Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05779 presentata da FORMENTI FRANCESCO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990210
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il comune di La Spezia, con ordinanza n. 871 del 4 giugno 1994, ha affidato alla societa' De.Pe.Ti. - rappresentata dal signor Orazio Duvia, gia' titolare della societa' Contenitori Trasporti che, dal 1979, ha gestito la discarica di Pitelli - la predisposizione e la gestione di una discarica d'emergenza per rifiuti solidi urbani, ai sensi dell'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1982, in localita' Monte Montada, discarica singolarmente denominata nell'ordinanza "stoccaggio provvisorio prolungato"; l'impianto ha continuato a funzionare fino al mese di febbraio 1997, ospitando complessivamente 155 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani; il comune di La Spezia, con ordinanza n. 36 dell'8 marzo 1997, ha imposto alla Societa' De.Pe.Ti. la tenuta in sicurezza dell'area di Monte Montada; la societa' De.Pe.Ti. ha proposto al comune di La Spezia di procedere alla chiusura e al ripristino ambientale del sito e di cedere alla medesima amministrazione l'area bonificata al prezzo corrispondente agli oneri della bonifica; nelle more della decisione comunale, il sindaco di La Spezia ha ordinato, in data 21 settembre 1998, di eseguire le opere edili di contenimento e messa in sicurezza dell'area; con delibera n. 1, del 7 gennaio 1999, il comune di La Spezia ha deciso di affidare, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo n. 22 del 1997, alla societa' De.Pe.Ti. il completamento dei lavori di bonifica e la sorveglianza post mortem della discarica di Monte Montada. Con la medesima delibera il comune di La Spezia ha acquisito dalla societa' De.Pe.Ti. l'area di Montada per un impegno di spesa complessivo pari a lire 6.563.102.138 con tale conduzione dell'operazione di bonifica il comune di La Spezia si e' assunto, in realta', l'onere della bonifica dell'area di Montada - in lampante contrasto con la disciplina ordinaria tracciata dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 22 del 1997 che pone gli oneri per il disinquinamento a carico dei soggetti responsabili dell'inquinamento sulla base del principio del "chi inquina paga" - e, nonostante l'importo elevato dell'impegno di spesa, ha affidato non solo i lavori della bonifica ma anche la sorveglianza post mortem della discarica allo stesso soggetto che ha provocato l'inquinamento, senza predisporre una apposita gara d'appalto; l'area di La Spezia appare interessata da una serie di procedimenti giudiziari che vedono coinvolti amministratori e dirigenti comunali ed evidenziano una gestione oligopolistica e priva di controlli nel settore dei rifiuti, attraverso collegamenti e intrecci tra tutte le societa' che gestiscono le discariche della provincia, facendo presumere, inoltre, possibili infiltrazioni della criminalita' organizzata; la stessa Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha rilevato gravi irregolarita' nella gestione dei rifiuti nella regione Liguria, ed in particolare nella provincia di La Spezia, evidenziando responsabilita' della pubblica amministrazione soprattutto nel caso della discarica di Pitelli, dove una serie di mancati o omessi controlli ha favorito negli ultimi venti anni la situazione oggi al vaglio della magistratura, provocando uno dei piu' gravi episodi di inquinamento ambientale e di violazione della normativa di protezione; come descritto nella relazione della Commissione d'inchiesta sulla gestione dei rifiuti nella regione Liguria le audizioni delle associazioni ambientaliste hanno fatto emergere una situazione particolarmente pericolosa, dove accordi illegali tra imprenditori e amministratori locali nel rilascio di concessioni e di autorizzazioni per la localizzazione delle discariche e l'assenza di controlli sulla gestione del settore avrebbero generato non solo la produzione di giganteschi guadagni illeciti, ma anche aggressioni irreversibili all'ambiente, nonche' veri e propri disastri ecologici -: se ritenga corrispondente alle disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, la procedura adottata dall'amministrazione comunale di La Spezia relativamente all'acquisto dell'area della discarica di Montada e all'affidamento dei relativi lavori di bonifica e di sorveglianza, senza lo svolgimento di una apposita gara d'appalto, allo stesso soggetto che ha provocato l'inquinamento, procedura che inevitabilmente fa ricadere sui cittadini gli oneri della bonifica del sito e impedisce di fatto un controllo sull'attivita' della societa' che ha gestito la discarica e che e' in procinto di gestire i lavori di disinquinamento. (5-05779)