Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05682 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990128
Al Presidente del Consiglio dei ministri - Per sapere - premesso che: il blocco dell'attivita' dell'ippica, iniziata il 1^ gennaio 1999 e tuttora in corso negli ippodromi italiani, ha determinato una situazione di grande disagio e incertezza per la sorte di un comparto di vitale importanza, con la messa a rischio di oltre 50 mila posti di lavoro; l'occasione della protesta degli operatori dell'ippica e' stata l'occasione per mettere in luce i rapporti poco chiari che legano l'Unire con la societa' Sisal, che gestisce su delega il Totip, e il ministero delle finanze con la ConsorTris, nonche' i legami con le agenzie ippiche e lo Snai; l'ippica nazionale dovrebbe trovare risorse finanziarie da una percentuale sulle giocate, sulle scommesse e sui vari concorsi a premio che ruotano intorno alle corse degli ippodromi; tuttavia i servizi delegati alle agenzie ippiche e alla Sisal sono state assegnati con convenzioni poco chiare, poiche' comprensive dei costi sostenuti per provvedere all'informazione del sistema di raccolta del monte premi. E' forte quindi il sospetto che notevoli risorse finanziarie che dovrebbero essere dedicate al sostegno dell'ippica - a causa di un sistema di gestione delle risorse poco funzionale - non vengano utilizzate; non risulta inoltre che sia stato ridotto a favore dell'ente pubblico dopo l'assegnazione dell'Enalotto alla ConsorTris - la percentuale di remunerazione del servizio. Sarebbe stato auspicabile invece un serio riesame della materia, previsto dalle clausole contrattuali che legano l'Unire alle varie societa' delegate, da parte del commissario dell'Ente allora preposto. Si rileva inoltre che il predetto commissario - al termine del suo mandato - un posto in consiglio di amministrazione della societa' Trenno, di proprieta' dello Snai; l'assegnazione alla Consortris dei servizi delegati e' stata prima prorogata, in maniera illegittima, per due anni, allo scadere della convenzione prevista per il 31 dicembre 1995 e poi prorogata sino alla fine del 1999 per il disposto contenuto nel decreto legislativo di assegnazione delle competenze finanziarie al Ministro delle finanze; segnala infine un ultima anomalia: il ministero delle finanze, in accordo con il Coni, titolare del gioco Totoscommesse, ha poi dato corso all'assegnazione del servizio per la raccolta delle scommesse alle solite "note trecentoventi" agenzie ippiche, senza prevedere un bando pubblico di concorso, con cio' aggravando ulteriormente la situazione dell'ippica nazionale. Infatti la riesumazione di un sistema di gioco cosiddetto di "allibramento", quindi senza alcuna garanzia di trasparenza fiscale, con grave pregiudizio per un chiaro controllo su questo sistema di gioco, puo' determinare un evidente danno per l'erario e una conseguente riduzione del monte premi -: se sia intenzione delle amministrazioni competenti compiere una ricognizione per chiarire il rapporto contrattuale che lega l'amministrazione pubblica con la Sisal e lo Snai; se sia il caso di proporre la costituzione di apposita ed idonea commissione per valutare i meccanismi di funzionamento delle varie tipologie di scommesse, anche alla luce di una verifica della trasparenza del prelievo fiscale; se sia il caso di riproporre sul sistema del "Totoscommesse" un sistema di controllo delle giocate a "riversamento". (5-05682)