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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00635 presentata da DE MURTAS GIOVANNI (COMUNISTA) in data 19990128

La VII Commissione, premesso che: la Corte costituzionale con sentenza depositata il 27 novembre 1998 ha dichiarato non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'articolo 9, comma 4, della legge n. 341 del 1990, come modificato dall'articolo 17, comma 116, della legge 15 maggio 1997, n. 127, in relazione agli articoli 33, 34, 3 e 97 della Costituzione; nessuna norma comunitaria consente o prevede l'adeguamento del numero degli studenti alle strutture, e' invece previsto l'adeguamento di queste ultime al fine di raggiungere quegli standards qualitativi richiesti per tutti i Paesi membri; la sentenza della Corte costituzionale risulta fortemente contraddittoria al suo interno, poiche', se da un lato non ritiene illegittima la delega ministeriale, dall'altro indica chiaramente che attualmente non vi e' una legislazione in materia, tanto da invitare il Parlamento italiano a colmare tale carenza al piu' presto, inoltre ritiene necessario arrivare, per quest'anno, alla regolarizzazione delle situazioni di pendenza degli studenti, che hanno proposto ricorso; e' quantomeno bizzarro che si pretenda un test unico e omogeneo su scala nazionale e poi si affidi il giudizio definitivo di ammissione alle facolta' all'autonomia dei tribunali amministrativi, all'interno di un quadro cosi' confuso e diversificato; 15 mila studenti nell'anno accademico 1998/1999 non avendo superato il test di ammissione, hanno presentato ricorso al Tar e tali ricorsi hanno avuto esiti diversi (il Tar del Lazio ha dato origine ad alcuni studenti, altri Tar hanno dato loro torto), creando inaccettabili sperequazioni; presso la facolta' di medicina (Universita' agli studi di Firenze) venti studenti che hanno fatto ricorso nel Lazio sono stati ammessi, altri cento che lo hanno fatto in Toscana sono stati esclusi; a Firenze i ricorrenti esclusi hanno occupato da venerdi' 22 gennaio 1999, con il sostegno delle famiglie, una stanza del rettorato e la situazione e' diventata pesante; sempre a Firenze presso il corso di diploma fisioterapista e' accaduto che il Tar Toscana ha espresso esiti diversi per i ricorsi in sostanza identici; analoghe situazioni di gravissimo disagio e sperequazione si stanno verificando in numerosi atenei in tutto il territorio nazionale; ora tutti questi studenti si trovano obbligati ad affrontare i costi ed i tempi di un appello al Consiglio di Stato, con cio' permanendo, assieme alle loro famiglie, in un grave stato di incertezza e di esasperazione; la sanatoria costituirebbe l'unico strumento possibile al fine di contrastare e risolvere tali situazioni di inopinata sperequazione; impegna il Governo: a disporre con un provvedimento urgente una sanatoria; a farsi promotore di una nuova disciplina dell'accesso agli studi universitari che assicuri un'applicazione omogenea da parte delle universita' e l'emanazione da parte dei giudici amministrativi di sentenze non contraddittorie. (7-00635)

 
Cronologia
mercoledì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998 (AC 5403), che sarà approvato dal Senato il 24 febbraio 1999 (legge 8 marzo 1999, n. 50 - Bassanini quater).

venerdì 5 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In vista delle elezioni europee Romano Prodi lancia la lista «Democratici per l'Ulivo» con Di Pietro e i sindaci delle Centocittà.