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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01579 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19990127

La sottoscritta chiede di interpellare i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: 319 lavoratori dipendenti dell'azienda Nuova Siet spa di Taranto, dal 1^ marzo 1998, dopo 28 anni di lavoro continuativo all'interno dell'Ilva, saranno licenziati dalla loro azienda senza attualmente alcuna prospettiva di rioccupazione; la direzione della Nuova Siet, che in tutti questi anni e' cresciuta, realizzando enormi profitti sul lavoro degli operai, ora chiude battenti per fine commesse da parte dell'Ilva spa, incassa i soldi della vendita dei mezzi e delle strutture e va via, scaricandosi completamente del problema del futuro occupazionale dei 319 lavoratori; per la direzione della Nuova Siet nessun costo e' dovuto, e, pertanto, tutto cio' che ha realizzato se lo mette in tasca "pulito", senza alcun onere, magari riaprendo tra un po' di tempo la fabbrica, con nuove assunzioni a costo contributivo zero; l'attivita' svolta da questi operai - carico, scarico trasporto di materiale nelle discariche all'interno dello stabilimento Ilva spa - non si concludera' affatto il 28 febbraio 1999, anzi continuera' in quanto la committente l'Ilva che ha bloccato le commesse continuera' in proprio la medesima attivita', vale a dire Riva si prendera' il lavoro ma non i lavoratori secondo una logica di "rottamazione": via i 319 operai perche' troppo costosi, per usare al loro posto giovani a contratto di formazione lavoro con salari minimi e sgravi contributivi, da far uscire anche questi alla fine dei 24 mesi, come gia' accade; la direzione Ilva benche' convocata per due volte dal Prefetto di Taranto per risolvere i problemi dei dipendenti Nuova Siet non si e' presentata; Riva sta disattendendo accordi fatti negli anni a livello sindacale: 1989-1995-1996 che prevedono il passaggio alle dirette dipendenze dell'Ilva di lavoratori dell'appalto continuativo; i lavoratori della Nuova Siet non vogliono essere assistiti, e questo e' dimostrato anche dal fatto che si sono rifiutate forti somme di denaro per l'esodo definitivo dal lavoro, perche' con molta dignita' vogliono continuare la loro attivita' che non e' "ne' in crisi ne' finita"; questi lavoratori si trovano nella drammatica condizione di essere troppo "vecchi" per essere convenienti per l'Ilva, e di essere troppo "giovani" per andare in pensione, in una situazione come quella di Taranto, in cui ogni mese ci sono ditte che licenziano e le poche assunzioni sono a contratti di formazione-lavoro, a termine, a part time, utilizzando ogni beneficio contributivo e salariale che le nuove norme consentono al padronato; alla maggioranza dei 319 lavoratori viene altresi' negato il diritto ai benefici pensionistici previsti dall'articolo 13 della legge n. 257 del 1992, avendo sempre in tutta la loro attivita' manipolato materiale contenente amianto; i 319 lavoratori nel mese di ottobre 1998 hanno rappresentato con delle lettere ai ministri interpellati la loro situazione, senza ottenere alcuna risposta; il 4 gennaio di quest'anno hanno chiesto un incontro al ministro Bassolino, anche in questo caso peraltro senza avere riscontro; lo stesso ministro Bassolino, sulle vicende generali avvenute e che avvengono nell'area Ilva (reparti confino, infortuni mortali, attacchi ai diritti dei lavoratori, accordi disattesi dall'attuale dirigenza) si era impegnato nell'aula parlamentare tramite un suo portavoce a venire a Taranto; al tavolo di trattativa in corso a Roma tra sindacati e gruppo Riva, la vicenda Nuova Siet, perlomeno al momento, pur se oggi rappresenta la questione piu' drammatica e urgente a livello occupazionale a Taranto, non viene affrontata -: quali azioni intendano adottare per salvaguardare il futuro occupazionale di ben 319 lavoratori e per la tutela dei loro diritti; quali provvedimenti intendano prendere nei confronti del signor Riva che impunemente disattende accordi sottoscritti; perche' il ministro del lavoro abbia disatteso il suo stesso impegno e quando intenda recarsi a Taranto, tenendo presente l'urgenza della situazione. (2-01579)

 
Cronologia
mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).

venerdì 5 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In vista delle elezioni europee Romano Prodi lancia la lista «Democratici per l'Ulivo» con Di Pietro e i sindaci delle Centocittà.