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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03421 presentata da DUCA EUGENIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990210

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il Ministero dei lavori pubblici ha affidato, con due distinti decreti: decreto ministeriale 25 novembre 1977 n. 5817 e decreto ministeriale 6 marzo 1985 n. 291, le concessioni dei piani di ricostruzione di Ancona all'Adriatica Costruzioni Ancona di proprieta' del signor Edoardo Longarini; il Ministro dei lavori pubblici, con decreto ministeriale 7 ottobre 1992 n. 992/S, ha annullato i decreti di concessione in favore della societa' Adriatica costruzioni di Ancona, per una pluralita' di motivazioni; tra l'8 ottobre e il 9 ottobre 1992, per ordine della magistratura dorica, sono stati tratti in arresto, con l'accusa di truffa ai danni dello Stato per 164 miliardi di lire e falso in atto pubblico in concorso tra loro sui piani di ricostruzione di Ancona, il signor Longarini, i funzionari ministeriali Antonio D'Ancona, Gabriele Di Palma, Lamberto Sortino, Omero Romano, Filippo Prost e l'Amministratore delle societa' di Longarini Camillo Florini; la sentenza di condanna emessa nel 1994 e' stata successivamente parzialmente riformata e nel corso del 1999 si dovrebbe concludere in Cassazione; nel frattempo, in ottemperanza alla legge 12 agosto 1993, n. 317, il ministero dei lavori pubblici e il comune di Ancona, parzialmente delegato dallo stesso ministero, stanno eseguendo le opere pubbliche viarie necessarie alla citta' come stabilito da appositi decreti; la societa' Adriatica Costruzioni ha tentato di impedire allo Stato e al comune la realizzazione delle opere pubbliche necessarie alla citta' ricorrendo ad ogni mezzo e tutti i ricorsi e le richieste di sospensiva sono state ineccepibilmente respinti dagli organi di giustizia civile e amministrativa; una serie di atti strani, irrituali e inspiegabili, si sono recentemente verificati presso il Consiglio di Stato e in particolare sul ricorso promosso dalla societa' Adriatica Ancona contro il ministero dei lavori pubblici e il comune di Ancona. Infatti, per l'udienza del 27 ottobre 1998, davanti al Consiglio di Stato - sezione IV, era fissata la discussione del ricorso contro la sentenza del Tar del Lazio - sezione III, con la quale era stato respinto il ricorso che la stessa societa' aveva proposto contro il decreto del Ministro dei lavori pubblici 7 ottobre 1992, n. 992/S, con il quale sono stati annullati i decreti di concessione in favore della societa' Adriatica Costruzioni Ancona; il presidente del collegio davanti al quale si sarebbe dovuto discutere il ricorso aveva respinto una prima istanza di rinvio della societa', alla quale si erano opposti sia il ministero dei lavori pubblici che il comune di Ancona; pochi giorni prima dell'udienza il presidente della sezione, che non avrebbe dovuto presiedere l'udienza, ha disposto un rinvio a richiesta della Societa' senza sentire le controparti: ministero dei lavori pubblici e comune di Ancona; a seguito delle rimostranze di queste ultime lo stesso presidente della sezione ha fissato, anche per la conferma del suo provvedimento di rinvio, l'udienza del 2 novembre 1998 nella quale, a richiesta del legale della societa', ha disposto un rinvio ulteriore al 19 dicembre 1998; quest'ultima udienza, nella quale la causa e' stata discussa, e' stata presieduta dallo stesso presidente della sezione, con un collegio del tutto diverso da quello davanti al quale si sarebbe dovuta tenere l'udienza del 27 ottobre 1998 -: se non intenda esercitare in relazione a quanto apposto, i suoi poteri di alta vigilanza essendo opportuno in particolare verificare le ragioni per cui il presidente della sezione, dopo che una prima istanza di rinvio era stata respinta dal presidente del collegio che avrebbe dovuto giudicare, ha accolto la seconda senza nemmeno sentire le parti che si erano opposte alla prima e i motivi per cui il ricorso sia stato assegnato ad un collegio diverso, da quello designato inizialmente, presieduto dallo stesso presidente che aveva disposto il rinvio. (3-03421)

 
Cronologia
venerdì 5 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In vista delle elezioni europee Romano Prodi lancia la lista «Democratici per l'Ulivo» con Di Pietro e i sindaci delle Centocittà.

sabato 20 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si riunisce il Consiglio di Amministrazione di Olivetti che trasmette alla Consob e a Telecom Italia una comunicazione contenente l'intenzione di lanciare un'offerta pubblica d'acquisto e di scambio totalitaria sulle azioni ordinarie di Telecom Spa.