico come "razzista" e "intollerante"; se e quali iniziative intenda intraprendere presso le competenti sedi affinche' non si ripetano episodi sconvenienti come quello riportato in premessa, considerato che il testo "incriminato" e' stralciato da un'opera apparentemente "al di sopra di ogni sospetto". (5-05641)