Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05784 presentata da CALZAVARA FABIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990210
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: il valico del Passo Fedaia collega i versanti bellunese e trentino ai piedi della Marmolada, la regina delle Dolomiti; all'epoca in cui iniziarono i lavori che permisero di aprire la strada per il passo Fedaia ci si rese subito conto che la nuova strada verso il monte Padon anziche' sul versante la Marmolada avrebbe creato piu' problemi della vecchia a causa della maggiore pericolosita' causata dalle slavine che si staccano dalle pendici dal suddetto monte Padon per oltre sei mesi l'anno; subentro' pero' la speranza che questa volta i soldi dei contribuenti venissero spesi bene, costruendo una galleria o una serie di paravalanghe adeguati per evitare il problema delle slavine; purtroppo i soldi pubblici vennero anche in questa occasione spesi scandalosamente male, riuscendosi persino a dare in appalto i lavori ad alcune ditte calabresi su cui e' inutile qualsiasi commento visto che, a distanza di pochi anni dalla loro costruzione, i pochi paravalanghe esistenti si stanno vistosamente deteriorando a causa degli scadenti materiali e delle pessime tecniche di costruzione usati; tuttora buona parte della strada incriminata e' ancora priva di adeguati sistemi protettivi, nonostante da quest'anno sia di competenza della provincia autonoma di Trento e non piu' dell'Anas; infatti la provincia trentina non e' disposta a prendersi le proprie responsabilita' riguardo i possibili rischi di slavine come invece faceva alla meno peggio l'ente statale; viene ora attuato uno strano "scaricabarile" tra la provincia di Trento e la commissione valanghe del comune di Canazei; stranamente, mentre si tiene in ampia considerazione il pericolo di valanghe esistente sul passo Fedaia, a nessuno viene in mente di chiudere i vicini passi Pordoi, Sella e San Pellegrino, notoriamente pericolosi e che hanno gia' causato alcune vittime in passato; inoltre la chiusura del passo Fedaia durante l'inverno in corso e' da ritenersi ingiustificata, visto che le precipitazioni nevose sono, fino ad ora, di gran lunga inferiori agli anni scorsi, quando il passo rimaneva aperto ad eccezione di qualche giorno immediatamente successivo a grandi nevicate -: se non ritenga di doversi adoperare urgentemente, e in quale modo, affinche' sia garantita l'apertura del passo Fedaia salvaguardando gli interessi delle popolazioni della Val Del Biois e della Val di Fassa. (5-05784)