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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03327 presentata da TASSONE MARIO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19990127

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della funzione pubblica. - Per sapere - premesso che: il decreto legislativo 29/93, come modificato dal decreto legislativo 396/97, prevede al comma 3 dell'articolo 45 che il personale inquadrato in posizioni di elevata responsabilita', che svolga compiti di direzione oppure anche di natura tecnica che comportano iscrizione ad albi oppure attivita' di ricerca, sia destinatario di una distinta disciplina contrattuale pur inserita nell'ambito dei contratti collettivi di comparto; sempre il decreto legislativo 29/93 all'articolo 47 comma 10, come modificato dal decreto legislativo 396/97, prevede pure che per tale personale di elevata professionalita' sia garantita una adeguata presenza negli organi di rappresentanza unitaria del personale, anche mediante l'istituzione di specifici collegi elettorali; le direttive fornite all'ARAN dal dipartimento per la funzione pubblica in occasione del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto ministeri non individuano esplicitamente quale personale sia interessato alla distinta disciplina; comunque l'ARAN, a fronte di una ben precisa norma di legge, non poteva omettere - come invece ha fatto - la previsione di tale distinta disciplina ammettendo di conseguenza al tavolo negoziale anche le organizzazioni sindacali effettivamente rappresentative della categoria interessata; tale previsione e' stata, al contrario, correttamente realizzata nell'ambito del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto enti locali per il personale con qualifica di segretario comunale e provinciale -: quali siano le ragioni per le quali l'ARAN non ha previsto una distinta disciplina contrattuale per il personale appartenente alle alte professionalita' amministrative e tecniche del comparto ministeri; con quali criterio, al contrario, l'ARAN abbia arbitrariamente trasferito personale di qualifica dirigenziale (ricercatori e tecnologi del comparto enti di ricerca gia' destinatari del contratto dirigenziale del comparto ricerche) nell'ambito del comparto del personale dei livelli; per quale motivo e con quali criteri al contrario l'ARAN non abbia previsto, anzi abbia negato, l'istituzione di appositi collegi elettorali in occasione delle elezioni delle RSU non solo nei comparti ministeri, aziende ed universita' ma anche nel comparto enti di ricerca nell'ambito del quale partecipava al voto anche il personale di profilo ricercatore e tecnologo appena declassato dal ruolo dirigenziale; quali provvedimenti intenda attivare nei confronti dell'ARAN che, con tale violazione di legge, ha determinato l'esclusione dalle trattative contrattuali delle organizzazioni sindacali rappresentanti del personale direttivo e delle alte professionalita' del pubblico impiego che non hanno cosi' avuto modo di sottolineare come le procedure di sviluppo di carriera delineate dal testo concordato tra ARAN ed alcuni sindacati soffre di dubbia costituzionalita' come deducibile anche dalla recente sentenza n. 1 del 1999 di Palazzo della Consulta; quali iniziative urgenti voglia intraprendere per limitare il notevole contenzioso legale attivato da diverse organizzazioni sindacali nonche' da molti dipendenti pubblici direttamente interessati, in relazione alla strumentale applicazione del decreto legislativo 396/97 per quanto attiene ai principi di reale rappresentanza e rappresentativita' del personale pubblico; se non ritenga indispensabile procedere ad una serie di interpretazioni autentiche, anche sulla base di apposita delega del Parlamento, finalizzate a dare chiarezza ai meccanismi di partecipazione sindacale evitando applicazioni difformi dalla normativa e contrarie anche al buon senso da parte dell'ARAN. (3-03327)





 
Cronologia
mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).

venerdì 5 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In vista delle elezioni europee Romano Prodi lancia la lista «Democratici per l'Ulivo» con Di Pietro e i sindaci delle Centocittà.