Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03402 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19990208
Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: con l'interrogazione n. 3-03050 presentata il 16 novembre 1998, cui non e' stata data risposta l'interrogante chiedeva, in relazione al concorso internazionale di progettazione per il nuovo centro delle arti contemporanee da insediare nelle ex caserme di via Guido Reni e Roma, quali siano stati i criteri che hanno indotto la commissione di esame ad escludere, gia' nella prima fase, professionisti di livello internazionale con esperienza specifica nell'ambito interessato dal concorso, considerando che tale selezione doveva operarsi prioritariamente sulla base della valutazione dei curricula degli stessi; dai verbali delle riunioni della giuria, tenutesi il 30 ed il 31 ottobre 1998, il presidente, il dottor Daniele del Giudice, in premessa, nel corso della prima riunione, precisa che della documentazione dei 273 candidati trasmessa, quella relativa a 23 di essi e' pervenuta oltre i termini inderogabili stabiliti dall'articolo 3.0 del bando e ricorda che, sulla base dell'articolo 3.2, la selezione "sara' orientata 'verso le idee innovative, la capacita' di soluzione di problemi complessi e la qualita' architettonica riscontrabile nell'esperienza dei candidati'"; nel corso della riunione del 30 ottobre 1998, il verbale registra l'unanimita' della commissione nel convenire che "le operazioni di selezione saranno collegiali e che verranno effettuate in fasi successive di analisi, per valutare il grado di qualificazione di ciascun candidato"; il verbale della seduta del 30 ottobre 1998 inoltre, riporta che "la giuria discute ampiamente sui criteri generali ai fini dell'ammissione e si orienta a rilevare, data l'importanza del concorso, sia contributi che esprimano una consapevolezza della realta' del contesto architettonico italiano, che esperienze internazionali riconosciute, e infine proposte innovative in cui si individui una particolare potenzialita' creativa"; determinati tali criteri generali, il verbale riporta che "si procede quindi all'esame collegiale, con sufficiente margine di tempo, di tutta la documentazione inviata da ciascun candidato" e che, "dopo una accurata disamina, compiuta anche attraverso la proiezione delle diapositive inviate dai concorrenti", "la giuria ritiene meritevoli di ulteriore approfondimento" 45 candidati i cui nominativi vengono elencati; il verbale della seduta del 30 ottobre 1998 registra inoltre lo svolgimento di "ulteriori approfondimenti e successive selezioni al termine delle quali la giuria concentra la propria attenzione" su 27 candidati tra i 45 individuati precedentemente, chiudendo i propri lavori, che si erano aperti alle ore 11.00, alle 20.30, aggiornandosi alla mattina successiva; il giorno successivo, il 31 ottobre 199 i lavori si aprono alle 9.30 quando il presidente, senza che dal verbale risultino altri elementi in proposito se non "la motivata proposta" di singoli membri della giuria, propone di "prendere nuovamente in considerazione altri 16 candidati che non avevano passato la selezione nel corso della precedente riunione"; nella "discussione successiva" si perviene, prima della chiusura, alle 16.30, ad "una rosa di 18 nomi" dei quali 15 vengono ammessi alla seconda fase del concorso dopo la selezione tra i candidati individuati nella seduta del giorno precedente (27) e quelli, esclusi il 30 ottobre, che sono stati nuovamente presi in considerazione (16); dei 15 candidati ammessi alla seconda fase del concorso, che iniziera' il 19 febbraio 1998 con l'apertura di una nuova sessione della giuria, 4 sono tra quelli che erano stati esclusi nella seduta del 30 ottobre (3 di essi nella prima selezione), e poi nuovamente riproposti da alcuni membri della giuria; dal verbale non risulta in alcun modo quali siano le motivazioni poste alla base della decisione finale, essendo quelle riportate del tutto generiche e sommarie, che hanno determinato l'esclusione di 228 candidati (poiche' dei 273 che avevano trasmesso la documentazione solo 23 non avevano rispettato i termini previsti dal bando); dal verbale non risulta neanche de relato quali siano le motivazioni addotte da alcuni membri della giuria perche' venissero prese nuovamente in considerazione, alcune candidature la maggior parte delle quali (9 su 16) erano state escluse nella prima fase della selezione della prima seduta; il verbale riferisce di un esame collegiale della documentazione trasmessa e di un'accurata disamina che avrebbero condotto, nella seduta del 30 ottobre, in una sola giornata di lavori, all'esclusione di piu' di 200 candidati; il verbale della seduta del 31 ottobre descrive semplicemente e succintamente le fasi della selezione al termine della quale vengono scelti i candidati ammessi alla seconda fase del concorso; i candidati non ammessi ne hanno ricevuto comunicazione con una lettera che riferiva loro dei risultati della selezione e, solo dopo aver avanzato formale richiesta, con molto ritardo, in violazione delle disposizioni della legge 7 agosto 1990, n. 241, e' stata loro trasmessa copia del verbale; come gia' indicato nell'interrogazione del novembre 1998 tra i candidati esclusi si annoverano i nomi di quelli tra i piu' noti professionisti e progettisti a livello internazionale con esperienze pregresse di progettazione di importanti opere con finalita' e destinazione simili a quelle cui e' volta la realizzazione del centro di via Guido Reni e con un patrimonio di ricerche che ha cambiato l'immagine dell'architettura nel mondo -: se non ritenga opportuno verificare se l'esame della giuria abbia rispettato i principi di imparzialita', legittimita' e trasparenza che regolano le procedure concorsuali, tenuto anche conto che i verbali non rendono conto del rispetto di tali norme e non riportano motivazioni sufficienti e congrue in merito alle decisioni prese; se risulti quali siano state le motivazioni che hanno condotto all'esclusione, in una sola giornata di lavori, di piu' di 200 candidati con esperienze internazionali riconosciute, tenuto conto che un cosi' breve lasso di tempo non garantisce un esame accurato della documentazione relativa, in molti casi, ad una produzione copiosa e significativa di opere e di ricerche; quali siano le motivazioni che hanno indotto alla riconsiderazione di candidature escluse gia' nella prima fase di selezione della seduta del 30 ottobre e quali siano le motivazioni che ne hanno determinato l'ammissione alla seconda fase del concorso; quali siano i motivi per i quali il verbale delle sedute sia stato trasmesso con significativo ritardo ai candidati che ne avevano fatto formale richiesta. (3-03402)