Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03398 presentata da ARMAROLI PAOLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990205
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: l'Eni ha azzerato il consiglio di amministrazione dell'Ip e ha nominato il nuovo vertice della compagnia petrolifera; con questo provvedimento si sono ulteriormente accelerati i tempi della fusione Ip-Agip petroli, con l'assorbimento della prima nella seconda e la nomina a presidente dell'Ip dell'attuale presidente dell'Agip petroli Alfredo Moroni; a Genova si temono fortissime ripercussioni sul piano occupazionale, a seguito dell'operazione di fusione delle due aziende, che non e' piu' ormai una voce, ma una realta'; gia' nel mese di marzo il sindaco di Genova, Adriano Sansa, che in un primo tempo aveva rilasciato dichiarazioni rassicuranti sui risvolti della vicenda, aveva contattato il Presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi e l'amministratore delegato dell'Eni, Franco Bernabe'. Quest'ultimo aveva detto che sul piano occupazione non ci sarebbero state ripercussioni, perche' l'Ip sarebbe rimasta una divisione dell'Agip e alcuni servizi sarebbero stati rafforzati; da piu' parti e' stata espressa profonda preoccupazione, ipotizzando un taglio di trecento posti di lavoro. Cio' sarebbe un fatto gravissimo per la citta' di Genova, che e' la citta' del nord Italia con i piu' gravi problemi occupazionali, e che vedrebbe in questo modo la perdita di una azienda sana e vitale quale l'Ip, a causa di strategie che non tengono conto della specificita' e delle caratteristiche locali -: se non ritengano opportuno intervenire allo scopo di fare al piu' presto chiarezza sulle conseguenze reali dell'operazione di fusione Ip-Agip condotta dall'Eni; che cosa intendano fare per scongiurare l'eventuale perdita di posti di lavoro, non sostenibile dalla citta' di Genova, che gia' vive in modo drammatico una difficilissima crisi occupazionale; se non ritengano dunque necessario intervenire affinche' le parti interessate vengano coinvolte in modo diretto nella soluzione di questa delicata vicenda. (3-03398)