Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05771 presentata da BALLAMAN EDOUARD (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990210
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: con legge 31 gennaio 1994 n. 97 pubblicata in supplemento ordinario n. 24 alla Gazzetta Ufficiale n. 32, del 9 febbraio 1994 recante "Nuove disposizioni per le zone montane" vengono promulgate norme finalizzate alla salvaguardia e alla valorizzazione delle zone montane che, ai sensi dell'articolo 44 della Costituzione, rivestono carattere di preminente interesse nazionale; all'articolo 16 della legge 31 gennaio 1994, n. 97 di dispongono agevolazioni per i piccoli imprenditori commerciali che operano nei comuni montani con meno di 1.000 abitanti e nei centri abitati con meno di 500 abitanti ricompresi negli altri comuni montani ed individuati dalle rispettive regioni; la succitata disposizione di cui all'articolo 16 sancisce che, la determinazione del reddito d'impresa per dette attivita' commerciali e pubblici esercizi con giro d'affari assoggettato all'imposta sul valore aggiunto (I.V.A.), nell'anno precedente, inferiore a lire 60.000.000, puo' avvenire, per gli anni d'imposta successivi, sulla base di un concordato con gli uffici dell'amministrazione finanziaria ed in tal caso le imprese stesse sono esonerate dalla tenuta di ogni documentazione contabile e di ogni certificazione fiscale; i numerosi contribuenti aventi i requisiti di legge che hanno presentato regolare istanza di ammissione al concordato ex articolo 16 legge n. 97/1994 non hanno ricevuto dall'amministrazione finanziaria risposta alcuna, ne' chiarimento sul merito nonostante i ripetuti solleciti; i numerosissimi casi di piccoli imprenditori commerciali delle zone montante sono costituiti da persone anziane che reggono la "bottega" non solo per il giro d'affari, peraltro modesto, ma anche perche' rappresentano all'interno delle piccole comunita' di montagna un punto di aggregazione che "tiene vivo" il paese -: quanti piccoli imprenditori delle zone di montagna dovranno chiudere la loro attivita' prima che l'amministrazione finanziaria fornisca loro un'adeguata risposta alle lecite domande di applicazione, anche nei fatti e non solo sulla Gazzetta Ufficiale, di una legge che li potrebbe agevolare e consentire loro di sopravvivere, vitalizzando pure i piccoli paesi di montagna; quale sia la ragione di tanta pervicace lentezza da parte degli uffici dell'amministrazione finanziaria nel dare concreta attuazione e operativita' ad una legge dello Stato fiscalmente agevolativa verso una categoria di contribuenti ormai seppellita da adempimenti burocratici spesso insostenibili e vieppiu' inutili, considerato il modesto giro d'affari; chi debba essere considerato responsabile per l'inapplicazione di una legge dello Stato e quali siano le sanzioni previste per il danno che tanti piccoli imprenditori sono costretti a subire in forma di inutile, anzi contra legem, vessazione burocratica. (5-05771)