Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01592 presentata da FRAGALA' VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990201
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri degli affari esteri, della difesa e dell'interno, per sapere - premesso che: le ultime rivelazioni in merito alla vicenda del leader del PKK Ocalan pubblicate dall'agenzia "Il VeLino" diretto dall'ex senatore Lino Jannuzzi e riprese dal Foglio di Giuliano Ferrara affermano che la localita' di destinazione dell'esponente terrorista sarebbe il Kuwait; l'agenzia "Il VeLino" ha ribadito le proprie affermazioni anche in seguito alla smentita ufficiale data dal Governo italiano per bocca del vicepresidente del Consiglio Sergio Mattarella; sempre in base alle notizie riportate dalla citata agenzia risulterebbe che il Governo, nelle persone dei Ministri dell'interno e della difesa, sarebbe stato a conoscenza di tutte le trattative per far sfuggire Ocalan alla giustizia italiana e a quella internazionale, dal momento che sono state utilizzate le strutture del Sismi; il servizio segreto militare avrebbe operato su indicazione del Governo, attraverso il personale intervento del suo direttore l'ammiraglio Gianfranco Battelli, che si e' valso della collaborazione del caposervizio Sismi in Kuwait, spedendovi Ocalan su un aereo privato pagato dagli stessi servizi; l'operazione sarebbe stata seguita dal Ministro della difesa Scognamiglio che avrebbe voluto spedire Apo in Albania e dal Ministro degli affari esteri Dini che invece, a seguito dell'incontro tra il senatore Cossiga ed il colonnello Gheddafi avrebbe voluto mandarlo in Libia; l'affaire e' stato seguito dal sottosegretario alla Presidenza Minniti che ha tentato di sviare tutti con la storia del rifugio in Russia, dove l'aereo ha fatto soltanto scalo, mentre la destinazione concordata ed organizzata dal Governo italiano era proprio il Kuwait; Ocalan avrebbe, di contro, accettato la destinazione individuata dal Governo italiano ma avrebbe anche intentato un ricorso per vedersi accolta la propria domanda di asilo politico -: se tutto quanto riportato dalla stampa corrisponda al vero; per quale motivo il Parlamento italiano sia stato tenuto all'oscuro delle trattative e delle manovre per consentire ad Ocalan un rifugio sicuro in Kuwait; se all'esponente terrorista sia stata pagata una rilevante somma da parte dei nostri servizi di sicurezza per assicurargli una permanenza confortevole in Kuwait; se tali iniziative del Governo non confliggano con le esigenze legali che Ocalan venisse processato dall'autorita' giudiziaria del nostro Paese per i reati commessi in Italia e dalla giustizia internazionale per i reati di terrorismo e di traffico di armi e di stupefacenti commessi in ogni parte d'Europa; perche' il Governo italiano non abbia reso noto che dopo i danni per centinaia di miliardi procurati dalla permanenza in Italia di Ocalan, e' venuta anche la beffa della citazione giudiziaria del "capoterrorista" contro l'Italia per vedersi riconosciuti asseriti quanto improbabili requisiti di diritto d'asilo; se al di la' del caso concreto il Governo intenda persistere nella gestione di casi delicatissimi di politica internazionale riguardanti le convenzioni sottoscritte per la lotta contro il terrorismo secondo criteri che danneggiano l'economia, i rapporti e l'immagine dell'Italia nel consesso internazionale. (2-01592)