Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01573 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19990127
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri della sanita' e dell'universita' e della ricerca scientifica, per sapere - premesso che: con ordinanza del Ministro della sanita' del 30 dicembre 1998 e' stato prorogato di sei mesi il divieto di effettuare "qualsiasi forma di sperimentazione finalizzata anche indirettamente alla clonazione umana ed animale", con deroga riguardante la clonazione di animali transgenici utilizzati per la produzione di medicinali salvavita e per le specie di animali in via di estinzione; l'articolo 33 della Costituzione recita che "l'arte e la scienza sono libere e libero ne e' l'insegnamento", escludendo, dunque, la legittimita' di leggi e provvedimenti che ne ostacolino il progresso su basi scientificamente e giuridicamente non rilevanti, tanto che la Corte costituzionale nel 1964, con sentenza n. 77, escludeva l'esistenza di arte o di scienza ufficiale o di Stato; l'articolo 9 della Carta fondamentale afferma che "la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica" sanzionando l'intervento positivo dello Stato a favore di esse; l'impedimento del proseguimento della ricerca di base in un settore dove i ricercatori italiani hanno dimostrato eccellenza internazionale significa non solo porsi in contrasto con le norme costituzionali, ma anche ritardare e forse impedire definitivamente lo sviluppo di questo settore della biologia e della medicina nel nostro Paese, determinando una perdita grave, soprattutto nell'ambito dell'embriologia sperimentale nel quale la ricerca italiana gode di fama internazionale; il 18 settembre 1998, in occasione del dibattito svoltosi nell'aula della Camera dei deputati in merito al progetto di legge in materia di procreazione medicalmente assistita, il Sottosegretario di Stato per la sanita', il dottor Bruno Viserta Costantini, ha affermato la convinzione del Governo sulla necessita' e sull'urgenza di una regolamentazione della materia, ricordando che tale necessita' era divenuta "addirittura stringente in considerazione della prossima cessazione di efficacia delle due ordinanze adottate in ordine ai divieti di pratiche di clonazione e di commercializzazione di gameti ed embrioni umani" (resoconto stenografico, seduta n. 407 di venerdi' 18 settembre 1998, pagina 33); il Sottosegretario, in quella stessa sede, ha sottolineato che quelle trattate sono "tematiche che coinvolgono princi'pi etici e valori" e che, per questo motivo, il Governo non sarebbe intervenuto con proprie scelte e con proprie indicazioni; lo scorso anno e' stata adottata la direttiva europea sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, con il riconoscimento che "e' gia' stato possibile realizzare progressi decisivi nella cura delle malattie, grazie all'esistenza di medicinali derivati da elementi isolati dal corpo umano e/o prodotti in modo diverso, di medicinali risultanti da procedimenti tecnici intesi ad ottenere elementi di struttura simile a quella di elementi naturali esistenti nel corpo umano e che, di conseguenza, occorre incoraggiare, tramite il sistema dei brevetti, la ricerca intesa ad ottenere e isolare tali elementi utili per la produzione di medicinali" (Consiglio dell'Unione europea, posizione comune C4-0132/98 del 2 marzo 1998); il Consiglio dell'Unione europea ha altresi' ritenuto che "qualora il sistema dei brevetti si riveli insufficiente a stimolare la ricerca e la produzione di medicinali basati sulle biotecnologie e necessari per la lotta alle malattie rare, cosiddette "orfane", la Comunita' e gli Stati membri devono dare una risposta adeguata a questo problema"; il Governo non ha ancora recepito la direttiva sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche e non solo non ha adottato alcuna iniziativa di sua competenza per garantire lo svolgimento di un dibattito democratico sul tema delle biotecnologie - indispensabile per un settore in fortissima espansione - ma in varie occasioni esponenti del Governo e della maggioranza che lo sostiene si sono espressi in termini contraddittori nel merito della direttiva senza che siano intervenuti chiarimenti da parte del Presidente del Consiglio dei ministri o di altri membri dell'esecutivo; l'articolo 32 della Costituzione afferma che "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivita'", sancendo uno degli obiettivi primari assegnati alla stessa; la tutela della salute e' garantita da regole certe e controlli efficienti, con la promozione della ricerca finalizzata ad essa e con la diffusione di un'informazione corretta e trasparente; al divieto contenuto nell'ordinanza ministeriale citata sono previste due sole deroghe per la donazione di animali transgenici impiegati nella produzione di farmaci salvavita e per la clonazione di animali in pericolo di estinzione; sull'uso di animali transgenici per la produzione di proteine animali di interesse terapeutico ricorrono alcune conseguenze che indurrebbero al prudente impiego di questa tecnologia in quanto si sa pochissimo sui passaggi orizzontali di informazione tra specie; la fauna, per quanto riguarda l'apertura alla clonazione per gli animali in via di estinzione, si protegge principalmente con politiche rispettose dell'ambiente, mentre tecniche di riproduzione assistita si sono dimostrate inutili o inutilizzabili come gia' ampiamente dimostrato da molti gruppi di ricerca; il Ministro della sanita' ed il Ministro per le politiche comunitarie si sono espressi, in varie occasioni, a favore della direttiva europea sulla brevettabilita' delle invenzioni biotecnologiche ed il Presidente del Consiglio dei ministri ha auspicato un rilancio della ricerca scientifica; l'ordinanza ministeriale costituisce, nell'ambito della gerarchia delle fonti, un atto non avente forza e valore di legge e non puo' legittimamente incidere sull'attuazione delle disposizioni programmatiche enunciate dalla Costituzione -: quali iniziative intenda adottare il Governo al fine di promuovere la ricerca scientifica, in particolare nell'ambito del settore delle biotecnologie, considerando la necessita' di svolgere i dettami della Costituzione e le direttive adottate in sede europea; quali iniziative intenda adottare il Governo al fine di promuovere il dibattito in sede parlamentare al fine di definire una regolamentazione legislativa in materia e al fine di adeguarsi alla normativa europea; quali iniziative il Governo intenda adottare al fine di garantire un confronto ed un'informazione diffusi anche per promuovere l'alfabetizzazione scientifica; se non ritengano opportuno verificare la legittimita' e la validita' di merito dell'ordinanza del 30 dicembre 1998, considerando la sua incompatibilita' con le disposizioni costituzionali e l'inadeguatezza rispetto alle finalita' condivise in sede europea; quali siano i motivi per i quali l'ordinanza del 30 dicembre 1998 non sia stata adottata di concerto con il Ministro per la ricerca scientifica e tecnologica, considerando la significativa incidenza che il provvedimento svolge nel settore in oggetto. (2-01573)